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14 Nov

…non tutti naturalmente; così come non tutti i cristiani parteciparono alle crociate (la storia ama ripetersi). Mi piacerebbe soltanto sapere, visto che è quasi due anni che li si lascia liberi di consolidare le loro posizioni, mi piacerebbe soltanto sapere, visto che esiste un’alleanza militare che si chiama NATO (ed è ben noto che le guerre si vincono col supporto di terra e non esclusivamente con gli attacchi dall’alto) cosa si aspetta ad andare là e ammazzarli tutti quanti, dal primo all’ultimo, ogni uomo o donna in armi come i porci che sono.

Probabilmente manca un tornaconto economico, lo stesso per dirne una, che portò Bush jr. a detronizzare Saddam (no, non credo che il vecchio petroliere abbia davvero voluto esportare la democrazia in Iraq nel 2003). Altrimenti non me lo spiego, visto che ci sono patti internazionali che stabiliscono cosa si deve fare quando una delle parti alleate viene attaccata, e persone pagate per combattere e morire nell’eventualità. Non me lo spiego, visto e considerato che i cancri per curarli li si deve eradicare sennò vanno in metastasi, e qua anzi siamo sulla buona strada per la fase terminale (vous vous souvenez de Charlie Hebdo? E prima ancora, una situazione a caso, della stazione Atocha?).

Una volta si dichiaravano guerre per molto meno, adesso io capisco che non c’è vera volontà di agire verso gli stronzi di Allah…e mentre cerco di accettare e spiegare a me stesso le ragioni di ciò, mi piacerebbe non fare la fine di quei poveri disgraziati che sono stati macellati mentre guardavano una partita o mangiavano al ristorante. Sarebbe davvero un modo stupido di crepare.

 
4 commenti

Pubblicato da su 14 novembre 2015 in Generale

 

4 risposte a “

  1. gianni

    15 novembre 2015 at 11:53

    E rieccomi… dunque: secondo me non è il momento dell’odio. Può essere che, per i motivi spiegati su, la religione si presti bene a decretare morte all’infedele, però il problema è complesso: 1 i primi a morire sono quei popoli che non si piegano ai fondamentalisti, i fondamentalisti sono pochi, bene armati e ricevono mezzi e denaro per acquistarli in continuazione. Sai meglio di me perché so che conosci la storia, che c’è di più dietro.
    Comunque, considerazioni di questo tipo a parte, occorre agire come agirebbe un Dalla Chiesa, un Falcone, un Borsellino, in questi casi: individuare il flusso di denaro e stroncarlo, individuare il flusso di armi e stroncarlo e solo come terza cosa reprimere e per reprimere intendo con la stessa tenacia e forza con cui si elimina una sostanza tossica, perché questo genere di azioni sono un veleno.
    Ho fatto esempi di uomini che reputo grandi italiani, deceduti, perché era\è evidente che avevano trovato il modo giusto.
    Il carrò armato, il lanciagranate, il lanciamissili, le centinaia di proiettili, non si comprano in cartoleria. I soldi, se vengono dal trafugamento di petrolio dagli oleodotti, qualcuno li tira fuori e via discorrendo. Poi ci sono le idee, chi fomenta e come ?
    Una reazione armata conro chiunque implica i figli 20-30 enni, soldati, che vanno a morire per noi. Chi inneggia alla reazione violenta sa che non andrà in guerra davvero ma che ci andrà una parte id popolazione che ha scelto volontariamente? suo malgrado? la carriera militare come sbocco. Ma anche qui ci sarebbe da discutere per giorni, su queste che sono poche righe di un blog che leggiamo io e te e che forse non merita il “peso” di atti così gravi.
    Concludo: tutta la questione, secondo me, è dovuta dall’ennesima prova di forza tra le solite 3 o 4 potenze, che giocano a scacchi per ottenere soldi e potere; di mezzo ci s’è messa pure la casta nobile araba in tutte le sue salse. Trova i soldi, troverai i mandanti. Poi in mezzo ci sono pazzi completi irretiti e inebriati dalla morte sacra… Quanto inutile.
    Un carissimo saluto

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    • Cal Mood

      15 novembre 2015 at 13:05

      …sai, se non fossi smaccatamente inadatto, sentita questa notizia potrei valutare seriamente l’idea di andare ad arruolarmi. Quindi rischiare la vita, potenzialmente crepare. Lo farei perché amo sostenere in prima persona le mie idee :) e perché non ho nulla da perdere in questo momento, tranne il lavoro, e una vita solo di lavoro non è degna di essere vissuta secondo il mio parere.
      Non lo faccio perché so che verrei scartato come lo fui alla visita di leva.

      Secondo me non c’è mai stato un momento come questo, dove è necessaria una reazione armata, una guerra sul terreno, dei morti. Altrimenti tanto vale non avere un esercito (come l’Islanda) e sarei il primo a dire che l’alternativa ha molti vantaggi. Ma non credo che la situazione attuale, per il nostro paese e l’Europa, possa anche solo lontanamente permettere ciò.

      Se ci fosse stata volontà di fare, non si sarebbe lasciato che la situazione arrivasse a questo punto, anzi si sarebbe agito nei modi che tu elenchi e che io sottoscrivo, perché hai tutte le ragioni del mondo nel dire che bisogna prima tagliare l’approvvigionamento e poi finire a bastonate i sopravvissuti; ma è dal 2013 che si sente parlare dell’IS, è da Gennaio che i francesi – con ciò intendo la gente comune – vivono nell’imminenza della tragedia, e finora non si è fatto altro all’infuori di sganciare bombe e armare i pasdaran (un po’ come negli ’80 gli USA coi mujaheddin afghani, contro l’invasione sovietica. Da ciò è nata Al Qaida :) ). Forse se si fosse agito diversamente, se fossero stati spediti per tempo sul terreno, a guadagnarsi ciò per cui vengono pagati, i 20enni e i 30enni di cui parli, sotto l’egida della NATO, si sarebbero evitate due stragi. Forse se avessero ammazzato Bin Laden nel 2003, Atocha non ci sarebbe stata. E più indietro ancora, se altri ancora più giovani non fossero morti, a quest’ora saremmo un protettorato tedesco.

      Poi lo so come te, che la politica internazionale europea non è mai allineata alla soluzione semplice, sensata e logica…per questo credo che – come spessissimo è successo e succede – ci si limiterà al cordoglio e ai bombardamenti (naturalmente se non c’è il rischio di irritare Putin, Erdogan, Assad o Ahmadinejad nel giro di alleanze, confini, spazi sovrani violati e interessi in conflitto in quelle zone calde). Almeno finché non ci saranno le premesse economiche per un atto di forza da parte degli USA o dei russi, e quindi tutti ad accodarsi.

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      • gianni

        15 novembre 2015 at 13:21

        Visione corretta sul discorso economico. Per quanto riguada però l’intervento a terra, corretto anche questo, va certo progettato e per ora non ce ne sono le basi, politiche. Rischieresti di mandare lì unilateralmente truppe a morire. Sono d’accordo con te su tutto quanto dici dell’intervenire e sono il primo a dire che se non si fossero immolati per noi tanti giovani, ora saremo solo una landen tedesca, ma se si reagisse adesso, si troverebbe ben poco. Guarda l’Afganistan.
        C’è tutto un tessuto di soldi, armi e interessi che creano i presupposti per questi fatti. E poi c’è da capire da “grande” cosa vuole fare l’Europa perché per ora mi sembra molto in balia delle altre potenze. Questo mi preoccupa molto più di una qualsiasi altra riflessione sui fatti parigini.
        A morire ci sono state persone di ogni tipo e religione, quasi tutte le vittime dell’estremismo sono islamici, il caso della Siria è uno deti tanti.
        E’ un verminaio. Ci sono epurazioni di cristiani (come di indu e via discorrendo) in tante parti del mondo e noi ce ne freghiamo.
        Forse sono troppo legato ai metodi da “videogame” chissà ma per me: trova chi sposta il denaro, chi vende le armi, soffoca questo traffico con tutti i mezzi e poi integra l’azione con un contingente se necessario a quel punto. Se si va a fare “pulito” in casa d’altri, prima di intercettare questi traffici, si viene percepiti come invasori e si dà luogo a rabbia, odio e materiale umano che si lega all’estremismo di cui l’islam è in questi anni il paravento.
        Questo è il mio pensiero. Inutile o poco utile intervenire a tappeto subito e ora, va soffocato chi alimenta questo orribile traffico di armi e soldi. Quindi colpire, duramente. Un po’ come hanno fatto nella seconda guerra mondiale o in altre. Soffochi gli approvvigionamenti e poi attacchi.
        C’è da considerare che contro non abbiamo un popolo o una nazione, ma un ideologia, che quindi non ha confini netti.
        Ciò detto, sono molto triste, forse più che con le torri gemelle perché questo è un massacro faccia a faccia, crudele e non impersonale come lanciare un aereo contro un palazzo. La crudeltà è generata dall’odio e purtroppo in molti è radicato.
        Non pensare che anche io sia per quelli che dicono dobbiamo volerci solo bene. Te ne voglio, se almeno non mi odi!

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  2. gianni

    14 novembre 2015 at 14:13

    Lo stato attuale della mia vista non mi consente di interagire molto sui forum, so ciecato bene bene questa volta, ma in tempi non sospetti avevo trovato questo articolo molto interessante. E’ uno dei tanti sull’argomento delle tre religioni monoteistiche, il titolo del link è un po’ fuorviante, ma il testo è di sicuro interesse, farebbe aprire più di un dibattito.

    http://www.meforum.org/2442/ebraismo-cristianesimo-violenti-come-islam

    Buon W.e. vecchio mio (lo so, c’hai meno di me).

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