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Non possiamo prendere tutti.

19 Apr

Direi che non c’è bisogno di commenti. E non ci sarebbe manco bisogno di spender parole, lasciando che sia gente più qualificata (opinionisti, scrittori, intellettuali, politici) a farlo, non certo un contadino. Ma questo contadino una capacità di pensiero critico ce l’ha pure, e quando questo contadino vede il buonismo che sbrodola sul pavimento e s’azzecca come il miele sul bordo del barattolo, questo contadino diventa ribelle perché capisce che gliela stanno spingendo ancora e ancora nel tafanario, senza nemmeno la buona creanza di usare la vasellina. In ogni caso tu, Perfetto Sconosciuto, non dovresti leggere quello che segue, perché non è ciò che ti aspetti di sentirti dire. Io ti ho avvisato e non cagare il cazzo dopo.

WARNING! SPOILER AHEAD!

WARNING! DESPICABLE THINKING AHEAD!


Dunque: ci si indigna davanti ai morti del mare, e ci si indigna alle parole di Salvini, che parla di respingimenti e di pattugliamenti al limite delle acque territoriali libiche, e fino a qui va bene: chiunque può indignarsi per quel che crede. Ma chi s’indigna secondo me, non ha capito un semplice fatto. Ve lo scrivo qui, bello grosso, così lo leggete bene. Volete pure il rosso? Eccovelo:

NON C’È POSTO PER TUTTI

O qualcuno vuol postulare il contrario? Nel caso, portando sostegno alla sua tesi, grazie.

Nell’attesa di essere smentito (e io mi aspetto di esserlo) dicevamo, non c’è posto per tutti. Triste? Si per chi gliene frega qualcosa. Ingiusto? Avoja, ma la vita è piena di ingiustizie. Il fatto è che, semplicemente, qua in italia non ce n’è più manco per gli italiani, e dunque non possiamo farci carico di cani e porci che arrivano dai quattro angoli del mondo, la nostra situazione, la nostra economia non ce lo permette. Questa è la razionale constatazione di un fatto che chiunque abbia un Q. I. delle giuste cifre (e abbastanza balls per ammetterlo, prima di tutto con sé stesso, e poi dichiararlo pubblicamente mettendoci la faccia, come sta facendo il sottoscritto) può afferrare. Ed è troppo comodo cazzo, è troppo-fottutamente-comodo bollare questo pensiero come razzismo o xenofobia, etichetta che va di moda nei talk-show e in genere fa stare zitta qualsiasi persona a cui la appiccichi (al sottoscritto invece, non scuce il proverbiale baffo). Volete darmi del razzista ora, adesso? Fatelo così vi mettete l’anima in pace e dormite bene stanotte, mentecatti :) fatelo, dico sul serio, vi do 60 secondi per sfogarvi e insultarmi, dopodiché potete riprendere a leggere.

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Fatto? Bene. Si stava a dire un momento fa, che noi non possiamo farci carico dell’esodo di intere nazioni perché abbiamo un’economia che va dal culo. Siamo deboli! Ma se anche avessimo la forza della Germania, dell’Inghilterra, degli USA, cosa ce ne facciamo di tutti costoro? Ce li prendiamo per mantenerli a spese della collettività, finché con la calma che contraddistingue le nostre istituzioni. non li rimpatriamo così sono liberi di ritornare per la stessa strada? Paga Pantalone, come per le puttane di chi-so-io? Voi ci state a spendere il denaro che guadagnate per dare vitto e alloggio a questa gente? Ah no ma magari ho equivocato, magari il governo vuol fare la mandrakata e pianifica di formarli e poi di farli lavorare, con un investimento ciclopico sul lungo termine…peccato che non siamo stati manco capaci di tirare su l’Aquila dopo 5 anni! Né di completare per intero la ricostruzione dell’Irpinia, dopo trentacinque cazzo! Ma che vogliamo fare noi, che siam capaci solo di parole? Che vogliamo fare con una situazione incancrenita che va avanti da anni, e dal 2011 è soltanto andata peggiorando, che vogliamo fare noi provinciali del mondo???

  • tra l’altro – dettaglio che alza ulteriormente l’incazzatura – qualcuno alla Camera, il 15 Aprile 2015, ha abbaiato con successo per l’istituzione della giornata della memoria delle vittime dell’immigrazione…mentre, da che mi consta, nessuno ha mai istituito giornate alla memoria degli italiani che si impiccano perché hanno perso il mestiere e Equitalia è alla porta coi conti da pagare. Sarà un pensiero di pura demagogia, come lo è quello di Salvini (perché tanto non lo farà mai ciò che auspica, in politica le soluzioni ovvie sono quelle che mai vengono prese in considerazione, chissà perchè…) ma riflettiamoci su, per intanto, e incazziamoci, che dite?

Sapete ragazzi, che a me me sono rimaste impresse le parole del politologo Luttwak, di qualche settimana fa (forse a Ballarò, forse alla Gabbia, forse in qualche arena a caso dove ci si dà addosso a forza di urla – e qualche volte mettendosi le mani ‘n viso) che non cito testualmente perché non me le ricordo: si parlava di immigrazione, e il pensatore ha fatto il paragone con gli States affermando che attualmente ci sono 400 milioni di persone che vogliono andare in America. Ma questo non è possibile. Dunque l’America ha leggi severe contro l’immigrazione clandestina, che fa rispettare. Loro lo fanno, noi no. Perchè no? Perché un Italiano che voleva andare a cercar fortuna in America doveva sbarcare a Ellis Island, essere censito, e dimostrare di averere abbastanza denaro per mantenersi nel breve termine, mentre qui col Mare Nostrum/Triton andavamo/andiamo a prenderci in mezzo al mare tutto quel che capita?

Quindi che fare? Ve lo dico io che fare: li si piglia – prima che sbarcano – e li si riporta indietro affondandogli la barca dopo che sono scesi tutti (perché noi siamo buoni). O si fa il blocco navale auspicato da Salvini (non avessi perso fiducia pure nella Lega, dopo le vicende del caro Trota, potrei pure rimettermi a votare). Ci fosse ancora uno stato con cui parlare, in Libia, si potrebbe fare come faceva il Nano, che tenendosi buono Gheddafi aveva abbattuto il numero di partenze e sbarchi (anche se era un dittatore. Nessuno è perfetto). O si fa l’orecchio del mercante, come Malta. O ci si comporta come la Grecia, la Spagna, gli USA, e si adottano politiche serie, e dure, per la prevenzione e la gestione. Qualsiasi cosa la si decida, la si deve fare subito! Subito si deve fare qualcosa che non sia l’idiozia colossale di prenderci sul gobbo tutti quelli che vogliono venire, solo perché così ci mettiamo a posto la cazzo di coscienza!

Quand’è che vi muovete a far qualcosa, mangiapane a tradimento che sedete nelle sale del potere?

 
7 commenti

Pubblicato da su 19 aprile 2015 in Fuffosità, Generale

 

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7 risposte a “Non possiamo prendere tutti.

  1. gianni

    22 aprile 2015 at 14:57

    Personalmente è mia opinione dire: si che possiamo, possiamo eccome e dobbiamo. Non nel modo in cui lo si fa adesso, non usando la situazione esplosiva per tirare verso una o l’altra corrente di pensiero politico e non se non ci rendiamo conto dello sfacelo in cui verte l’Africa. Come “occidente ” non puoi lasciare un continente e mezzo (certe parti dell’Asia) come sono ora e dire: blocchiamoli lì, se scoppiano scoppiano, pace.
    Però è anche vero il punto di vista che dai, ha un senso eccome. Come ha senso parlare di responsabilità dell’Europa e non di quell’espressione geografica detta Comunità Europea con – tra parentesi – la parola “Economica”, da cui non ci stiamo sganciando.
    Mah, ad ogni modo la vedo nera, per i motivi su detti: troppo “pianeta” che soffre, troppa poca forza politica ed etica nel resto del mondo.

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    • Cal Mood

      22 aprile 2015 at 17:23

      L’Occidente è sempre e soltanto intervenuto dove c’era da guadagnarci: forse che siamo andati in Iraq, Afghanistan, Libia per esportare davvero la democrazia? Se lo credi se un illuso :) ci siamo andati per il petrolio e nient’altro. QUindi l’Europa continua e continuerà a battersene il culo, Gianni, amico mio, e io ti chiedo: deve pagare questo paese per tutti?

      Perciò io, almeno in questo, sto con Salvini: le frontiere vanno chiuse, e quella gente non va più soccorsa, ma gli deve essere impedito di partire con ogni mezzo (anche militare: ma tu pensi che se davvero l’Occidente volesse, non avrebbe già messo su governi-fantoccio in tutta l’africa subsahariana, e spazzato via l’ISIS?).

      Non è una questione di razzismo o xenofobia, ma di sopravvivenza pura e semplice. Come cazzo la tiriamo su l’economia, con una emorragia di milioni e milioni a fondo perduto per aiutare quelli là? Almeno potessimo usarli per ricavarci qualcosa (vedi formazione e inserimento lavorativo) ma nemmeno quello e sai perché? Perché il lavoro non c’è più qui da noi! Perché io dico ai miei ragazzi che appena hanno 18 anni devono scuotersi la polvere di questa repubblichina dalle suole delle scarpe, e cercar fortuna in Germania, Olanda, Svezia, Francia, UK, USA e chi più ne ha più ne metta.

      Questo paese è una nave che affonda e l’unica scelta di buonsenso, per chi ha ancora tutta la vita davanti, è di mandarlo presto e bene affanculo, sennò si ritroverà pieno di rimpianti e occasioni perse…come me.

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      • gianni

        22 aprile 2015 at 22:15

        Proprio perché credo fermamente nella teoria dei governi fantoccio messi dall’occidente, che bisogna fermare l’emorragia, non soltanto sub sahariana. Proprio perché vedo che il resto dell’Europa non è unito, che prima bisogna unirsi.
        Riguardo l’andare in altri paesi ti do ragione ma potresti trovare il Salvini di turno… Che non ti vuole.
        E sono il primo a dire che qui ormai c’è poco da grattare e che quindi chi viene qui prenderà poco.
        Sarebbe pure da vedere chi o cosa esporta (e qui importa) i nuovi schiavi… Ma anche questo è un altro discorso.
        La nave che affonda in sé è una disgrazia terribile e come tale va presa… Non con buonismo e sì sono d’accordo con te, si son fatte chiacchiere da bar su quella triste nave.

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      • gianni

        22 aprile 2015 at 22:39

        Concludo innanzitutto con due risposte alle tue tante e perfette domande: deve pagare il nostro paese per tutti? NO Ovviamente no.
        L’occidente potrebbe mettere su altri governi fantoccio? No, penso sia molto più difficile perché già ci sono e sono armati a tal punto da rendere difficile fare altrimenti o metterne nuovi, quel tempo è (per ora?) finito. E sull’ISIS, Mah, ho talmente tante lacune su chi sono veramente.
        Raramente parlo di politica volentieri e nei blog, perché l’idea alla base del mio (blog) e della mia partecipazione al blog-mondo ha un altro obiettivo, legato alla mia passione di scrivere e leggere principalmente fantasy o fantascienza… Però mi pareva giusto rispondere, visto il buon rapporto che abbiamo e di questo ti ringrazio.
        Ora ti sembrerò ruffiano, ma ti ringrazio, perché hai avuto le palle di tirare fuori l’argomento e offrire un altro punto di vista, esponendoti.
        Per me quanto dici sugli sbarchi e sull’ingresso nel nostro Paese è secondario rispetto alla situazione politica nostra e dell’EU, che unita non lo è proprio… Nemmeno nei numeri se è vero che la più parte degli sbarcati poi fluisce verso il nord Europa.

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  2. Hendioke

    21 aprile 2015 at 13:26

    Gli altri Paesi, Francia e Germania soprattutto, possono anche fottersene ma intanto hanno più immigrati islamici (cito solo loro perché sono loro a fare scandalo) di noi e continuano a prendersene, che vogliano o no. Alla fin fine il numero di islamici nord africani in Francia, li stessi che sbarcano da noi, sono 6 milioni (una buona parte passati da qui) mentre da noi stazionano, secondo le stime peggiori, 1.5 milioni di islamici. In Germania, per dire, hanno 3 milioni di turchi che sono per sono quasi tutti islamici e continueranno a prendersene che gli piaccia o no.

    Fottercene e rimbalzarli è infattibile. Se prendi una cartina e vai a vedere de dove partono, come detto prima, o li rimbalziamo da una regione d’Italia all’altra oppure facciamo ping pong con Malta.

    Tenerli lì, magari intervenendo militarmente a far saltare i barconi è una soluzione che adesso si può attuare, perché non c’è più una Libia unita e salda e la si sta considerando.
    In condizioni normali, però, qualsiasi forma di rimpatrio richiede due attori fondamentali, uno Stato che espelli e uno Stato che accolga, se il secondo Stato dice no il primo può solo tentare di convincerlo (magari pagandolo come facemmo con Gheddafi), stare zitto e muto o far scoppiare una guerra. Non è che bastano le palle e poi si può far tutto, eh.

    Secondo me, in generale, l’unica è organizzare tutte le politiche di accoglienza e integrazione di lungo termine che il caso richiede a livello europeo, usando la forza di tutti e 28 gli Stati europei uniti per trovare l’accordo coi Paesi di origine per l’espulsione delle teste di cazzo.

    Però, appunto, ci vuole l’accordo di tutti e va fatto a livello europeo che noi da soli, fra malaffare (personalmente toglierei i centri di accoglienza alle cooperative e le affiderei all’esercito) e scarsità di mezzi, difficilmente possiamo risolvere il problema.

    Lo Stato l’indennizzo di disoccupazione lo prevede e lo dà, poi non so dire se è una cosa progettata alla cazzo o se fatta bene, e sugli immigrati negli alberghi a 4 stelle, lo spazio scarseggia e da qualche parte van fatti dormire mentre si sbrigano le formalità. Non è che stanno lì a soggiornare a ostriche e champagne, gli albergatori si prendono 30 euro per posto letto messo a disposizione ed è più facile che siano stipati in 5 minimo per stanza in stanze riempite di brandine e che gli diano cracker e acqua (o comunque, quel che sei disposto a dare per poter guadagnare da 30 euro). Comunque, giustappunto, metterei la questione dell’accoglienza temporanea in mano all’esercito anche nella speranza che si possano risistemare i centri di accoglienza ed evitare di doversi rivolgere a queste soluzioni improvvisate, che sono, per le teste di cazzo, l’occasione migliore per sparire senza lasciar traccia.

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  3. Hendioke

    20 aprile 2015 at 08:53

    Il posto c’è. Non in Italia ma in Europa. Non sono nazioni intere, si parla al momento di un milione, m anche fossero tre il posto, distribuendogli fra i vari Paesi europei c’è.
    L’idea è che si trovino un lavoro e facciano qualcosa di produttivo. Fra l’altro, sotto questo aspetto, gli immigrati tornano utili, a livello Europeo, come il pane perché dove non c’è una disoccupazione giovanile allucinante come da noi avere persone in età fra i 20-40 anni che possano compensare il fatto che la nostra popolazione sta invecchiando sul lungo periodo ci aiuta a tenere in piedi la baracca (compresi i servizi dei vari welfare europei di cui i cittadini europei godono*).
    Censirli e metterli in quarantena lo si fa già (in condizioni spesso pessime), la differenza fra noi e gli USA quando eravamo noi a emigrarvi è che questi non arrivano con la terza classe di navi di linea britanniche o francesi ma arrivano con carrette mollate alla deriva da Paesi nel caos o ai quali stiamo sommamente sul culo, il che rende la questioni reimpatri, riaccompagnamenti e compagnia cantante un canaio.

    Giusto adesso che la Libia ha fatto “puff” come una manciata di farina sbattuta fra le mani si può pensare a un blocco navale o a dei controlli preventivi in loco (sostanzialmente perché quella che prima sarebbe stato invasione di un Paese sovrano adesso sarebbe intervento in una terra contesta, quindi di nessuno).

    Fottercene come fanno altri Paesi non è fattibile perché, a conti fatti, noi siamo più civili e anche decidessimo che siamo dei figli di puttana non avremmo a chi rimpallarli, la posizione che ci ha permesso un tempo di dominare il Mediterraneo è la stessa che ci rimbalzarli verso qualcun altro, a meno di non metterci a giocare a ping pong con Malta

    *gli immigrati non consumano risorse pubbliche e basta ma ne producono anche. Il problema è quando ti trovi alte concentrazioni di immigrati che lavorano in nero e usufruiscono del pronto soccorso, dei sussidi di povertà ecc. perché lì salta il meccanismo: le risorse che producono si perdono e non compensano quelle che ricevono.

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    • Cal Mood

      20 aprile 2015 at 10:18

      Tutto vero, ma allora iniziamo a distribuirli fra i vari Paesi! Ma sai, il problema è che loro se ne fottono (vedi il comportamento della Francia nel 2012, che li bloccava a Ventimiglia, o della Germania, che ce ne rispedì indietro unn treno pieno), quindi che famo noi? Li pigliamo tutti quanti perché siamo “civili”, e andiamo dal culo peggio di come siamo adesso, o facciamo come fanno loro e ce ne fottiamo allo stesso modo? Io sarei per la seconda, tramite la soluzione del rimpatrio-lampo più affondamento del mezzo, tanto in Libia, come te dici, non c’è più un’autorità e quindi nessuno può accusarti di nulla (ci sono comunque altre misure più drastiche, dettate dal puro istinto naturale della sopravvivenza, che si potrebbero affrontare: soluzioni per rimpallarli e liberarcene ce ne sono, mancano le palle per affrontarle): perché se è vero che noi siamo quelli che hanno il minor numero di immigrati in Europa, lo è anche che, ora, il nostro paese non ha la forza necessaria per farsi carico neppure di questi pochi. Esono d’accordissimo che l’immigrato non consumi solo, ma produca anche, il problema è metterlo nelle condizioni di farlo, con piani di gestione ad hoc e investimenti a lungo termine, dove chi non ha voglia di integrarsi o di formarsi viene mandato fuori dalle balle a calci nelle medesime; ma noi, incapaci come siamo a far le cose serie, mai potemmo arrivare a questo: e io non oso pensare a cosa succederebbe se si pensasse ad un piano d’azione così: probabilmente finirebbe tutto in appalti, cooperative, corruzione e camorra come tutte le nostre “grandi opere”…

      Poi oh, personalmente parlando io sono uno che di anno in anno (fino al 2013 era di mese in mese, o di settimana in settimana) non sa se il successivo lavorerà: posso pure pretendere che lo Stato si occupi prima di me che di loro, dando una indennità di disoccupazione che mi permetta di sopravvivere, a me, invece che l’hotel 4 stelle a loro? Colore della pelle a parte, che non c’entra, ripeto, un cazzo col mio discorso…

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