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Archivio mensile:luglio 2015

Quando il Buono diventa Cattivo e il Cattivo diventa Buono…

…di solito succede bordello d.d io però ho sempre voluto scrivere una storia dove l’eroe fosse un bandito assassino, uno che faccia tutte le cose a cui si dedicano abitualmente i banditi assassini (ovviamente mostrate e non raccontate, mi chiamo mica Licia Troisi io! xD) ma che allo stesso tempo vada oltre lo stereotipo. Questo è l’esperimento di cui voglio parlarvi adesso, una storia che si prende poco sul serio, molto strana, à la Wild Wild West per capirci, dove per una volta non c’è nessuna Torre all’orizzonte ma solo il desiderio prosaico di una canaglia di sistemarsi per la vecchiaia. Il classico tema caro a “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e ad innumerevoli altre produzioni del genere e non (c’era arrivato Stevenson per, non credo, primo): la caccia al malloppo nascosto. Lo so, è un tòpos di quelli grossi, ma io ve l’ho condito in salsa weird (non centra il fatto che io sia inciampato e caduto sopra qualcosa di strano & sospetto durante la stesura, in realtà è tutta colpa del gatto e di Sir Terry Pratchett! :3) e…

Il tòpos in salsa weird è molto contento di essere qui o.O *SQUIT!* (zitto bestia d.d)

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Pubblicato da su 25 luglio 2015 in Fuffosità, Racconti, Scrittura

 

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Recensione: Il colore della magia

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“Il colore della magia” – Terry Pratchett

Credo che se fossi vissuto negli anni ’80 li avrei adorati. Vissuto, intendo dire, a vent’anni e non a sette. Avevano ancora il gusto della psichedelia e dei capelli lunghi dei sixties e dei seventies, ma erano già proiettati al futuro dell’elettronica, dell’informatica e del sintetico. Non sono un’era antica, gli ’80, hanno semplicemente anticipato e preparato la cultura di oggi, e la letteratura del periodo non sa di muffa e non è noiosa come molti pensano: è solo profondamente diversa da quello che possiamo trovare oggi. Parole diverse, un modo diverso di raccontare, in un contesto dove il fantasy era un terreno fertilissimo e molte idee non erano ancora state sfruttate (e sotto questo punto di vista, a sapere di muffa sono più le produzioni attuali :D), dove non c’erano gli ebook e i nomi degli elfi in un romanzo fantasy non ti facevano finire dal laringoiatra per complicazioni improvvise (né i suicidi logici delle trame dei giovani racc talenti dal neurologo).

“Colours of magic” , tradotta in italiano come “Il colore della magia”, è un’opera del 1983 scritta da quel genio ormai scomparso di Terry Pratchett, che adesso andremo a esaminare; la cosa sarà veloce perché il libro – alla sua decima rilettura o giù di lì, mi ha davvero conquistato, anche se non rappresenta certo l’opera perfetta di Tolkien o Brooks. Diciamo che si mette su un altro piano, con la pretesa – davvero ben riuscita entro i suoi limiti – di fare del fantasy che non si prende per niente sul serio. Il che non significa, occhio, fantasy stupido…

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Pubblicato da su 19 luglio 2015 in Cose utili, Recensioni

 

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Ricordi fossili

Ricordi. Belli, brutti, felici, infelici: sono segni, croci e chiodi di bara, e la nostra vita ne è piena. Nei meravigliosi cortocircuiti analogici di cui il cervello umano si rende responsabile, noi possiamo associare un ricordo a qualsiasi cosa, a un posto, un odore, un colore, un suono, una sensazione…e spesso, troppo spesso è una cosa che succede nostro malgrado, e cancellarla non è possibile, neppure quando il tempo passa e il ricordo diventa dolore. Ma se potessimo, se lo facessimo, che cosa ci rimarrebbe del momento, del qui e dell’ora a cui il ricordo rimanda? Sarebbe giusto?

Io non lo so. Io so soltanto che questa è una bottiglia:

acqua

…e che se tu Perfetto Sconosciuto proseguirai a leggere, andrai a ficcare il naso dritto dritto nel mio nucleo di personalità profonda: fallo io prego, soltanto se la tua vocazione di voyeur mancato minaccia di non farti dormire stanotte, o se soffri della stessa curiosità insana e dannosa che a suo tempo uccise il gatto, o se sei un sadico bastardo che vuole farsi una risata alle spalle di un suo simile. In ogni altro caso, ti chiedo per favore di non proseguire. Mi ha fatto un male fottuto scrivere questo post e vorrei che meno persone possibili lo leggessero. In effetti l’ho scritto soltanto per me.

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Pubblicato da su 3 luglio 2015 in Fuffosità, Generale

 

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