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Chiedilo a Cal #11 – Ne è passato di tempo…

…e voi bestie avete scordato tutto. O magari manco avevate imparato bene; ecco, uno non può mettersi un attimo a farsi crollare la vita addosso a fare il prof che qui si dimenticano le basi <.<”’ dunque con ordine:

solco

…giustappunto…

come fare i solchi tondi per le zucchine

…really? Vabè che io non dovrei dire :P a seconda della profondità (15-25cm per le patate, 10-15 cm per pomodori, peperoni, porri e finocchi, profondità non paragonabili per piselli e fagiolini) ti servirà uno strumento proporzionato: tipo una zappa per quando ti serve un calibro piùà grande, e una zappetta o addirittura una palettina se devi soltanto fare il solletico alla terra come un bravo cittadino che prova a fare l’orto ^_^ (moron :P) e già che ci siamo, prova a dare un’occhiata qui se vuoi ripassare qualcosa…sulla fiducia, non le ricarico queste pagine, manco per modiicarle: troppo vecchie e alcuni commenti fanno male come scritti ieri :)

Comunque potresti volerti avvalere di una guida per andare dritto nel tracciare il solco, operazione che si fa via via più difficoltosa aumentando le dimensioni dell’attrezzo (happyfaic …scusate xD): tendere una corda fra picchetti opposti, se non altro, aiuta a non farti sembrare un bracciante ubriaco con chi guarda il tuo orto dall’alto dei palazzi d.d

Proseguiamo!

si puo posizionare il compost su mattoni

Si, anzi: dovresti; sia per favorire lo sgrodo del percolato e il circolo d’aria, sia per evitare l’insorgenza di muffe o l’annidamento dei ratti (anzi, tenere lì vicino qualche cabina del suicidio per roditori non guasta mai :P). E già che ci sei, da’ un’occhiata qui e ricordati di sminuzzare bene i resti da compostiera! Solo i cittadini buttano nel compost le bucce di banana intere, che dopo un anno non si sono ancora disfatte! :D

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Chiedilo a Cal #10: domande di mezza estate…

…ch già metà è passata senza che me ne accorgessi d.d comunque vediamo qualcuna delle vostre trovate, mal che vada si ride un po’ :D

quando è matura zucca coltivazione orto

Quando diventa arancione, il picciolo inzia a staccarsi e, percuotendo il frutto con le nocche, suona vuoto b.b il periodo buono va da Settembre a Novembre, dipende dalla cultivar. Va comunque detto che zucche “orfane” possono essere messe a maturare esponendole al sole e/o posizionandole insieme ad altri ortaggi (le banane aiutano molto)…o semplicemente aspettando qualche settimana!

piante pomodoro in vaso fine stagione tagliare anno dopo

Fai pace col cervello, non ho capito che mi stai chiedendo @_@ se vuoi sapere quando levare i pomodori, la risposta è semplice: quando li hai raccolti tutti; infatti dopo la maturazione delle corone preesistenti – che si sono formate da Aprile ad Agosto –  la pianta non da’ altro frutto, limitandosi a cercare di gettare altri ascellari e generare altri fiori che non avranno, purtroppo, alcuna possibilità di maturare causa clima non più adatto… Se invece mi stai chiedendo se la pianta si può far rivegetare, la mia risposta è: non lo so…ma a che ti servirebbe in ogni caso? La ripianti a Marzo dell’anno successivo e sei a posto! Se per finire mi stai chiedendo info sulla coltivazione in vaso, ti rimando all’articolo (premettendo che io non l’ho mai fatto) dove ho messo qualche dato se vuoi cimentarti…

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Pubblicato da su 2 agosto 2015 in Agricoltura, Chiedilo a Cal, Colture, Cose utili

 

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Chiedilo a Cal #9: le domande da cittadini…

Ne ho fatta proprio una bella raccolta, negli ultimi tempi, e devo dire che è soddisfacente vedere che continuate a seguirmi…anche se siete – e rimanete – dei cittadini :P vediamone qualcuna dai ;)

Il ciuco, nobile animale laborioso, nonché totem perfetto del cittadino che prova a fare agricoltura :P per fortuna che qui c’è Cal…;)

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Pubblicato da su 2 giugno 2015 in Agricoltura, Chiedilo a Cal, Colture, Cose utili

 

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Chiedilo a Cal #8: rapidissimo!

Qualche chiave di ricerca per voi, con annesse pirle di saggezza. E scordatevi il cappello di menate che oggi non sono in vena.

come mettere i semi di zucca lunga con la punta verso il basso o in alto

Del tutto indifferente: anzi, io per tagliar la testa al toro (*MOOOOOH!* zitto, bestia d.d) li metto di piatto :D occhio solo a non seppellirli troppo: massimo 3 centimetri, e naturalmente germinazione in vasetto! La cosa vale per tutti i semi, dalla zucca al peperone passando per fagioli, fagiolini, zucchine, melanzane, ecc…anche se sono comunque presenti casi in cui il seme “nasce al contrario” (proprio come i pupi), con la radice cioè che punta verso l’alto: in tal caso potete provare due cose:

  1. ricoprirlo di terra per evitare che al radice stessa secchi, sperando che trovi la giusta strada da sé, oppure
  2. estrarlo dalla terra con un cucchiaino e ricollocarlo nella posizione giusta.

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Chiedilo a Cal #7 – Non avete molta fantasia eh? :P

Sennò potrei farle molto più spesso d.d in effetti, una delle chiavi con cui arrivate più spesso al blog riguarda la gestione del limone: non ho idea – né voglio sapere :S – che cosa dovete farci con tutti ‘sti limoni (giusto perché lo sappiate, a scanso di equivoci: le foglie di limone NON sono psicoattive, né lo è la scorza, anche se l’odore che fanno quando bruciano è buono :D) comunque nelle ultime settimane ho trovato qualche spunto un po’ diverso dal solito…

Iniziamo con una riflessione importante:

nel orto ho le spinaci tutte bucherellate da insetti cosa posso fare’?

Io inizierei da un corso accelerato di grammatica e morfosintassi, comunque d.d il problema può spaziare dai bruchi alle lumache passando per altiche (nella foto sotto il risultato del loro trattamento – fonte: unpugnoditerraeunseme.com), minatori fogliari e pure dorifore, se hai una coltiva di patate o solanacee in genere, vicino; nel primo caso potrebbe aiutare un trattamento a base di piretro: è un insetticida di origine naturale, a bassa carenza di cui avevo già parlato, ideale per le piante in cui si mangia tutto quanto (come le verdure a foglia verde).

Opporcamignotta…o.O lo spinacio è bestemmia-ready!

La piretrina non è potente quanto le sue controparti totalmente sintetiche, ma fa comunque il suo lavoro; il dosaggio indicativo per il concentrato in commercio è di 1,5 ml/lt, da nebulizzare nelle ore iniziali della giornata, ripetendo il trattamento ogni 10 giorni e sospendendolo per almeno due settimane prima del raccolto. L’uso dei macerati con funzione disinfettante è un’alternativa consigliabile, anche se si tratta di rimedi ancora più blandi. O potete andarci giù duro di anticrittogamici, pure se personalmente io preferisco mangiare le foglie bucherellate (a rishcio di inghiottire pure qualche insetto – ma hey, sono pieni di proteine! *_*) senza dovermi anche preoccupare di beccarmi un cancro dello stomaco :S.

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Chiedilo a Cal #4 – questione di pomodori, limoni, patate e…zucchine!

Sempre loro d.d ne fate una vera e propria malattia, con ‘ste zucchine! Comunque stavolta non iniziamo dalle cucurbitacee, per cambiare un po’, alcune delle vostre ricerche contenevano richieste specifiche per la cura e gestione dei pomodori. Vediamone qualcuna:

corone piante pomodoro

Trattasi dei grappoli di fiori che si diramano dal fusto principale della pianta (o, sempre dal fusto principale, degli eventuali collaterali che avrete lasciato); sono molto delicati e non vanno maltrattati quando effettuate le legature. Inoltre non tutti porteranno frutto proprio perché sono così delicati: sbalzi di temperatura o traumi meccanici indipendenti dalla nostra volontà li faranno ingiallire e poi avvizzire, o semplicemente ne spezzeranno il gambo sottile.

Corone (A e B) e getto apicale, indicato dalla freccia.

Corone (A e B) e getto apicale, indicato dalla freccia.

Per quanto appena detto, è molto importante mantenere molte corone, di modo da cautelarsi contro le inevitabili perdite! Naturalmente tenendo conto di quanto è stato detto nell’articolo a proposito della sfemminatura: se lasciate troppi collaterali, la pianta si concentrerà sulla produzione delle foglie a scapito di quella dei frutti!

cura dei pomodori presi dalla grandine

Qua direi che c’è poco da fare: la grandine va evitata punto e basta. Puoi sicuramente togliere i frutti ammaccati (se sono ancora verdi, matureranno se chiusi dentro a barattoli di vetro con dentro una banana matura – mi pareva d’averne parlato nell’articolo linkato poco sopra) e tagliare via le foglie troppo rovinate, ma se la pianta ha subito danni critici, l’unica è toglierla e mettersi il cuore in pace. La prossima volta, valuta l’idea di costruire una copertura antigrandine: bastano quattro pali alti 3 metri, che pianterai a coppie all’inizio e alla fine dell’aiuola, e poi qualche metro quadrato di rete antigrandine (dovresti cavartela con una spesa di non più di 20€, ma proprio se hai una superficie ampia!) che fisserai con fil di ferro o con fascette di plastica – ben tesa mi raccomando!
Sempre a proposito dei danni subiti dai pomodori, qualcuno chiede:

come curare una pianta di pomodoro spezzata

Qui è indubbiamente possibile intervenire, lo dico per esperienza, con probabilità di successo che sono tanto maggiori quanto minore è il danno e giovane la pianta. Il pomodoro può piegarsi (stenosi) sotto il peso di una corona carica, come venire travolto dal gatto (suggerisco di scuoiarlo) oppure investito da una raffica di vento X.x nel primo caso è sufficiente (come riportato nel solito articolo) sostenere il ramo piegato con una banda di tessuto a sezione larga, ricavata facendo a pezzi uno straccio e legata al medesimo tutore del fusto; nell’eventualità di una frattura, riaccostate gli estremi e poi assicurateli abbastanza fermamente con un pezzetto di fil di ferro.

  • alcuni usano il mastice per piante, io non l’ho mai fatto…

Per finire, posizionate un bastoncello più sottile del tutore normale a sostenere la pianta (fatevi aiutare da qualcuno, così evitate di combinare guai ancora maggiori!) e pregate il Dio che conoscete: se nel giro di qualche giorno la pianta non avvizzisce vorrà dire che i tessuti si sono saldati: rimuovete allora il fil di ferro prima che causi a sua volta una stenosi, e in futuro state più attenti!

  • la tecnica funziona anche con altre piante, specie con quelle a fusto legnoso, come limoni o crisantemi

pomodori non oltre due metri

Qui è semplice: al raggiungimento dell’altezza desiderata, prendere un paio di forbici affilate e decapitare (topping) la pianta: dovremo tagliare via il getto apicale del fusto principale (o di un collaterale che si sta alzando troppo), riconosceremo il medesimo per la presenza di foglioline piccole e tenere, color verde chiaro, come “avvolte” su loro stesse. Ciò darà impulso alla formazione di nuove femminelle, che dovremo ricordarci di togliere!

tenere semi costoluto

Oh, questa è interessante! Ne avevo parlato in un articolo sulla gestione delle colture, mi pare, in ogni caso tenere i propri semi, sebbene alcuni dicano che imbastardisce le colture, a me non ha mai dato alcun problema: non lo consiglierei a chi pratica agricoltura industriale, proprio perché lì si cercano esemplari dal genotipo stabile e preciso (riutilizzando i semi, tra una generazione e l’altra i caratteri si mescolano a quelli delle generazioni più antiche!) ma noi coltivatori amatoriali non avremo nessun problema ;)

…so che visti così sembra che di questi semi, estratti col metodo che vi ho brevemente illustrato, non sia rimasto nulla…e in effetti non sono per niente belli da vedere, ma fidatevi: germineranno…

Ricavare i semi dal pomodoro – come da qualsiasi altra varietà – è semplice: si prende un esemplare bello maturo, lo si squarta, si rimuovono i semi con un cucchiaino (o con un coltello, nel caso di polpa dura, come zucchini o melanzane) e si dispongono in un colino, dove verranno lavati sotto acqua corrente. Per finire si mettono i semi ad asciugare sopra un fazzoletto (eviterei lo scottex: si attacca ai semi stessi) e, quando sono ben asciutti (e solo allora!) si staccano delicatamente e si chiudono dentro un barattolo di vetro, chiuso a seconda delle scuole di pensiero da un tappo a vite o da un pezzo di garza tenuto fermo da un elastico. Conservare in luogo fresco, asciutto e soprattutto buio (alcuni li tengono in frigorifero!): la germinazione è assicurata (sempre tenendo conto che parliamo di qualcosa di vivo e non trattato) anche per 2-3 anni a venire.

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Pubblicato da su 25 luglio 2014 in Agricoltura, Chiedilo a Cal, Cose utili

 

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Chiedilo a Cal #3 – ma quante domande avete?

Questa settimana molte domande, siete scatenati o.O desidererei iniziare pubblicando una mail che mi è arrivata, e la mia relativa risposta…

Dunque dunque, Andrea scrive:

Ciao,

ho un dubbio relativamente alle zucche d’albenga. Mi puoi confermare che si possono consumare sia come zucchine (e quindi da immature) che come zucche normali, con raccolta in autunno?
In internet trovo risposte discordanti. Spero tu possa fugare i miei dubbi perché ne ho l’orto pieno e non vorrei ritrovarmi con chili e chili di zucche immangiabili.

Saluti e grazie

Andrea

Che dire, mi ha fatto molto piacere ricevere questa mail; significa che a qualcuno di voi interessa quello che faccio. La mia risposta è stata:

Ciao,

io le zucche “immature” le lascio crescere fino alla dimensione di una spanna, poi le stacco e le uso insieme alle altre verdure per fare il passato. Invece, non ho mai provato a consumarle come gli zucchini tradizionali, ad esempio in insalata o fritti, ma tu puoi sempre provare non ti posso confermare nulla, come ti ho detto, non ho idea del gusto che sanno preparate in altro modo (anche se, secondo me, siamo lì) dato che le ho sempre usate, come ho detto, nel passato di verdura.

Potresti provare a prenderne una e trattarla come uno zucchino, se viene uno schifo allora lasci perdere.

A presto, e grazie per avermi scritto.

Cal

Se qualcuno ha lo stesso problema e desidera provare, ogni feedback è bene accetto ;) siete inoltre liberi di scrivermi per farmi domande, io pubblicherò le vostre mail nelle rubriche per permettere a tutti di leggere le risposte. E adesso avanti popolo…con le parole della settimana!

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Pubblicato da su 18 luglio 2014 in Agricoltura, Chiedilo a Cal, Cose utili

 

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