RSS

Concimi bio – dalla cucina all’orto

26 Lug

Bene, ciao a tutti :) tempo fa abbiamo parlato dei macerati come fertilizzanti e antiparassitari/fungicidi naturali; ora parliamo di tutte quelle diluizioni, scarti e rifiuti cosiddetti tali che possono fare del bene alle nostre colture (e del male alle tasche di chi, sulla vendita del chimico, ci campa :P).
Come al solito le mie fonti sono l’esperienza e la Rete, chi avesse qualcosa che gli rode perché vede una sua idea riportata qui, sappia che la chimica e gli elementi non sono stati brevettati da nessuno :P

Per prima cosa: mia nonna gettava sempre i fondi del caffè nei vasi dei gerani o ai piedi del rosmarino, e mia madre ha continuato l’opera con il contenuto delle bustine di the (ovviamente svuotate e dunque prive della tela!), o anche con la ribollitura del medesimo – volgarmente detta “piscio di cammello” (Cit “La Torre Nera 4: la sfera del buio”): azoto, magnesio, fosforo e potassio sono tutti elementi della vita che ritroviamo in questi rimasugli, che spargeremo superficialmente intorno alle nostre piante, in vaso o in orto, interrando superficialmente nel caso utilizzassimo parti solide.

  • nel caso delle cialde da macchinetta del caffè, non cambia nulla: potete utilizzare il contenuto come se fosse quello della moka, inoltre, svuotandole potrete metterle nella plastica (invece che nel non riciclabile)
  • il the è un ottimo concime per le acidofile (ortensie e simili)
  • se non desiderate usare questi residui come fertilizzante, c’è sempre la compostiera ;)

Altra idea utile, l’acqua di bollitura delle verdure: se non volete usarla come base per il passato di verdura, potete tranquillamente impiegarla come fertirrigante, dato che essa contiene tutte le sostanze nutritive rilasciate dalle verdure durante la lessatura. Già che parliamo di reflui, anche i rimasugli di latte (la sciacquatura delle mozzarelle, il residuo che rimane nei contenitori, i cartoni scaduti, i formaggi a pasta molle ugualmente non più consumabili, dopo essere stati adeguatamente disciolti in acqua) possono venire utilizzati come fonte di calcio, tutto sta a volersi mettere lì e sporcarsi le zampe :P perfino la birra (naturalmente quando è sgasata, non è etico impiegarla in usi differenti quando è bevibile) può stimolare le piante alla formazione di nuove foglie.

Anche i gusci d’uovo polverizzati possono essere utilizzati come fertilizzante (seccano la terra) per quelle colture che necessitano di calcio durante la fase di allegagione, come le zucchine o i peperoni; che dire poi della cenere, anch’essa utilizzata dai nostri vecchi quando la chimica non esisteva pressoché: otterremo da essa potassio e fosforo, ma dovremo fare attenzione a che non contenga chiodi o pezzi di ferro, e soprattutto che provenga da legname biologico, visto che non vogliamo avvelenarci coi solventi, le colle o le vernici utilizzate nel trattamento del legno…giusto?

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 26 luglio 2014 in Agricoltura, Cose utili

 

Tag: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: