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Aggiornamenti dall’orto – la stevia

29 Giu

Oggi voglio parlarvi di un arbusto, la Stevia Rebaudiana, pianta originaria delle zone montane del Sud America, dal potere dolcificante che varia dalle cento alle duecento volte quello del normale zucchero di barbabietola. E, cosa molto più importante, il suo consumo causa minore insorgenza di carie dentale! L’unico lato negativo è un gusto un po’ più intenso, “selvatico”, con marcate note di liquerizia rispetto allo zucchero tradizionale, il cui sapore è neutro e, per l’appunto, dolce…ma tutto sta ad abituarsi, dico io!

Stevia! …è verde! *____*

Per prima cosa, procurarsi una pianta. Io cercherei i semi in negozi di giardinaggio alternativo, growshop o headshop. So che anche la Blumen li tiene in listino. Risulta possibile, in aggiunta, la pratica della talea, con cui un amico potrebbe procurarvi un clone, ma prima dovrete procurarvi un amico d.d quindi l’idea di seminarla è forse la migliore.
I semi, aerei e abbastanza impalpabili, hanno l’aspetto che vedete qui sotto…

Semi di stevia

Io non ho dovuto seminarla, ma dovendo farlo, adotterei la tecnica che uso per le carote, e cioè: a spaglio in semenzaio, direi ad inizio Aprile, con successivo diradamento e trapianto. Il passo successivo sta nel decidere il tipo di coltivazione che vogliamo impostare…

Il mio vaso di stevia di 4 anni. Dovrei in effetti rinvasarla...

Il mio vaso di stevia di 4 anni. Dovrei in effetti rinvasarla…

Per esperienza posso dirvi che la stevia teme le gelate; se desiderate prepararvene un’aiuola, abbiate cura di proteggerla durante l’inverno (avvolgendola di tessuto-non-tessuto, il classico velo da sposa, oppure nylon). Vi sconsiglio questa opzione se abitate in zone montane o a clima rigido, preferendo invece una messa a dimora dei virgulti in vasi capienti (diciamo dai 40 litri in su?) riempiti con terriccio universale addizionato di perlite o pietra pomice, in modo da facilitare il drenaggio dell’acqua. La concimazione che io adotto è a base di azoto, dovendo la pianta preparare foglie e non allegare frutti, ripetuta una volta al mese, a cui abbino una sarchiatura superficiale del terreno (effettuata con paletta oppure, se i rami sono intricati, con una forchetta :P non ridete, che lo fanno in molti!). I vasi andranno ritirati quando il clima inizia a diventare freddo (Ottobre/Novembre) e riportati fuori a primavera.

Da questi rami di stevia ricaveremo una grande quantità di foglioline! *_*

Da questi rami di stevia ricaveremo una grande quantità di foglioline! *_*

Come altra nota informativa, diciamo che per il primo anno, se seminate da zero o se ottenete una talea, è meglio non suscitare la pianta: lasciatela vegetare, lasciate che i rami si secchino e appassiscano, rimuovendoli solo allora con cesoie da giardino. Se avete a disposizione un esemplare già adulto, invece, potete divertirvi a fargli la barba una volta ogni 30-40 giorni tagliando quasi rasoterra i rami (lasciate giusto una spanna) da cui rimuoverete le foglioline, che metterete a seccare su un vassoio e poi frullerete, quando ben secche, riducendole in polvere.

La stevia si conserva in vasi di vetro, in luogo buio, fresco e asciutto, e ha potere dolcificante, come detto, molto maggiore rispetto allo zucchero; malgrado ciò io non la utilizzerei per il caffè o il latte, semplicemente per il fatto che, essendo una polvere e non un cristallo, non è solubile ma rimane in sospensione nel liquido.
Non ci sono invece controindicazioni nell’aggiungerla al the prima di filtrarlo, oppure nella preparazione di liquori e dolci vari (con il solo inconveniente, in quest’ultimo caso, di vedere nell’impasto i pezzettini verdi :P).

Se però state pensando di avvalervi completamente di lei, rendendovi indipendenti dal sistema e dallo zucchero da supermercato, devo avvertirvi che la resa è forzatamente bassa, dato che dovete dare alla pianta il tempo di rivegetare tra una tosatura e l’altra! …diciamo che per avere una produzione autarchica, dovreste riservare tre o quattro vasi da 80-100 litri l’uno soltanto a questo uso, scelta che, per triviali questioni di spazio, pochi possono effettuare d.d ciò non toglie che i dolci cucinati con polvere di stevia abbiano secondo me un gusto più rustico, più intenso, più…più :P io dico che val la pena di provare, che dite? ;)

 
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Pubblicato da su 29 giugno 2014 in Agricoltura, Colture, Cose utili

 

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