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Il macerato d’equiseto

06 Apr

Il macerato d’equiseto è, come nel caso del più conosciuto macerato d’ortica, un fertilizzante naturale e un antisettico insieme, particolarmente indicato per contrastare l’insorgere delle malattie fungine. La sua componente principale, come i meno diversamente astuti fra voi avranno già capito, è l’equiseto, pianta arbustiva perenne nonché decisamente infestante ad elevata diffusione naturale: cercatelo sulle scarpate, lungo i corsi d’acqua, presso i canali e ai bordi delle strade di campagna nei mesi estivi più caldi (Giugno, Luglio e Agosto). Più o meno è fatto come un bambù con gli aghi di pino, non potete sbagliare.

Equiseto selvatico

Equiseto trinciato e pronto per l’infusione (inorto.org)

L’equiseto è molto ricco di silice e minerali in genere, per il macerato utilizzeremo la pianta intera, che può essere impiegata fresca oppure essiccata (per prepararlo anche nei mesi invernali, analogamente al caso delle ortiche!) nelle dosi di, rispettivamente, 1 kg o 150 gr per 10 litri d’acqua. Possiamo preparare il macerato sia come infuso che come  decotto.

Preparare un infuso di equiseto è semplice: poniamo le piante trinciate grossolanamente in un recipiente bello grosso, quindi portiamo ad ebollizione l’acqua, versiamola e lasciamo macerare il tutto per 24 ore, coprendo il recipiente stesso. Il decotto si ottiene invece con una macerazione a freddo per la stessa quantità di tempo, successivamente alla quale si porta ad ebollizione il tutto lasciando sobbollire per 20 minuti (conviene in tal caso predisporre il tutto già all’interno di una marmitta).
In entrambi i casi la pozione va filtrata.

Il preparato si impiega ovviamente a freddo spruzzandolo sulle piante a dimora in fase di trattamento preventivo; possiamo aggiungere macerato d’ortica all’1% per potenziarne l’efficacia come fungicida, oppure diluirlo 5 volte e aggiungere macerato d’ortica e sapone neutro allo 0,5% per trasformarlo in un eccellente antiparassitario utile a combattere afidi e ragnetti rossi.

  • ricordatevi, come in qualsiasi trattamento, di applicare il preparato soltanto dopo il calare del sole (o alla mattina presto) per scongiurare il rischio di bruciature fogliari!

Il macerato d’equiseto, liscio o nelle combinazioni brevemente riepilogate, si mantiene per tutto l’anno in taniche o fusti sigillati.

 
3 commenti

Pubblicato da su 6 aprile 2014 in Agricoltura, Cose utili, Rimedi naturali

 

3 risposte a “Il macerato d’equiseto

  1. Claudia

    6 aprile 2014 at 18:02

    Ciao, è utile anche contro la muffa che si crea sul terriccio?

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    • Cal Mood

      6 aprile 2014 at 19:05

      Ciao, le mie fonti lo danno come antisettico anche se la signora che mi ha spiegato il procedimento lo spruzza sull’apparato aereo a mo’ di verderame; inoltre io sono più per il macerato d’ortica, quindi l’equiseto non lo uso (mi sono ripromesso di farlo quest’estate tanto per vedere che cosa succede).

      Dato che ciò che va bene per le oche va bene anche per le papere, mi sentirei di dirti che una blanda azione antisettica la eserciterà comunque anche se spruzzato sulla terra ;)
      Prova a tuo rischio.

      Mi piace

       

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