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Il VOV casalingo

19 Apr

Chi non lo conosce, il VOV? Liquore all’uovo energizzante e gustoso tutto italiano, la cui storia inizia una quindicina di anni prima dell’Unità e raggiunge il suo apice di successo negli anni ’60 e ’70, si può preparare facilmente anche in casa a patto di essere lievemente permissivi sulla ricetta, dato che in alcuni passaggi la stessa può urtare i caratteri più sensibili (diciamo che è al livello di una pozione di Severus Piton – capito pata? :P)

Pubblicità d’epoca del VOV Pezziol (seconda metà dell’800): i polli antropomorfi sono semplicemente inquietanti (se non altro perché stanno bevendo un macerato dei loro stessi feti!) ma credo che il Duca ucciderebbe per questo tipo di arte.

Allora, per preparare, diciamo, un litro e mezzo di ottimo VOV casalingo col biturbo avrete bisogno di:

  • 12 uova freschissime, NON acquistate al supermercato, devono provenire da una cascina (capirete dopo il perché…:P)
  • 600 ml di succo di limone (lo ricavate da 1 chilo e 200 grammi di limoni)
  • 250 gr di zucchero
  • 200 ml d’acqua
  • 1 cucchiaio di vaniglia in polvere
  • 750 ml di vino Marsala secco
  • 350 ml di alcool etilico a 90°

La preparazione si avvarrà di un vaso a chiusura ermetica di capacità 2 litri.

ALcuni degli ingredienti del VOV; notate il boccione ermetico dove la pozione verrà preparata...*_*

Alcuni degli ingredienti del VOV; notate il boccione ermetico dove la pozione verrà preparata…*_*

Per prima cosa lavate accuratamente le uova (e dico accuratamente, con l’aiuto di una spugnetta da piatti, di quelle verdi e leggermente abrasive, in modo da eliminare ogni traccia di merda di gallina dal guscio), quindi asciugatele e per finire adagiatele nel vaso ermetico: dovrebbero riempirlo all’incirca per 1/3.vov_sopra

Ora spremete i limoni in una caraffa, e poi versate il succo direttamente sulle uova fino a coprirle per intero: vedrete immediatamente i gusci iniziare a sfrigolare, e l’odore che si sprigionerà sarà acre, potente ma non sgradevole. Aggiungete alla pozione un cucchiaino di vaniglia in polvere, date una leggera agitata e riponete in frigorifero lasciando macerare per 8-10 giorni fino a che i gusci non siano del tutto sciolti e il calcio non si sarà depositato sul fondo del boccione come una stratificazione rosata.

In foto a fianco la situazione a un giorno di distanza: non ha una bella faccia ma vi assicuro che è del tutto normale che sia così :P il nero che vedete è la vaniglia in polvere, e il profumino in questa fase è penetrante; nei successivi la miscela smetterà di sfrigolare, la schiumetta in superficie si abbasserà e delle uova non rimarrà altro che l’involucro vitellino, ovvero la pellicola che sta fra il guscio e l’interno. Non dovremo fare altro che, una volta al giorno, agitare lievemente il vaso per favorire la decalcificazione delle uova.

Trascorsa questa prima fase, riaprite con fiducia il boccione (non puzza tranquilli! Cazzo di cittadini oh >.<) e con l’aiuto di una forchetta rompete le membrane vitelline e mescolate per bene; contemporaneamente, in una pentola mettete a bollire l’acqua e lo zucchero, fate sciogliere, quindi fate raffreddare e unite il Marsala. Coprite con un coperchio per evitare che evapori.

A questo punto è ora di sporcarsi le zampotte *_* prendete la mistura di uova e gusci e fatela passare poco per volta attraverso un colino sopra una pentola larga e capiente, schiacciando la poltiglia sulla reticella – con le dita o con una spatola di legno – per recuperare quanto più materiale possibile; raschiate quindi la crema di gusci che non è riuscita a passare, e mettetela dentro una pezzuola di tela vecchia a trama grossa, quindi strizzate bene.

  • alcuni fanno che mettere tutto quanto dentro un frullatore e dare un giro per agevolare la colatura, utilizzando un colino invece che una pezzuola. Fate un po’ come credete meglio, insomma…arrangiatevi :P

Ora unite lo sciroppo di acqua, zucchero e Marsala, mescolate bene e per ultimo, appena prima di imbottigliare, versate l’alcool etilico…

  • l’alcool è opzionale, se preferite un liquore a bassa gradazione, potete anche saltarlo; il rovescio della medaglia è che il vostro VOV si conserverà di meno e dovrete consumarlo nel giro di massimo un mese.

Con le dosi indicate, invece, aggiungendo l’alcool aspettatevi un prodotto sui 30° che potrà venire conservato indicativamente per sei mesi (dopo inizia a perdere di gusto); imbottigliate in recipienti da 750 ml, conservate in una comunissima cantina e servite ben fresco, agitando magari la bottiglia prima di versare nei bicchieri in modo che il liquido si amalgami bene ;)

 

 
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Pubblicato da su 19 aprile 2014 in Ricette, Spiriti

 

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