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Stupidità

08 Giu

Stupidità è fare qualcosa di stupido. E non rendersene conto per lungo tempo.

Stupidità è cercare di riparare, di metterci una pezza, di fare del proprio meglio quando qualcosa si è rotto senza rimedio. Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati: esiste nulla di più stupido?

Quando ti rendi conto della tua stupidità, ti vengono in mente molte cose: cose che avrebbero dovuto venirti in mente prima. Atteggiamenti che avresti dovuto tenere prima. Il lupo può essere un compagno di viaggio fedele, ma se non lo tratti col dovuto rispetto lui ti abbandonerà e così è stato per me. E il tuo cammino verso la tua personalissima Torre, che nel mio caso è bianca e mi aspetta nei sogni dell’alcool e delle sostanze, e mi chiama, e mi attira, e mi vuole da quando avevo nove anni, diventa solitario. Come solitario sarà raggiungerla e salire in cima e guardare negli occhi spalancati di Dio trovandovi quello che desideri – Soldi? Femmine? Successo? – senza il conforto di dita strette nella tua mano.
Un viaggio vuoto.
Una vittoria vuota.
Una fine fredda, ma quel che si raccoglie dipende da ciò che si semina e io lo so bene.

Ad una certa persona desidero chiedere scusa per tutto quanto, e desidero dire, a questa stessa persona, che le voglio bene e non la odio anche se mi sforzo di farlo. Non ci riesco, io, che prezzo il mio prossimo nei termini dell’utilità che può avere per me, della possibilità o meno che mi serva per fare soldi, chiedo scusa per tutto.

…ma se questa stessa persona ricordasse, magari, una certa domanda…

…una domanda scritta al centro di una certa fotografia…

…incollata su una certa pagina di un certo album regalato quattro anni fa…

Se dunque una certa persona ricordasse quella domanda, che ascolti la risposta e le sia gradito per quanto ancora possibile: la risposta è si, un si mai detto e mai abbastanza dimostrato. Un si senza riserve, pieno e totale e unico.

Che ora non serve più.

Ci vediamo nella radura alla fine del sentiero, nel frattempo, lunghi giorni e piacevoli notti a te. Sei stata una pistolera migliore di quanto io potrò mai essere, io che col mio atteggiamento ho dimenticato la faccia di mio padre…ma non di avere condiviso il Ka e diviso il khef con te.

Grazie, Melamin.

 
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Pubblicato da su 8 giugno 2014 in Generale

 

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