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Il Coniglio del Venerdì #5 – coniglio in crosta

12 Dic

Dedicato a tutti i mangiacarote zozzoni! Oggi parliamo di coniglio in crosta

“IO NON HO LE CROSTE!”

…di pane :P

La ricetta è ovviamente ben conosciuta, non la facciamo spesso ma è l’ideale per mettere su qualche bello strato di lardo in previsione della prossima prova-costume d.d dunque, per incominciare dalle croste avremo bisogno di:

  • 600 grammi di farina da pane
  • 6-7 grammi di lievito di birra (quello a cubetti, che odora a metà fra una vagina appena venuta e un paio di calzini morti)
  • un cucchiaino di zucchero
  • acqua, olio, sale q. b.

Chi non sa preparare il pane? :P se proprio siete negati, potete usare una macchina impastatrice e la ricetta per la pizza, o magari mettervi l’orgoglio nel culo sotto i piedi e andare a comprare 600 grammi di pasta dal panaio, in qualsiasi caso: il pane si prepara sciogliendo la vagina lo lievito di birra e lo zucchero in mezzo bicchiere di acqua tiepida, quindi unendolo alla farina, con due cucchiai d’olio e un pizzico di sale a reggere il moccolo…

Germano regge il moccolo (sic!) perché Gordon Ramsey è uscito dalla cucina sbattendo la porta.

Mosconate a parte, rabboccate di acqua fino ad ottenere un impasto morbido, ma se esagerate avrà la consistenza della diarrea di cane, siete avvisati. Forse è meglio andarsela a comperare. Comunque…

Terminato di impiastricciarvi come i mocciosi dell’asilo, ponete a riposo il pane sotto un canovaccio umido, quindi procuratevi:

  • un chilo di coniglio appena scannato e disossato (vanno anche bene soltanto delle cosce, io direi una a persona)
  • 2 etti di lardo (se avanza lo usiamo con la polenta!)
  • latte, sale, olio, pepe e rosmarino q. b.

Accendete ora il forno a 200° e mentre scalda fate rosolare il malcapitato leporide in olio e rosmarino finché i pezzi non saranno dorati a dovere, quindi levateli e lasciateli freddare. Dividete ora la pasta del pane in tanti pezzi quanti sono i resti di cadavere, stendeteli (non devono essere troppo sottili!) quindi lardellate la carne, salatela, pepatela a piacere e, per finire, avvolgetela chiudendo bene ogni fagotto. Praticate ora dei fori con uno stecco da spiedino nella superficie superiore della pasta, quindi disponete in una teglia capiente avendo cura di distanziare i pezzi in modo che, lievitando, non si appiccichino e spennellate con latte in modo che il calore li faccia dorare. Infornate per 45 minuti (o fino a che dai buchi nella pasta non usciranno più i succhi della carne: il tempo è empirico e dipende dalla grandezza dei pezzi, i tre quarti d’ora sono puramente indicativi!) e servite caldissimo, il successo è assicurato…alla faccia, come sempre, di Bugs (che è sozzo e non si lava dietro le orecchie u.U).

 
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Pubblicato da su 12 dicembre 2014 in Fuffosità, Il Coniglio del Venerdì, Ricette

 

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