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L’Eggnog, questo sconosciuto

19 Dic

Ciao mentecatti :) giorni fa, mentre perdevo tempo, mi è venuta l’idea di capire che cosa fosse questo eggnog; una rapida ricerca mi ha confermato il sospetto: uova ubriache! *____* Da lì a provare a prepararlo, giacché ci siamo già svezzati con il vov casalingo, il passo è stato breve…e devo dire che ne è valsa la pena ;) ne volete un po’ anche voi?

A volte anche i giochi online possono essere educativi…

Dunque, l’eggnog è una bevanda tradizionale dei paesi Anglosassoni, simile ma non identica allo zabaione (se non altro perché contiene della noce moscata, che è psicoattiva, il che fa sempre piacere :P) con cui, da quel che ho potuto appurare, gli yankees e i loro cugini d’oltremanica (sull’una e sull’altra isola) amano sfondarsi durante le feste. Poi uno si chiede perché sono tutti ciccioni d.d cooooomunque…

Per preparare quattro o cinque coppe di eggnog avremo bisogno di:

  • 6 uova, da separare in tuorli (egg yolks, già il suono è alticcio) e albumi (egg whites ma dico io, ma si può? Qualcosa di più fantasioso, in fondo è gente che dice “santa mucca” invece di “porca vacca”, o che, per sincerarsi se stai bene, ti chiede se “sei un pozzo”…x.x)
  • 600 ml di panna da cucina (heavy cream, cioè, “crema pesante”…MA SI PUO’?!?)
  • 500 ml di latte
  • 250 grammi di zucchero (io ho usato quello di canna)
  • 250 ml di sciacquabudella, rum o whisky è abbastanza indifferente, anche se la preparazione originale usa il bourbon (alcuni, in aggiunta, fanno metà bourbon e metà rum)
  • un cucchiaino di vaniglia in polvere (o in estratto, se poi non gradite di vedere i pezzettini neri che galleggiano nel prodotto finito)
  • un cucchiaino di noce moscata

Per incominciare, in una terrina capiente sbattete i tuorli d’uovo e aggiungete gradualmente lo zucchero, allungando con una parte del liquore. Fate seguire la vaniglia e la noce moscata, quindi versate a filo il latte e la panna.

  • per quest’ultima accantonate il mixer elettrico e unitela a manina santa, come molti consigliano, in modo da evitare di montarla e mantenere così la consistenza di una crema adatta al bicchiere.

Per finire completate col liquore avanzato.

Adesso, separatamente, montate a neve gli albuni con un cucchiaino di zucchero per aiutare la spumosità, quindi uniteli al composto preparato in precedenza.

  • alcuni saltano questo passaggio preferendo utilizzare tuorli e albumi insieme, fin dall’inizio della ricetta…fate un po’ come credete.

Amalgamate (sempre a mano!) e lavorate fino ad ottenere una crema di consistenza media (se la volete più densa, tipo Bailey’s, potete aggiungere farina – a cucchiai separati, uno dopo l’altro, e valutando bene quando fermarvi! – anche se ciò necessita nuovamente il passaggio col mixer elettrico sennò vengono i grumi). Alla fine della fiera ficcate in frigo tutto quanto, lasciate raffreddare per un paio d’ore, quindi scodellate (o “imbicchierate”) e servite. Opzionale l’aggiunta di ciliegie sciroppate o sotto spirito come guarnizione, giusto se non vogliamo farci mancare nulla. Buon divertimento!

"HO! HO! HOOOOOO!"

“HO! HO! HOOOOOO!”

 
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Pubblicato da su 19 dicembre 2014 in Cose utili, Dolci, Ricette

 

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