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Archivio mensile:novembre 2015

Stazione Backwater – l’esperimento sci-fi ci piglia bene…

…ma non prendeteci gusto coi giveaway, ve lo faccio leggere solo perché gli studenti non ne possono più di farsi stressare, e Dattero è analfabeta (anche se gli sto insegnando a contare coi croccanteeni…solo che non durano manco il tempo di una somma algebrica, non so come farò quando arriverò alle serie infinite. *PRAWL?* Zitto bestia d.d). Avvertenza in ogni caso, è stato scritto con l’aiuto di sostanze sospette? :P raw sia dal punto di vista stilistico (manca editing) che dei contenuti (non sono in un bel mood e la cosa si rispecchia fedelmente). Ed è ambientato qui:

(…o meglio, questa è l’immagine che si avvicina di più a quello che ho in testa, in ogni caso…)

Stazione Backwater – 25/11/2015

Benvenuti a Urabi.

 
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Pubblicato da su 25 novembre 2015 in Fuffosità, Racconti, Scrittura

 

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…non tutti naturalmente; così come non tutti i cristiani parteciparono alle crociate (la storia ama ripetersi). Mi piacerebbe soltanto sapere, visto che è quasi due anni che li si lascia liberi di consolidare le loro posizioni, mi piacerebbe soltanto sapere, visto che esiste un’alleanza militare che si chiama NATO (ed è ben noto che le guerre si vincono col supporto di terra e non esclusivamente con gli attacchi dall’alto) cosa si aspetta ad andare là e ammazzarli tutti quanti, dal primo all’ultimo, ogni uomo o donna in armi come i porci che sono.

Probabilmente manca un tornaconto economico, lo stesso per dirne una, che portò Bush jr. a detronizzare Saddam (no, non credo che il vecchio petroliere abbia davvero voluto esportare la democrazia in Iraq nel 2003). Altrimenti non me lo spiego, visto che ci sono patti internazionali che stabiliscono cosa si deve fare quando una delle parti alleate viene attaccata, e persone pagate per combattere e morire nell’eventualità. Non me lo spiego, visto e considerato che i cancri per curarli li si deve eradicare sennò vanno in metastasi, e qua anzi siamo sulla buona strada per la fase terminale (vous vous souvenez de Charlie Hebdo? E prima ancora, una situazione a caso, della stazione Atocha?).

Una volta si dichiaravano guerre per molto meno, adesso io capisco che non c’è vera volontà di agire verso gli stronzi di Allah…e mentre cerco di accettare e spiegare a me stesso le ragioni di ciò, mi piacerebbe non fare la fine di quei poveri disgraziati che sono stati macellati mentre guardavano una partita o mangiavano al ristorante. Sarebbe davvero un modo stupido di crepare.

 
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Pubblicato da su 14 novembre 2015 in Generale

 

Acque profonde – La Grande Via

Essere dipendenti dalla scrittura: dico solo questo. Comincia davvero a farmi paura, la mia Torre, da un po’ sono ricominciati gli incubi (guarda caso da quando mi sento di nuovo in depressione) e questo è il suo modo per dirmi che bisogna riprendere a scrivere. Ci sono tanti tasselli da mettere a posto e il tempo a disposizione è limitato: quello a cui mi sono messo da qualche settimana, con impegno discontinuo e discutibile, è la storia di ciò che Chase ha visto e fatto nel Sottomondo, a Urabi; la cosa caruccia è che non ho idea di come la trama dovrà progredire, soltanto che dovrà essere una favola classica (devo scegliere quale archetipo sviluppare) rivisitata in chiave noir/hard-boiled…e che mi sento davvero a pezzi, quindi le mie fluttuazioni di umore (con tendenza al nerissimo) saranno evidenti.

C’è anche una citazione colta, e qualcuno di mia conoscenza forse potrebbe pure captarla; comunque sia (se volete) le prime 10 pagine (quelle che sono riuscito a mettere a posto finora) sono qui a disposizione.

La Grande Via – 01/11/2015

 
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Pubblicato da su 1 novembre 2015 in Racconti, Scrittura

 

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