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Archivi tag: Cal-pensieri

La pagliacciata delle supplenze brevi nella scuola

Compari, non mettetevi mai in testa d’insegnare. Non nella pubblica almeno. Vi risparmiate le ulcere perforate e i travasi di bile. Perché se non lo sapeste, il caro MIUR, in barba alla trasparenza e alla semplificazione amministrativa di cui va di moda da anni, presso i porci incravattati lassù, riempirsi la bocca, il caro MIUR dicevo, per quest’anno si è inventata la cosa seguente per noi poveri Cristi non abilitati all’insegnamento: verremo convocati, non si sa quando, non si sa dove, non si sa come, e con numeri a 4 cifre da smaltire nel breve volgere di un pomeriggio, per permetterci di scegliere dove insegnare.

Detta così suona semplice ed equa, non fosse per l’incertezza tutta italiana delle scadenze; per chi non è addentro ai lavori, vi dico che noi aspiranti docenti alle supplenze annuali abbiamo dovuto specificare 20 scuole nella domanda di inserimento in graduatoria del Giugno 2014. E già ottenere tutte le info per espletare una procedura all’apparenza semplice mi è costato svariate notti insonni, fra magagne del sistema informatizzato ministeriale, informazioni nascoste ad arte e bestemmie udite perfino a Lisbona (“MA P******* NON SI CAPISCE UN CAZZO!!!” >>>:(((O que é isto?O.o). Comunque sia, per chi guarda dall’esterno, noi poveri Cristi verremo convocati chissà quando/come/dove e ci sarà permesso di scegliere. In ordine di punteggio, stabilito in base ai nostri servizi pregressi, e nell’ambito di queste sedi. Ognuno prenderà gli avanzi di chi è venuto prima, se non ce n’è più, stai senza e ti attacchi al cazzo.

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Pubblicato da su 24 settembre 2015 in Fuffosità

 

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Scrivere: continuare o no?

Come da titolo, la domanda è semplice: a qualcuno di voi interessa veramente qualcosa di ciò che scrivo? Ve lo chiedo perché non so se lasciar perdere un hobby (non è una occupazione, avrei voluto che lo diventasse, e ho lottato per, ma non era destino. Diciotto mesi di lavoro e dieci copie vendute sono un dato significativo, per non dire una chiara manifestazione della volontà del Ka) un hobby dicevo, che non mi sta portando a nulla, ma mi assorbe lo stesso molte ore.

Non so se ne vale ancora la pena, tutto qui…

Lo so, qualcuno mi potrebbe dire che in fondo uno scrive per sé…ma a me non interessa scrivere (solo) per me: vorrei che fosse un’attività condivisa…e che mi portasse qualcosa. Un riscontro, anche non di $, in un periodo vuoto della mia vita, che temo non ci sia. Ore, giorni e mesi spesi solo per me, non sono così egoista (o narcisista, o semplicemente giocondo), in altre parole: se ci do un taglio e lascio che gli alberi vivano felici e muoiano di vecchiaia, vi mancherà il finale delle molte storie sospese, o non ve ne fregherà un ca la cosa vi lascerà del tutto indifferenti?

Per favore siate sinceri: non ho manco una 40ina di followers, ed è il loro parere che sto cercando ora…

 
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Pubblicato da su 31 agosto 2015 in Fuffosità

 

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Ricordi fossili

Ricordi. Belli, brutti, felici, infelici: sono segni, croci e chiodi di bara, e la nostra vita ne è piena. Nei meravigliosi cortocircuiti analogici di cui il cervello umano si rende responsabile, noi possiamo associare un ricordo a qualsiasi cosa, a un posto, un odore, un colore, un suono, una sensazione…e spesso, troppo spesso è una cosa che succede nostro malgrado, e cancellarla non è possibile, neppure quando il tempo passa e il ricordo diventa dolore. Ma se potessimo, se lo facessimo, che cosa ci rimarrebbe del momento, del qui e dell’ora a cui il ricordo rimanda? Sarebbe giusto?

Io non lo so. Io so soltanto che questa è una bottiglia:

acqua

…e che se tu Perfetto Sconosciuto proseguirai a leggere, andrai a ficcare il naso dritto dritto nel mio nucleo di personalità profonda: fallo io prego, soltanto se la tua vocazione di voyeur mancato minaccia di non farti dormire stanotte, o se soffri della stessa curiosità insana e dannosa che a suo tempo uccise il gatto, o se sei un sadico bastardo che vuole farsi una risata alle spalle di un suo simile. In ogni altro caso, ti chiedo per favore di non proseguire. Mi ha fatto un male fottuto scrivere questo post e vorrei che meno persone possibili lo leggessero. In effetti l’ho scritto soltanto per me.

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Pubblicato da su 3 luglio 2015 in Fuffosità, Generale

 

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La Mia Avventura Editoriale – la mia prima intervista con l’autore *_*

C’è una prima volta per tutto: col sesso fu disastroso e squallido, ma la mia prima intervista con l’autore sembra essere andata meglio :P ringrazio ancora la proprietaria del blog letterario Lettere Lastricate per avermi concesso questa opportunità, e se vi va, qui trovate il botta&risposta.

…proprio vero, basta così poco per cambiare la giornata in positivo ^_^ ora mi raccomando però: compratemi così mi sento invogliato a fare il seguito :P mica vorrete lasciare il pistolero Chase da solo a metà strada, vero? ;)

Calai Ka-calai, calai An-Ka No Rey…

 
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Pubblicato da su 9 giugno 2015 in La Mia Avventura Editoriale, Scrittura

 

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Occupazioni di editing

Non ho scritto molto di questi tempi, proprio no. Troppe cose da fare con la stagione che avanza, l’anno scolastico che si chiude, i tentativi di trovarmi una femmina…e da qualche giorno, per aggiungere carne al fuoco, ho anche ripreso in mano un libro del 2012, “Il gioco del cristallo arcobaleno”, che trovate in versione-porologo nella sezione dei racconti: 553 pagine una sull’altra, che da un lato mi fanno schifo a leggerle, e dall’altro mi affascinano. Non sono io quello lì, sembra che l’abbia scritto qualcun altro. Come passa il tempo.

Comunque lo sto mettendo a posto, editing e aggiunta di materiale consultando gli appunti che mi lasciò Cinzia: l’ultimo regalo di lei in tempi in cui eravamo ancora noi, e ci tengo, sia perché lei mi sostenne molto nella stesura, sia perché è un tassello del grande mosaico del mondo della Torre Bianca…sia perché un sequel vero e proprio de “Una stella nella polvere”, con personaggi nuovi (Chase compare da lontano ma tornerà…) e situazioni rovesciate. Quando sarà leggibile, forse forse aumento l’anteprima aggratis qua sul sito. O forse no d.d comunque è una sensazione stranissima. Punto.

 
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Pubblicato da su 20 maggio 2015 in Fuffosità, Scrittura

 

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Non possiamo prendere tutti.

Direi che non c’è bisogno di commenti. E non ci sarebbe manco bisogno di spender parole, lasciando che sia gente più qualificata (opinionisti, scrittori, intellettuali, politici) a farlo, non certo un contadino. Ma questo contadino una capacità di pensiero critico ce l’ha pure, e quando questo contadino vede il buonismo che sbrodola sul pavimento e s’azzecca come il miele sul bordo del barattolo, questo contadino diventa ribelle perché capisce che gliela stanno spingendo ancora e ancora nel tafanario, senza nemmeno la buona creanza di usare la vasellina. In ogni caso tu, Perfetto Sconosciuto, non dovresti leggere quello che segue, perché non è ciò che ti aspetti di sentirti dire. Io ti ho avvisato e non cagare il cazzo dopo.

WARNING! SPOILER AHEAD!

WARNING! DESPICABLE THINKING AHEAD!

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Pubblicato da su 19 aprile 2015 in Fuffosità, Generale

 

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Perché non possiamo essere liberi, parte IV – l’illusione del futuro

Ultima riflessione sul tema, che a continuare su questa linea mi sto accorgendo che mi aumenta la depressione: presto torniamo a parlare di orto e ricette, ma prima…non avete anche voi l’impressione che il “futuro” vi stia sospeso sulla testa?

Calcà ha sintetizzato bene la questione che ora vado adesporre rapidamente…

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Pubblicato da su 15 febbraio 2015 in Fuffosità, Generale

 

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