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Recensione: il Riparatore

26 Giu
riparatore

Il Riparatore

Talvolta, facendosi una passeggiata nel sottobosco degli autori esordienti capita di imbattersi in qualcosa di notevole: può essere una notevole porcata, come quelle che ci hanno afflitto negli anni del boom del fèntasi (2004-2009), anni felici e spensierati in cui c’erano le mezze stagioni, i treni arrivavano in orario e la fuffosità gocciolava come caramello dagli scaffali delle librerie, sprofondando l’ignaro lettore nell’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli elfi dai nomi che al solo pronunciarli le corde vocali ti saltano via. O più raramente, può essere una storia notevole, ed è proprio questo il caso; per farla breve oggi parliamo del lavoro d’esordio di un autore sconosciuto, Elia Spinelli, pubblicato presso 0111 Edizioni e intitolato “Il Riparatore”. E vi preannuncio subito che non ci saranno prese per il culo, giacché non stiamo umiliando l’ultima fatica della regina del fèntasi italiano, ma solo commentando una storia piacevole, originale e molto godibile.

Il Riparatore racconta la storia di un uomo dai molti nomi…no, non è vestito di nero e non è un mago, anche se qualcosa di soprannaturale ce l’ha: quest’uomo infatti ha il compito di controllare la vita delle altre persone, e se necessario, intervenire, con l’aiuto di altri uomini e donne addestrati come lui allo scopo, per riportarla sui giusti binari del destino ineluttabile. Eh già, perché nelle intenzioni dell’Autore, noi tutti abbiamo una storia già scritta, una strada già segnata, anche se spesso non ce ne rendiamo conto e vogliamo per forza di cose fare di testa nostra. Questo non piace alle misteriose figure degli Scrittori, esseri sospesi nel mistero con il compito di tessere i destini dell’intera razza umana e assicurarsi che nulla e nessuno sfugga al loro controllo, al prezzo di cataclismi e sconvolgimenti inimmaginabili.

Gli specialisti nel combinare guai, in questo universo dai tratti originali, si chiamano “Blasters”, e lo sono stati alcuni dei più importanti personaggi della Storia umana: per contrastarli i Riparatori ricevono un addestramento paramilitare, e poteri soprannaturali che consentono loro di godere di una longevità molto superiore al normale e di guarire ogni ferita o malattia conosciuta (entrambe le cose, tra l’altro, spiegate con un background pseudoscientifico alla fine del libro che sospende molto bene l’incredulità di chi lo legge). La nostra storia segue proprio le vicende di uno di questi riparatori, Vincenzo Innocenzi, “reclutato” suo malgrado nel bel mezzo del Risorgimento italiano in occasione della sua morte, e obbligato a mettere la sua nuova vita al servizio di questa causa all’inizio incomprensibile, insieme ad altri compagni provenienti da territori ed estrazioni sociali varie dell’Italia della seconda metà dell’Ottocento. Vincenzo sarà costretto a prendere su di sé molte identità differenti in concomitanza con ogni nuovo incarico che gli viene assegnato, e a non mettere mai in discussione i principi difede, obbedienza e sacrificio verso la propria missione…fino a quando l’arrivo di un Blaster più potente di qualsiasi altro (e qui forse l’Autore ha alzato un po’ troppo il tiro xD ma tant’è…:P) metterà in discussione tutte le sue certezze in una volta sola…e lo obbligherà a prendere una decisione difficile.

Devo dire di essere stato veramente soddisfatto da questo libro: è buono, è originale, lo stile – in prima persona con POV del protagonista – è rapido, conciso, mostrato, a volte crudo, e scade spesso nell’humour cialtrone che mi piace tanto, accostando alle vicende portanti della trama episodi boccacceschi che hanno l’unico scopo di approfondire la psicologia dei personaggi e rendere il mondo vero e credibile, perché di questo si tratta: la storia sembra quasi un pretesto per presentarci dei characters solidi e ben costruiti, con una personalità profonda e approfondita attraverso un’alternanza continua fra il presente, la Sicilia dei giorni nostri in cui hanno luogo le vicende di Vincenzo, e il passato risorgimentale in cui seguiamo le avventure del Riparatore prima che divenga tale, come coscritto nell’esercito Piemontese, e poi subito dopo nelle fasi dell’addestramento e delle relazioni coi camerati, scelti tutti quanti con il denominatore comune di essere stati strappati alla morte. I due binari convergono nell’ultima parte del libro, stravolgendo tutto quanto fin qui impostato…ma il finale non ve lo dico, proprio no, se volete saperlo dovete leggervelo…e vi assicuro che merita il prezzo del biglietto ;).

Qui potete comprarlo su Amazon.

 
4 commenti

Pubblicato da su 26 giugno 2015 in Recensioni

 

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4 risposte a “Recensione: il Riparatore

  1. Giuse Oliva

    27 giugno 2015 at 08:57

    Il prezzo però ora è 4,99

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    • Cal Mood

      27 giugno 2015 at 12:50

      Evabbè…:P secondo me li vale ;) non ti dirò mai che quei pazzi del print on-demand mi hanno messo a 24 € la copia cartacea…o.O forse dovrei dirgli che non sono (ancora) Umberto eco…:P

      Liked by 2 people

       
      • Giuse Oliva

        27 giugno 2015 at 16:25

        ASD che prezzo :P
        Infatti l’ho preso :D

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  2. Giuse Oliva

    27 giugno 2015 at 08:54

    Mi sa che lo compro ;)

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