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Aggiornamenti dall’orto – la patata

03 Apr

Salve compari, oggi l’orto si fa licenzioso…parliamo infatti di una signorina dai molti nomi: c’è chi nel tentativo romantico (e un po’ patetico) di conquistarsi le sue grazie l’apostrofa con alate metafore tipo: “rosa mistica”, “liquida gioia”, “bocciolo di seta”, “fonte segreta ricoperta di soffice muschio” et. al; chi per contro, un po’ volgarmente, la chiama fica, passera, fregna, scopabuco o persino sorca; chi si sente zoologico e la chiama topa o micetta; chi ancora si mantiene sul dialettale e si rivolge a lei con appellativi quali: bernarda, brigna, trifola, squiccin’a (e pensa che sia orizzontale e non verticale prima di vederne una dal vivo – non scherzo) e via dicendo, a seconda della regione di provenienza…

…chi combina in improbabili combinazioni gli epiteti precedenti (dando origine a cose tipo: patafregna, ficatopa, patapassera eccetera…

…c’è chi usa termini tecnici e improvvisandosi ginecologo la chiama vulva o vagina, confondendo amabilmente le due cose…

…e c’è chi come me da’ pane al pane e vino al vino e la chiama col suo vero nome:

LA PATATA!

Una patata. (…dite che devo darci un taglio con le stronzate? xD)

Noi tutti, indipendentemente dai modi di chiamarla, la amiamo del medesimo aMMore ^_________*

La patata è forse il tubero più comunemente associato col Nuovo Mondo, conosciuta in patria con i nomi indigeni di potatl o batata e giunta fino all’Europa al seguito della colonizzazione. Ne esistono anche qui svariate cultivar, che al pari delle cipolle discriminiamo in base al colore della buccia, senza addentrarci troppo nei dettagli:

  •  le patate bianche, abbastanza farinose perché molto ricche di amido, sono particolarmente adatte alla preparazione di purè, gnocchi, crocchette e sformati, e in generale per tutti i composti morbidi.

  • le patate gialle, compatte, sode e poco farinose, sono ideali da bollire, friggere o fare al forno per un gustoso contorno amato dai più giovani.

  • le patate rosse hanno la polpa soda e compatta, che rimane consistente anche dopo una lunga cottura. Sono ideali lessate, al forno o in umido e fritte. Una specie di jolly adatto a (quasi) tutte le situazioni…

  • le patate novelle (o, come si dice dalle mie parti, “patate di burro”), si distinguono per il loro sapore delicato e la buccia sottile. Alcune varietà sono raccolte nel periodo primaverile, prima della completa maturazione, altre vengono lasciate a completare il ciclo ma, a differenza delle loro sorelle maggiori, non crescono oltre la dimensione di uno zucchino all’incirca

Patate primaticce francesi, varietà “Ratte”. Dovrebbero servirvi a capire come son fatte…

COLTIVARE PATATE

Il tubero in questione va acquistato presso i consorzi agricoli nelle varietà preparate per la semina (anche se alcuni si piantano quelle avanzate da un anno all’altro) a cavallo fra Marzo e Aprile, a seconda dei climi in cui vi trovate ad operare; alcuni sono tassativi e le mettono giù il Lunedì di Pasqua, altri, decisamente scettici verso tutto ciò che odora d’incenso e sta lontano dalle patate della varietà rosea, umida e accogliente per qualche incomprensibile scelta di vita, le mettono non appena le temperature notturne non scendono più sotto i 10° e i climi si rasserenano dalle fastidiose piogge primaverili; volete date precise? Tra il 25 e il 31 Marzo, augh ho detto e non rompete più i coglioni.

Dunque: per mettere su una produzione di patate sufficiente al fabbisogno di una famiglia di 3 persone per un anno intero, vi servirà un appezzamento importante: diciamo sui 3,50 x 9 metri di estensione, con 5-6 file disposte a 60-70 cm di distanza l’una dall’altra. La terra dovrà essere stata preliminarmente lavorata fino ad almeno 40 centimetri di profondità, ammendata con letame maturo e concime ternario in modo che alle nostre piccole non manchi nulla.

  • Vi consiglio di dividere la produzione oculatamente: ad esempio, due file di rosse, due file di bianche e una di patate primaticce. O come vi sembra più opportuno.

Per prima cosa tracciamo i letti: procuratevi una zappa di quelle robuste, quindi scavate da una parte all’altra dell’appezzamento solchi di profondità variabile tra i 15 e i 30 centimetri (anche se consiglio di non arrivare mai a questa profondità, specie per le varietà del burro) cercando il più possibile di andare diritti. Per aiutarvi è possibile che vogliate piantare due paletti e tendere un filo a livello di terra…

Un solco, Non sono andato molto dritto. Colpa della birra di rape a stomaco vuoto. Sono sicuro che voi farete di meglio.

Un solco. Non sono andato molto dritto. Colpa della birra di rape a stomaco vuoto. Sono sicuro che voi farete di meglio.

patate2Il filo teso in primo piano dovrebbe servirvi da guida…si spera, meglio di quanto è servito a me x.x nella foto in realtà il solco doveva ospitare due file di patate, anche questa sarebbe una procedura da non adottare a meno che vi troviate in spazi ristretti: di norma infatti, ogni linea colturale deve avere il suo spazio!

Quando avrete tracciato i solchi, portate vicino alla terra le patate che avrete acquistato, e che molto probabilmente avranno sulla superficie alcuni germogli biancastri e spessi con cui io mi diverto molto a spaventare la mia ragazza fingendo che siano zampe di ragno o chele di granchio *____* ad ogni modo…l’idea a questo punto è di disporre le patate ciascunapatate3 a 10-15cm di distanza in modo da coprire l’intero appezzamento: prima di coprire posizionatele sulla terra in modo da vedere a che punto arrivate, quante ne avanzate eccetera, in modo da stabilire se è necessario avvicinarle o allontanarle. Tenete presente che se sono troppo addossate non producono…

Potreste anche valutare, se siete a corto di materiale, di tagliare a metà longitudinalmente o trasversalmente le patate stesse in modo da guadagnarci sulla pelle dei venditori :P io lo faccio sempre, ne compero la metà esatta di quel che mi serve e poi grazie a questo giochetto raddoppio la resa mantenendo costanti le finanze. Pure il Gesù Cristo avrebbe da imparare da me, nel caso dividesse ancora una volta i pani e i pesci, ad ogni modo: se lo fate, siate cauti e cercate di non spiccare i germogli.

…in qualsiasi caso, l’avete riempito il solco?

SOlco con patate. Stavolta sono andato più dritto. Merito della birra di rape a stomaco vuoto.

Solco con patate. Stavolta sono andato più dritto. Merito della birra di rape a stomaco vuoto.

A questo punto non vi rimane che ricoprire il solco con l’aiuto della zappa; le patate d’ora in poi non avranno bisogno di nulla, nessuna annaffiatura, nessuna concimazione aggiuntiva, niente; aspettate con fiducia e 2-3 settimane dopo le vedrete spuntare. patate_nateL’unico tipo di gestione che queste colture necessitano è un rincalzo quando gli steli raggiungeranno l’altezza di 15-20 centimetri da terra, per evitare che si corichino e soffrano.

La raccolta delle patate si effettua a inizio Settembre, in genere ben prima del solstizio d’autunno, in ogni caso quando le piante saranno secche: con l’aiuto di una vanga rivoltate la terra – tenendovi larghi, sul laterale, mi raccomando, sennò le tagliate! – ed estraete i tuberi con delicatezza, senza spellarli e nemmeno sbatterli (sarebbe meglio essere in due per l’operazione) depositandoli sopra un telo e allargandoli per bene; li lascerete ad asciugare per due o tre giorni in luogo riparato, quindi conserverete la vostra provvista al fresco e al buio in cassette di legno, per evitare che le patate germoglino.

 
1 Commento

Pubblicato da su 3 aprile 2014 in Agricoltura, Colture

 

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Una risposta a “Aggiornamenti dall’orto – la patata

  1. Gaia Cincia

    4 aprile 2014 at 20:11

    Devo dedurre che “squiccin’a” sia del nordovest…? :p
    Buone le patate, marinate all’aglio?
    (ma possibile che per le cose migliori bisogni sempre aspettare settembre ottobre? L’uva, le patate….)
    :* :* :*

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