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I lavori di Settembre

Settembre, il mio mese preferito, quando la natura si avvia al riposo dell’autunno e al sonno dell’inverno. Questa comunque non è una buona ragione per lasciar perdere la nostra terra, dato che questo è un mese in cui i lavori in sospeso sono ancora fitti, complici l’addolcimento del clima e l’accorciarsi delle giornate…

I LAVORI NELL’ORTO

In fase di luna crescente nell’orto possiamo seminare prezzemolo e ravanello, e trapiantare zucchini (se il clima accompagna, ne avrete fino a Ottobre), fagiolini (idem), finocchi, lattughe, cavolume, coste e bietole da taglio che avremo convenientemente seminato già a partire dall’inizio di Luglio. Se desideriamo avere dei pomodori tardivi, a Settembre dobbiamo già averli in terra sotto serra, alti come minimo una spanna, altrimenti non raccoglieremo nulla (e se siamo a latuitudini troppo elevate, possiamo anche risparmiarci la fatica). In luna calante dovremo invece preoccuparci di seminare e/o trapiantare gli spinaci (occhio ai caldi, lo spinacio monta facilmente!) che potremo mantenere in terra e raccogliere in primavera, o nel caso di un trapianto, curare e far crescere fino a metà Ottobre.Tutte le semine dovranno essere controllate nel nostro vivaio/semenzaio, tenendo conto del fatto che col clima ancora caldo la crescita sarà veloce e il rischio termico elevato: non lasciamo sotto nylon i virgulti e diradiamo senza attendere che il vaso sia troppo affollato, così che i superstiti non debbano lottare continuamente per lo spazio :S.

La fase delle raccolte prevederà invece di mietere le coste e costine seminate in Giugno, oltre a tutti gli eventuali avanzi sopravvissuti finora: zucchini,  melanzane cipolle (sapete fare le trecce, vero?) e cipolline, fagioli e fagiolini, basilico, carote, cavolfiori e broccoli precoci, e le insalate estive/autunnali che il caldo non vi ha ammazzato.

Olivia fa sempre trovare a Braccio le sue verdure a foglia verde, quando il lupo di mare rientra *_* voi non vorrete essere da meno…vero? ARRRR!

Se desideriamo mettere in composta la verdura, dovremo raccogliere in luna calante e trattare il materiale appena è disponibile, ASAP, fresco, ci siamo capiti?

I LAVORI NEL FRUTTETO

La raccolta di tutte le varietà a matuazione autunnale deve essere la nostra priorità: occupiamoci prima di tutto di pere, mele, pesche e susine, insieme alle immancabili castagne, e poi, dalla seconda decade, noci, nocciole, mandorle, fichi, lamponi, mirtilli e uva. Non raccoglieremo invece i kiwi anche se le piante saranno cariche, perché non sono ancora del tutto maturi: rimandiamo a metà Ottobre, che tanto di lavori da fare ce ne sono…

  • Per effettuare una buona raccolta gli accorgimenti da seguire sono abbastanza ovvi: raccoglieremo frutti asciutti e freschi (quindi nelle ore serali), che staccheremo torcendo delicatamente il picciolo per rimuoverlo dal ramo senza stuprare la pianta…avendo cura di non ammaccarlo sennò non si conserva nulla! Raccogliendo dovremo selezionare solo i frutti perfettamente sani, gli altri li consumeremo subito (o ne faremo confettura) in modo da non creare terreno fertile per i marciumi. I frutti vanno lasciati asciugare una giornata in luogo fresco, asciutto e ombroso, quindi disposti in cassette su un unico strato (se possibile). Tutto chiaro?

In Settembre possiamo anche iniziare le potature autunnali, altrimenti ritarderemo fino a Ottobre, non c’è problema, a patto che la vostra latitudine non sia estrema.

Un’altra operazione utile da effettuare è la preparazione del terreno per le nuove piantumazioni: il suolo deve essere livellato (per evitare che si formino avallamenti che poi si riempiranno d’acqua e faranno marcire le radici!), quindi si praticano i buchi (80 x 80 x 80 cm è la misura standard) in anticipo rispetto all’effettiva messa a dimora; in questa fase dovremo dividere il terreno di scavo in due parti, separando quello più fine da quello più grossolano, che dovremo disporre sul fondo della buca prima di piantare l’albero.

  • nel caso in cui una pianta durante l’anno muoia, è opportuno cambiare la destinazione per il rimpiazzo: se mettiamo a dimora nello stesso punto infatti, potremmo esporci al rischio di malattie trasmesse dai resti di radici marcescenti nel terreno…

LE CURE COLTURALI

Il rincalzo di eventuali carciofi, finocchi, sedani e porri che potreste aver già messo a dimora è un’operazione che non dovrete scordarvi di fare, pena la montata delle verdure. Anche il controllo delle erbe infestanti è pratica da tenere sempre attiva, anche se è un lavoro ingrato; siamo comunque fortunati perché il clima va a rinfrescarsi e presto diventerà abbastanza freddo da bloccare la proliferazione. Inoltre Settembre è il mese in cui le infestanti liberano i semi, dunque tutto quello che toglieremo dalla terra ora non ce lo ritroveremo l’anno prossimo ;) datevi da fare!

Un’altra operazione utile da svolgere è la preparazione del terreno per l’inverno: mi pare di averne già parlato in qualche articolo, mi sfugge ora il link preciso (e non ho voglia di cercarlo), sostanzialmente dovrete ricostruire le aiuole dell’orto vangando e ammendando quanto necessario, anche in previsione della stagione successiva (l’avete fatta la mappa dell’orto, vero disgraziati?)

trattare_terra

Operazione interessante che possiamo abbinare è la concia della terra, cioè la sua disinfezione dalle spore potenzialmente presenti nel suolo dopo le malattie dell’estate: parliamo di peronospora e botrite, che non sono le uniche ma soltanto le più rognose, e io gli faccio sapere quanto gli voglio bene preparando una soluzione satura di verderame e zolfo, da versare giù e lasciare che la terra se la beva tutta *_* se volete usare i preparati pronti va benissimo, soltanto vi consiglio di calcare la mano rispetto alle dosi indicate: raddoppiatele per tagliare la testa al toro e stop.

  • io ho preparato una soluzione di solfato di rame in ragione di 15 grammi per litro. Un secchio da 10 litri mi è stato sufficiente per 5 metri lineari.

In aggiunta a questo, teniamo sempre presente che i parassiti e le malattie non sono per nulla scomparsi, e le piante ancora sopravvissute nel nostro orto (insieme coi piantini) potrebbero venire colpite pregiudicando la stagione successiva: i pidocchi tornano a farsi sentire insieme a cimici e cavolaie, e dovrete dunque essere pronti a fare i conti coi macerati e gli anticrittogamici, mentre le malattie da fungo, con l’approssimarsi delle prime piogge, diventeranno una spina nel fianco (o un bubbone giusto accanto alla vagina, se siete femmine :) ). L’oidio nello specifico darà filo da torcere alle zucche in attesa di raccolta e agli zucchini di nuova semina, come la peronospora e la ruggine che non mancano mai, che si estenderanno alle piante da frutto, e che tratteremo con prodotti a base di zolfo o verderame (l’abbiamo detto decine di volte, la poltiglia bordolese è un ottimo jolly se non volete cercare roba più specifica o potente. Altrimenti ossicloruro allo 0.7% e dovreste essere a posto).
Anche le carenze tendono ad acuirsi alla fine della stagione, e come avevo già detto nell’articolo, le foglie sono dei libri aperti per noi…peccato che non sia quasi mai facile decifrare cosa vogliono >.<

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