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Una panacea vegetale: l’iperico

03 Apr

La prima volta che l’ho usato avrò avuto sei anni e un gomito sbracato, conciato da sbattere via dopo una caduta, credo dalla bici. MIa madre voleva portarmi al pronto soccorso; mia nonna, constatato che non c’erano ossa rotte, mi porta in cucina, mi fa sedere e poi sparisce per un po’, tornando con una botticella piena di un affare che sembrava sangue di pesce, nel colore e nella consistenza, quasi privo di odore (e quel poco che c’era non saprei descrivervelo). Bende, abbondante unzione e fasciatura, cambiata tutti i giorni per una settimana al termine della quale i danni si erano ridotti, se non proprio del tutto, in massima parte.

Questa è stata la mia prima esperienza con l’olio di iperico (grazie nonna) disinfettante, emolliente e cicatrizzante 100% naturale, che tengo ancora oggi (nella stessa botticella) nel mio armadietto dei medicinali accanto ai cerotti, e che mi permette tranquillamente di fare a meno della tintura di jodio, dell’acqua ossigenata, dell’alcool metilico e di tutte le altre merdate chimiche. E adesso che la primavera sembra essere davvero arrivata, io vi spiego un po’ che cos’è e come prepararlo.

Iniziamo dalla materia prima, l’iperico (Hypericum Perforatum) altresì conosciuto come “erba di San Giovanni”. Come ci suggerisce Wikipedia, l’iperico è una pianta officinale, sempreverde e perenne, dal tratto caratteristico delle foglioline che sembrano bucherellate, le quali permettono di riconoscerla anche quando non è fiorita:

Foglie inconfondibili di iperico: il pattern ha ispirato l'appellativo 'perforatum' della classificazione tassonomica.

Foglie inconfondibili di iperico: il pattern ha ispirato l’appellativo ‘perforatum’ della classificazione tassonomica.

in alternativa il fiore giallo oro, dai petali oblunghi e i pistilli sottili e numerosissimi, ci permetterà di identificarla nel periodo che più ci interessa per l’uso che voglio illustrarvi.

Fiori di iperico (fonte: semidiluna.com)

L’iperico ha il suo habitat ideale nelle posizioni soleggiate e asciutte, voi lo cercherete nell’incolto o nelle macchie rade ad altitudini collinari; raggiunge l’apice della fioritura il 24 Giugno, festa appunto del San Giovanni. Il suo principio attivo, l’ipericina, ha proprietà antisettiche e antidepressive.

L’OLIO DI IPERICO

Per preparare questo ritrovato, che definire portentoso può strappare un sorriso a voi cittadini ignoranti (ma vi garantisco che per gli effetti che ha, l’aggettivo se lo merita tutto) vi procurerete 300 grammi di fiori freschi, che metterete dentro un vaso ermetico e a cui unirete un litro di olio extravergine d’oliva per uso alimentare. Lascerete il vaso, ovviamente tappato, esposto al sole per 30 giorni agitando di tanto in tanto; quando il tono diverrà quello intenso del sangue, saprete di esserci: tirate fuori tutto, filtrate e conservate in botticelle piccole, di colore scuro (è sensibile alla luce) e tenetelo a portata di mano per la cura di piaghe, ulcerazioni, eruzioni cutanee, escoriazioni superficiali, contusioni lievi, piccole ferite e ustioni come alternativa più che valida ai disinfettanti chimici.

Quando dicevo "rosso sangue", intendevo proprio dire rosso sangue...

Quando dicevo “rosso sangue”, intendevo proprio rosso sangue…

Secondo me rimarrete stupiti quando vedrete la velocità con cui vi farà passare i piccoli guai, garantito ;) e, cosa davvero importante (almeno per me) non brucia nemmeno ad applicarlo, quindi se avete la condanna la fortuna di avere dei bambini piccoli, farete la loro felicità.

L’IPERICO COME ANTIDEPRESSIVO

La pianta è anche utile nel trattamento della sintomatologia depressiva, se qualcuno di voi ha la sfortuna di soffrirne, con efficacia paragonabile a quella degli antidepressivi lievi-medi (con una insorgenza di dipendenza fisica e psicologica nulla, e zero danni ai vostri organi interni); dato che l’ipericina è solubile in acqua, potrete preparare tisane d’iperico coi fiori secchi in ragione di 1-2 cucchiaini per tazzina d’acqua bollente (dolcificata col miele è il massimo). Fatemi sapere come va, ma…

…se qualcuno vuol provare a fumarselo, io non mi piglio nessuna responsabilità :D

 
4 commenti

Pubblicato da su 3 aprile 2015 in Cose utili, Rimedi naturali

 

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4 risposte a “Una panacea vegetale: l’iperico

  1. gianni

    4 aprile 2015 at 18:42

    Non ci crederai ma ho un’amica che ne usa a fiumi!

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    • gianni

      4 aprile 2015 at 18:42

      …ma non per la depressione, per la pelle! :D

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      • Cal Mood

        4 aprile 2015 at 20:10

        …nel caso j’a curavo io la depressione…:P

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        • gianni

          6 aprile 2015 at 12:25

          Eheheh! Mah, no non ti conviene! :D :D :D E’ pur bella ma morde.

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