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Un pro-tip per l’annaffiatura

30 Mar

Somministrare la corretta quantità d’acqua alle piante è indispensabile, ma spesso è difficile giudicare se stiamo assetando o affogando i nostri virgulti (a maggior ragione quando parliamo del semenzaio, cioè di piante giovani e molto delicate); l’osservazione della terra in superficie può aiutare: in genere se è secca e/o si distacca dai bordi del vaso, dobbiamo dare acqua. Risulta anche vero che questa tecnica ci può trarre in inganno, perché le composizioni dei terricci sono variabili e alcuni (come quelli più compatti e torbosi) pure se secchi in superficie, possono ancora essere intrisi più in profondità.

Premettendo che nel caso dei virgulti di semenzaio, è opportuno tenere la terra sempre umida, ma mai arrivare al ristagno d’acqua, e che molte miscele di terriccio preconfezionato sono già di per sé sufficientemente drenanti per evitarlo, un primo consiglio che mi sento di darvi consiste nell’infilare un ditino a scelta fino alla prima falange, e vedere se è umido o asciutto. In alternativa, è più preciso soppesare il vaso per capire se è necessario aggiungere acqua: tanto più sarà leggero, quanto più la terra al suo interno è asciutta. Naturalmente la tecnica va bene con vasi piccoli e leggeri, mentre perde d’efficacia se stiamo parlando di vasi di coccio e/o di grandi dimensioni.

Quando vediamo la terra che si distacca dal bordo del vaso, come in foto (spinaci pronti per il trapianto se v'interessa) nove su dieci dobbiamo dare acqua...

Quando vediamo la terra che si distacca dal bordo del vaso, come in foto (spinaci pronti per il trapianto se v’interessa) nove su dieci dobbiamo dare acqua…

Naturalmente un occhio va sempre dato alle condizioni del clima: giornate soleggiate o ventose seccheranno il substrato molto più rapidamente di condizioni di velatura o temperature basse. Soprattutto mai irrigare col sole a picco se non volete ammazzare di shock termico le voste pianticelle! L’annaffiatura dovrà essere effettuata, sempre per i virgulti di semenzaio, con uno spruzzino in modo da inumidire la terra per 2-3 millimetri oltre la superficie, e ripetuta ogniqualvolta necessario (anche più volte al giorno, fa sempre fede il clima!); impiegheremo una bottiglia quando le pianticelle inizieranno a spuntare, avendo cura di otturare il collo con due dita in odo da regolare l’uscita dell’acqua. Cercheremo per finire di non bagnare le foglie o i virgulti ancora in seme per evitare di farli marcire in culla.

L’esperienza in definitiva (e come sempre) vi sarà di aiuto, insieme a questi consigli (sostanzialmente ovvi) per capire quando la pianta necessita d’acqua, e come dissetarla nel modo più opportuno ;)

 
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Pubblicato da su 30 marzo 2015 in Agricoltura, Colture, Cose utili

 

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