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Archivi tag: Licia Troisi

Recensione: I Regni di Nashira 3 – Il Sacrificio (parte II)

Direi che il titolo si spiega da sé: e devo dire che mi aspettavo di peggio. Nell’ultima parte infatti il libro diventa buono. Piacevole. Leggibile. Questo non cancella le ingenutà e le cadute di stile della prima, e non elimina la linearità e la prevedibilità della trama, ma è onesto dirlo. Anche per questo non ho saputo tranciare un giudizio definitivo. Dovrete accontentarvi del voto alla fine.

Cominciamo dunque con un riassunto della puntata precedente, che direi si presta bene anche come cappello introduttivo: c’è Saiph che diventa Gary Stue e c’è Talitha che rimane Mary Sue; c’è Megassa che sembra un cattivo di Austin Powers e c’è Verba che ha scoperto, dopo la vocazione di muratore dei poveri, anche quella di talpone in cerca delle sue origini. Ci sono i Beati di Beata che vorrebbero passare tutto il tempo a farsi i cilotti con le foglie di Talareth e c’è il mondo che deve finire, e qualcuno deve pur provare a evitarlo. C’è soprattutto un libro che si salva in calcio d’angolo, come detto, e che se fosse stato scritto sin dall’inizio come nell’ultimo terzo, con il mostrato al posto giusto e la fuffosità che inizia finalmente a scemare, avremmo avuto a disposizione un prodotto finalmente e oggettivamente valido. Sarà per Nashira 4 a questo punto.

Riuscirà questo povero mariachi a ritrovare il sorriso prima della fine del libro?

Riassunti i fatti, damose con la roba nuova, che c’è ancora qualche secchiata di colaticcio da tirare su, prima di dire che il peggio è passato!

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Pubblicato da su 6 aprile 2015 in Fuffosità, Recensioni

 

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Recensione: I Regni di Nashira 3 – Il Sacrificio (Parte I)

I regni di Nashira 3 – Il Sacrificio

Ciao bimbi belli, post-fiume perché voglio tornare a farmi del male con le produzioni made in Licia Troisi; e giacché la tipa, questa primavera, ci scodellerà Nashira 4, quale modo migliore per ingannare l’attesa che effettuare una dissezione completa del terzo numero della trilogia?

Il Sacrificio, serie de “I Regni di Nashira” è un tomo di quattrocento e passa pagine edito da Mondadori nell’autunno 2013, che riprende le vicende di Talitha e Saiph in quel di Talaria, terra lacerata dalla guerra civile e prossima all’annientamento causa misterioso cataclisma che, guarda un po’, soltanto loro due possono attivamente scongiurare….e io devo dire che sono curioso come un mormone alla sua prima notte di nozze di vedere se Talitha ha il pratino all’inglese o se è selvaggia se dopo l’1 (una zangolata sui cojones come pochi, e non ho ancora capito come mai l’hanno intitolato “il sogno di Talitha”: quale cazzo dovrebbe essere ‘sto sogno?) e il 2 (fuffosità ridanciana leggibile e dimenticabile) il capitolo numero 3 saprà regalarmi almeno una parvenza di emozione: mica mi aspetto chissà quale epifania, solo un minimo di coinvolgimento emotivo (come quando WordPress mi avvisa che ho salvato l’articolo: “Bozza salvata. Avanti così!” x.x). Sarò stato soddisfatto?

Dato che mi va di risparmiarvi l’ansia, e la tirata (sebbene divisa in due parti) sarà notevole, vi do subito la risposta: ovviamente NO, ma il perché e il percome li vedremo soltanto nella  tirata di cui sopra; per adesso tranciamo il nostro solito giudizio d.d I Regni di Nashira 3: Il Sacrificio è:

meh

…meh?

Esatto, non so decidermi, perché se è vero che il libro si fa leggere e coglie il suo obiettivo di intrattenimento (anche se, in molti casi, mi sento di dire che non lo fa nel modo in cui l’autrice si era proposta :D) lo è anche che si dimentica con la stessa facilità con cui si è letto, lasciando al Lettore un po’ più maturo del target di riferimento la sensazione amara dell’occasione sprecata, che oramai si trascina dal primo libro della covata. Nello specifico:

  • il ritmo di narrazione è veloce ma a volte affrettato;
  • i personaggi ci provano ad avere uno spessore, ma si arroccano sostanzialmente sulle posizioni del libro precedente  (eccetto Saiph, che già dall’inizio si capisce essere destinato ad alte vette di miticità – chi ha detto “Gary Stue”? xD) e spesso scivolano nel cliché;
  • lo stile è quello della Licissima da guerra, snello, comprensibile, senza farloccate e con una ridotta percentuale di cortocircuiti logici, ma ancora grondante fuffosità, in special modo nei combattimenti;
  • la trama è lineare e dopo la metà del libro diventa pericolosamente simile ad una sessione di ADnD (con tanto di main quest “alla ricerca dell’artefatto [inserire nome fuffoso qui]”) e genera un ridotto hype nel Lettore, che soltanto alla fine (come dirò tra un momento) si trova a domandarsi che cosa succederà dopo;
  • alcuni colpi di scena, che avrebbero potuto essere tali se sfruttati nel libro precedente (o addirittura nell’1) quando si verificano sono adesso talmente preannunciati e attesi che non stupiscono manco di striscio

In buona sostanza vale il discorso de “Le Spade dei Ribelli”: se siete tredicenni dall’emozione facile e la tempesta ormonale, qualcosina potrebbe darvi. Sicuramente è al di sopra delle vaccate à la Geronimo Stilton ed è pure meno stupido delle produzioni dei vari Clare, Jackson e Meyer. Se invece vi aspettate che la vicenda vi emozioni veramente, che i personaggi vi coinvolgano, che le situazioni narrate vi entrino nel cuore, io mi sento di consigliarvi i soliti Martin, Brooks, Pratchett, King ecc…o almeno Francesco Gungui, l’uomo dal cognome che sembra il gemito di morte di un cincillà e che fa rivoltare Dante nella tomba (ma la trilogia dei Canti delle Terre Divise l’ho letta con piacere e prima o poi la disseziono :P)…perché l’unica ventata di emozione che io ho provato, al di là dei sopraccigli sollevati, dei barriti che vorrebbero essere risate, e dei

masticazzichecazzoscriviunnaiancoraimparatomalimmortaaaaa…!

…l’unico anelito di emozione, di voglia di vedere cosa succede dopo, dicevo, ce l’abbiamo nel finale. E può bastare un finale sospeso a rendere bello un libro mediocre, che si accontenta di galleggiare (come – cit. – una nota sostanza anfibia comunemente detta merda) per tutta la sua durata, fra colpi di scena al sapore dell’ovvio, personaggi che si applicano ma non ce la fanno e fuffosità raccontate di draghi e fughe, cazzi e mazzi, mentecatti e sessantottini in ritardo, Evil Overlords™ schiumanti di rabbia (“TALITHA TI UCCIDERO’! TI UCCIDEROOOOOO!!!!!111) e spade mulinanti? xD

Al sgt. Hartman il libro non è proprio andato giù: Licia, hai sulla coscienza le duecento flessioni del soldato Palla di Lardo di ieri…

Che entrino i draghi di terra adesso, naturalmente rosso fuoco e giallo oro, che abbiamo ben 11.412 parole con cui fare i conti!

WARNING! SPOILER AHEAD!

WARNING! SPOILER AHEAD!

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Pubblicato da su 27 febbraio 2015 in Fuffosità, Recensioni

 

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Dieci anni dall’Orrore

Dieci anni fa, l’alba dell’Orrore Fèntasi in italia…

L’Orrore.

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Pubblicato da su 16 febbraio 2014 in Fuffosità, Scrittura

 

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Recensione: i Regni di Nashira 2 – Le Spade dei Ribelli

I Regni di Nashira 2 – Le Spade dei Ribelli

Il 29 Ottobre è uscito Nashira 3, in concomitanza con il Lucca Comics. Non sono ancora riuscito a metterci le grinfie sopra, in ogni caso lo attendevo, pure se non con il sacro zelo dei Licia-fèns più scatenati. Lo attendevo perché dal primo al secondo, come ribadirò più di una volta da qui in avanti, Licia è migliorata.

Ebbene si, l’evento impossibile profetizzato da tanto tempo si è finalmente avverato! *____* Lieto & gaio happyfaic come non mai, a suo tempo lo scrissi in un commento sul blog dell’autrice (accompagnato ad una critica su Nashira 1) ma non sono stato pubblicato: di certo per via di un qualche disguido alla connessione, in fondo tu, scrittore Italiano di fantasy più venduto al mondo, non puoi DAVVERO prendertela se io, ultimo cane fra i cani, ti dico che uno (uno? PfahahahahHAHAHAHAHAHAHAAaaaaaH!) dei tuoi libri è pieno di buchi di trama e corbellerie stilistiche – e perciò innescherebbe movimenti peristaltici anche in un missionario stitico – fintantoché do fondamento e motivazione alle mie critiche, GIUSTO cocchi della mamma? =)

In qualsiasi caso, passata la festa e campato lo santo, da qui in poi parliamo de I Regni di Nashira 2 – Le Spade dei Ribelli e le chiacchiere stanno a zero.

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Pubblicato da su 17 novembre 2013 in Fuffosità, Recensioni

 

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Recensione: I Regni di Nashira 1- Il Sogno di Talitha

I regni di Nashira – Il sogno di Talitha

Dunque: tra breve deve uscire il terzo capitolo della saga di Nashira, ultimo parto creativo della “scrittrice fèntasy Italiana più venduta al mondo”: Licia Troisi, d’ora in avanti L. T.

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Pubblicato da su 3 ottobre 2013 in Fuffosità, Recensioni

 

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