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Stuzzicatevi l’appetito…

07 Set

…che qui c’è un wip, ispirato da un corto su youtube che forse qualcuno conosce. Vediamo cosa viene fuori, nel frattempo potete leggervi l’incipit.

C’è una storia nella zona del Knot, sulla Costa Occidentale, a mezza strada fra il calderone ardente del Desierto Blanco e le foreste fredde del Nord. Questa storia parla di un uomo che uomo non è, magro come uno scheletro col vestito della festa, due lune per occhi e una tuba in testa, e in tasca un metro da sarto; viene accompagnato da uno stormo di corvi in sella a una carabattola del mondo di prima, una ‘bici-cletta’ qualcuno le chiama, con carte da gioco fra i raggi e un carretto con assi e chiodi e sega e martello, e dove va lui, qualcuno è lì per morire in modo non bello.

Non si scomoda questo strano spaventapasseri, a coglier l’anima di un vecchio che muore nel suo letto; ma lì dove un marito ubriacone spacca la testa alla moglie, lì dove un figlio butta giù dal fienile il padre per avere la sua eredità, lì dove una donna tradita trova il coraggio per infilare un coltello nella pancia del suo uomo, ecco, lì è dove va il Passatore.

The shadow of the Passer-Man /
creeps across your floor.
Go lock up all your children /
And paint blood upon your door.

These hills are filled with whispers /
Of a man all dressed in black.
And the toll of death’s now, He climbs from hell /
To drag some poor soul back!

Così inizia il canto che qualche sprovveduto suonatore di strada gli dedica, e difficilmente lo fa da sobrio; così come è difficile che qualcuno che viene dagli Stati presti attenzione alle storie di una vallata di bifolchi che si sposano fra loro e crepano d’alcol a quarant’anni. Ma la gente del Knot sa che quando certe ombre la sera si allungano sulla strada, è bene mettersi le gambe in spalla e filare diritti al proprio tugurio. Sperando di non fare brutti incontri.

…la musica è dei Sons of Perdition ed è molto orecchiabile ;) io mi sono concesso una licenza, ma sta in metrica e quindi meh d.d e ho cercato pure di infilarci un po’ di allitterazioni – che fanno intellettualoide impegnato e quindi, magari, aumentano il conto vendite – però mi son stufato dopo la quinta riga. Oh beh, nessuno è perfetto :P

 
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Pubblicato da su 7 settembre 2015 in Fuffosità, Racconti

 

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