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Un post fuori di testa

28 Apr

Io ve lo offro, poi chi vuol leggere legge, chi non vuol leggere fanculo: vivo bene lo stesso :P

WARNING! BULLSHIT AHEAD!

WARNING! BULLSHIT AHEAD!

Dunque, ieri notte ho fatto un sogno di quelli scombinati: non c’entrano per una volta le Torri o i fiori, è stata più un’esperienza alla Pratchett (RIP Terry…). In pratica ho…visto un mondo…dall’alto…xD e mentre lo vedevo, c’era una voce che raccontava per filo e per segno, con la voce dello speaker fuoricampo di Superquark. è stato vividissimo e, appena sveglio, ho dettato tutto quanto al mio registratore. Quella che segue è la trascrizione fedele e voglio usarla come intro per un racconto Fantasy di qualche tipo, prima o poi, quando avrò concluso un paio di progetti in sospeso (magari un racconto cazzaro, così per una volta lasciamo stare Torri e pistoleri, tanto aspettano). Per il momento potete leggerlo e dirmi cosa ve ne pare (di modo che la mia immagine sia rovinata, una volta per tutte):

Bene, se ci va di incominciare…

Questo che vedete davanti a voi, è Preenk. Preenk è un mondo e ha tutte le cose che di solito ci sono in un mondo: terra, acqua, piante, vita, e un sacco di spazio. Ci sono tutte queste cose e tutte quante sono strane (compreso lo spazio, che è il peggiore). Alcuni dicono che il mondo sia piatto, altri che sia rotondo, e i bisticci che scoppiano sulla questione, ogni tanto, sono davvero gustosi; indipendentemente dalla sua forma, sappiate che Preenk è trainato da tre elefanti che camminano all’interno di un anello di pietra sospeso al centro di una sfera di cristallo. Nessuno sa chi abbia messo l’anello dentro la sfera, o il mondo dentro l’anello, o gli elefanti che trainano il mondo dentro l’anello e la sfera. Qualcuno avrà avuto le sue buone ragioni.
La sfera si chiama Gaia, che significa ‘madre’, ed è piena di una cosa detta ‘etere’ che permette alle piante di crescere e alla vita di vivere. Le stagioni su Preenk sono quattro e vengono dal fiato dei draghi guardiani che volano nella sfera e soffiano sul mondo; hanno i loro stessi nomi, così noi avremo una stagione calda – Nut – e una non tanto calda – Bas – e siccome tutte le cose, in Gaia, tendono all’equilibrio, ne avremo anche una fredda – Kol – e una che non è poi così tanto fredda – Dau – ed è ottima per le scampagnate. A disturbare la danza dei draghi ci sono due spiriti amanti che si rincorrono eternamente intorno a Preenk: sono Nadasi e Simera, e questi sono anche i nomi con cui gli abitanti del mondo (quelli dotati di sale in zucca, almeno!) chiamano il giorno e la notte; col tempo hanno anche imparato a calcolare la lunghezza della fuga di Nadasi dagli appetiti di Simera (e quella dell’amplesso di quest’ultimo) e a dividerla in ventidue parti che hanno chiamato, con pochissima fantasia, ‘ore’. Allineando quattrocento blocchi di ventidue ore noi abbiamo un ‘anno’; gli elefanti impiegano dodicimila anni a percorrere la corona circolare dall’inizio alla fine e questa è un’era: sono davvero pochi, tra gli abitanti più strani di Preenk, quelli che riescono a vederne l’inizio e la fine.
Il passaggio da un’era all’altra è spesso annunciato da profezie di sciagure e grandi catastrofi, che il più delle volte la fanno più grossa di quel che è: certo, uno degli elefanti può sempre urtare quello che lo precede (e allora c’è un maremoto), può mollarne una di quelle serie (e allora che Anu protegga chi non ha il raffreddore!), può scivolare (e allora la terra trema e si spacca), e in tutti questi casi gli animali più pavidi del mondo, che hanno chiamato sé stessi, sempre con pochissima fantasia, ‘umani’, si mettono a correre di qua e di là strappandosi i capelli e gridando all’Apocalisse. Razza strana senza dubbio, perché il più delle volte la faccenda si risolve con qualche centinaio di migliaio di anime (che neppure si conoscono fra loro!) che volano sopra le schiene degli elefanti, oltre il grande anello, verso la bolla di vetro in alto…e poi non si sa che fine facciano, perché questo è uno dei tanti misteri del mondo.

Dunque, abbiamo detto che c’è il mondo, ci sono gli elefanti, l’anello, Nadasi e Simera, la sfera…e gli umani, si, ecco dov’eravamo rimasti. Gli umani. Razza piccola, fragile e perditempo. Dotati di esistenze brevi, e di morti spesso gustosamente crudeli, gli animali umani sono arrivati in molti posti e in altrettanti devono ancora arrivare. Preenk, per gli umani, è semplicemente ‘il Mondo’ (forse perché alle loro orecchie il suono è troppo simile a quello dell’aria che esce dal posteriore degli elefanti, di tanto in tanto) pure se alcuni vogliono fare le variazioni sul tema: ‘Mondostrano’ è una di quelle che va di più, perché Preenk è proprio un posto strano. All’interno del Mondo gli umani chiamano ‘nazioni’ i loro territori, e muoiono cercando di portarli via ai loro simili facendo una cosa che si chiama ‘guerra’, e va detto che sono davvero bravi quando ci si mettono (anche se non hanno ancora capito che ci sarebbe spazio per tutti: basta mettersi d’accordo). Amano raggrupparsi in comunità, gli umani, per potersi fare meglio la guerra, e così noi abbiamo i ‘villaggi’, i ‘feudi’, i ‘latifondi’ e le ‘baronie’, piene di quelle costruzioni grandi e grosse che chiamano ‘castelli’…e che mostrano evidenti necessità di compensazione per chi ci abita. Amano anche scegliersi qualcuno dei loro che gli dica che cosa devono fare, questi umani, perché non hanno ancora capito com’è bello vivere liberi: questi sono i ‘governi’ delle nazioni e li fanno degli umani presi a caso, che non hanno proprio niente di speciale. In certi posti ce n’è uno solo, che chiamano ‘re’ e pensa lui a tutto quanto, e sono i posti dove le cose vanno alla meno peggio; in altri, più sfortunati, ce n’è più di uno e i guai che vengono fuori, quando si mettono più teste a pensare per tutti, sono davvero leggendari.
Sono litigiosi e codardi, questi umani, curiosi e inventori, incapaci di stare fermi troppo a lungoi; sono pieni di difetti, avidi è cùpidi, ma anche generosi e giusti. Amano, in una parola sola, cercare uno scopo per le loro piccole vite delicate quando forse non dovrebbero fare altro che aspettare la morte. Ma in questo caso le loro storie non sarebbero poi così interessanti, non credete?

Molto probabilmente dovrei farmi vedere da uno bravo…ma se poi mi mettono a posto, da dove le tiro fuori io le mie idee?

 
6 commenti

Pubblicato da su 28 aprile 2015 in Fuffosità, Scrittura

 

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6 risposte a “Un post fuori di testa

  1. gianni

    29 aprile 2015 at 22:27

    Ps.: esattamente cosa mangi a cena? :D

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    • Cal Mood

      30 aprile 2015 at 06:06

      Quella sera nulla di particolare, ero reduce da un’uscita, ma non ero distrutto…

      Comunque non mi hai detto se ti è piaciuto :P per ora ringrazio per la nomination e vedo cosa posso fare in merito :D

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      • gianni

        30 aprile 2015 at 06:48

        Si che mi è piaciuto! Fa molto mondo disco questo va detto, però sviluppato diventa interessante.

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        • Cal Mood

          30 aprile 2015 at 13:28

          Vero però…lui ha gli elefanti e la tartaruga (smaccato plagio dalla mitologia orientale) :P comunque ho già un’idea su un libro introduttivo, che sarà free, e che scriverò nei ritagli di tempo. Quando sarà pronto lo metterò a disposizione qui sul blog ;)

          Liked by 1 persona

           
          • gianni

            30 aprile 2015 at 13:29

            E sarà un piacere leggerlo e ribloggarlo, come sempre! :)

            Mi piace

             

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