RSS

La pagliacciata delle supplenze brevi nella scuola

24 Set

Compari, non mettetevi mai in testa d’insegnare. Non nella pubblica almeno. Vi risparmiate le ulcere perforate e i travasi di bile. Perché se non lo sapeste, il caro MIUR, in barba alla trasparenza e alla semplificazione amministrativa di cui va di moda da anni, presso i porci incravattati lassù, riempirsi la bocca, il caro MIUR dicevo, per quest’anno si è inventata la cosa seguente per noi poveri Cristi non abilitati all’insegnamento: verremo convocati, non si sa quando, non si sa dove, non si sa come, e con numeri a 4 cifre da smaltire nel breve volgere di un pomeriggio, per permetterci di scegliere dove insegnare.

Detta così suona semplice ed equa, non fosse per l’incertezza tutta italiana delle scadenze; per chi non è addentro ai lavori, vi dico che noi aspiranti docenti alle supplenze annuali abbiamo dovuto specificare 20 scuole nella domanda di inserimento in graduatoria del Giugno 2014. E già ottenere tutte le info per espletare una procedura all’apparenza semplice mi è costato svariate notti insonni, fra magagne del sistema informatizzato ministeriale, informazioni nascoste ad arte e bestemmie udite perfino a Lisbona (“MA P******* NON SI CAPISCE UN CAZZO!!!” >>>:(((O que é isto?O.o). Comunque sia, per chi guarda dall’esterno, noi poveri Cristi verremo convocati chissà quando/come/dove e ci sarà permesso di scegliere. In ordine di punteggio, stabilito in base ai nostri servizi pregressi, e nell’ambito di queste sedi. Ognuno prenderà gli avanzi di chi è venuto prima, se non ce n’è più, stai senza e ti attacchi al cazzo.

Mi starebbe anche bene (si fa per dire) se al momento attuale io sapessi le modalità con cui questa lotteria viene organizzata, tradotto: il quando e il dove. Che non ci sono. Perché il caro MIUR queste cose NON LE DICE, i sindacati queste cose NON LE SANNO (e per evitare che tu gli rompa i cojoni spengono il telefono e la casella mail, perché mi par giusto che si voglia gratificare chi paga lo stipendio a Peppone e soci) e i siti di informazione a cui rivolgersi, come già il ministero, sembra nascondano di proposito le informazioni. E naturalmente le singole scuole non sanno un cazzo.

  • inciso: da forse una decade, la chiamata è avvenuta sempre random, per un tempo probabile che va dal 20 Settembre all’inizio di Aprile. La scuola ti telefona, ti chiede se vuoi venire, te gli dici si o no e potenzialmente il giorno dopo sei sul posto di lavoro. Ovviamente allo sbaraglio, con colleghi sconosciuti e senza sapere che cazzo devi spiegare (perché i programmi ministeriali stabiliti a livello nazionale manco esistono più, e nella pratica ogni docente potrebbe fare lezione sugli argomenti che più garbano a lui). Non so se è meglio questo sistema, se non altro è rapido e ti eprmette di scucire un po’ di $oldi allo stato senza troppa fatica. Che poi i ragazzi imparino qualcosa, dipende dal singolo docente.

Non so, forse pretendo troppo io, a volere l’informazione raggiungibile e i preavvisi di quantomeno un paio di giorni…essere trattato da persona civile in pratica, ma nella nostra repubblichina delle banane, temo sia cosa dura se non hai un cognome potente alle spalle (e mio padre non ce l’ha :D); è anche per questo che ho iniziato a scrivere, per cercare di guadagnare con qualcosa di meno stressante e dunque più piacevole. Coi risultati che si son visti.

Comunque voi minorenni che leggete, non provate a fare gli insegnanti, perdete soltanto tempo, vita e occasioni. È una strada in salita lastricata di merda, frustrazione e soddisfazioni solo a momenti, e comunque non valgono il vostro impegno e la vostra preparazione…a meno che non vi sistemiate in una privata, dove gli studenti pagano fior di quattrini per ogni anno che stanno lì dentro, le lezioni sono una farsa e gli esami lungo il percorso – prenotati dalla scuola nelle provincie africane di Reggio, Salerno o Messina (non prendetevela per le ‘africane’, sto scherzando, sia mai che non si capisce :P) – hanno la stessa credibilità del processo fatto a Erri De Luca per aver detto come la pensava sulla TAV.

Alla faccia della “buona scuola” su cui ci sarebbe da scrivere fiumi di bit, ma non ne ho voglia ora. Se comunque volete rendervi edotti sugli effetti – quelli veri, non quelli che mister Favola racconta col suo sorriso di rame (che personalmente cancellerei volentieri dal suo muso) – della 107/2015 potete valutare, dopo aver sentito la propaganda ufficiale, di farvi un giro sui siti delle organizzazioni sindacali, che almeno quando si tratta di contestare, le cose le scrivono chiare, presto e bene >.< Fatelo, come ho fatto io, senza leggere una sola fonte e senza ascoltare una sola campana. Vediamo se alla fine avrete onco di questa cosa come ce l’ha il sottoscritto…

…this…

 
2 commenti

Pubblicato da su 24 settembre 2015 in Fuffosità

 

Tag: , ,

2 risposte a “La pagliacciata delle supplenze brevi nella scuola

  1. Cal Mood

    25 settembre 2015 at 18:19

    Dai va là, lasciami whinare un po’ :P

    Mi piace

     
  2. gianni

    24 settembre 2015 at 21:26

    Ho troppi amici e amiche insegnanti che più o meno si barcamenano per leggere quanto scrivi… e non soffrire.
    Dov’è il tasto “mi piace come un foruncolo sul…”

    Liked by 1 persona

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: