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Aggiornamenti dall’orto – lo zucchino

13 Mar

Lo zucchino, ma che carino! *_*. Oggi parliamo di lui, una cucurbitacea annuale pseudo-rampicante, anch’essa originaria del mesoamerica (in Perù era coltivata fin dal 1200 a.C). Quello che noi chiamiamo “zucchino” è il frutto immaturo della Cucurbita Pepo: si sviluppa lungo il fusto centrale della pianta dopo l’impollinazione dei famosissimi fiori, e viene raccolto quando le sue dimensioni sono piccole-medie, per evitare la formazione di semi all’interno della polpa.

  • sulle piante di zucchino si sviluppano fiori di entrambi i sessi: quelli maschili, più piccoli, non portano frutto ma servono all’impollinazione dei femminili, da cui invece si originerà lo zucchino. In entrambi i casi i fiori sono grandi e arancioni, e si possono preparare fritti e farciti di prosciutto e formaggio, oltre che impiegati nella preparazione di torte salate, frittelle, o anche minestroni e basi di cottura.
  • raccoglieremo i fiori femminili con le zucchine stesse, tagliandoli dall’estremità da cui spuntano dal frutto con un coltello affilato, e quelli maschili direttamente dalla pianta (hanno un “gambo” delle dimensioni di un mignolo, con piccole spinette, e discretamente lungo. Per questo in ogni caso, vi rimando alla sezione relativa alle ricette.

I frutti dello zucchino sono a basso contenuto calorico, e molto ricchi d’acqua e sali minerali (potassio e fosforo); il loro sapore gradevole e la loro versatilità li fanno entrare in una varietà molto ampia di preparazioni.

Uno zucchino

VARIETÀ DI ZUCCHINE

Esistono molte cultivar differenti di zucchine, gran parte delle quali di origine francese. Ovviamente il sottoscritto non ne ha conoscenza enciclopedica, ma per le più famose si può spendere qualche parola…

  • una cultivar molto conosciuta ed apprezzata – quella che noi scegliamo da anni per la nostra produzione domestica – è quella dello zucchino genovese: precoce (viene in ~45 gg dal trapianto in pieno campo) e dal colore verde chiaro, produce frutti tubolari e sottili che vanno a rigonfiarsi verso l’estremità del fiore. Vanno raccolti quando sono sui 20-21cm di lunghezza. Varietà simile è la zucchina fiorentina, che presenta una pelle appena un po’ più scura (verde erba) e delle costole longitudinali molto pronunciate sul corpo del frutto. Sono comunque, praticamente, equivalenti.
  • la varietà più nota, che è possibile acquistare presso qualsiasi ortolano, è comunque quella del nero di Milano, di cui (a naso) dovrebbe far parte l’esemplare in foto: di colore verde molto scuro rispetto al verdino pallido del genovese, ha punta tonda e polpa ben soda.
  • se invece vogliamo farlo strano sarà disponibile il tondo di Firenze o di Piacenza (o anche di Nizza, pressoché equivalente, ma noi siamo Italiani e alla Francia gli diciamo soltanto: *PO-POROPPO-POPO-POOOOO! PO-POROPPO-POPO-POOOOO!*) caratterizzato dalla forma rotonda e la buccia in differenti gradazioni di verde puntinato (a seconda delle cultivar).

Tondo di Piacenza.

  • anche le zucchine Trombetta sono una vista comune ai mercati della frutta, e possiamo farle ricadere a buon diritto nella categoria dei freaks; alcuni le chiamano “Genovesi” (per me con un grosso abuso) in ogni caso sono inconfondibili: hanno corpo tubolare e filiforme con un rigonfiamento pronunciato ad una estremità (dove c’è l’attaccatura del fiore) e viene raccolta quando è sotto i 30cm di lunghezza. La sua polpa è giallina e il gusto è delicato, viene usata per i contorni e le basi di preparazione.

Zucchina trombetta.

COLTIVARE ZUCCHINE

Scelta la varietà che vorrete coltivare, vi servirà un appezzamento in posizione mediamente soleggiata e ben aerata: noi li mettiamo sempre in posti che ricevono luce per le ore della mattina fino al mezzogiorno, e verso sera, di modo che l’ardore estivo non bruci le foglie. L’appezzamento andrà preliminarmente lavorato e concimato con letame maturo (spargete e fresate per farlo amalgamare alla terra) e/o compost in ragione di 3-4 kg al metro quadro. Anche qui sarebbe opportuno avere un suolo il più possibile drenante per evitare i ristagni d’acqua, pure se lo zucchino non ha la sensibilità del pomodoro o del peperone alla tale condizione (ma non significa che potete affogarlo, occhio!).

Gli zucchini vengono fatti sviluppare in vaso o semenzaio, noi seguiamo la prima direttiva: seminateli nella luna crescente di Marzo o Aprile (il secondo se vivete in regioni dal cima freddo) dopo averli lasciati a bagno per 24H in un bicchiere d’acqua collocato in luogo caldo e buio.

  • alcuni, invece di metterli subito in terra dopo questa fase, li tengono fra due stracci/fogli di scottex umidi in modo da far sviluppare la prima radichetta. Questo può essere utile per stabilire come collocare il seme nella terra, se decidete per questo approccio abbiate cura di non fare mai seccare gli stracci o la carta in cui tenete i semi! se invece seminate subito dopo l’ammollo, il seme andrà disposto di piatto così da non ostacolare e nemmeno favorire lo sviluppo della pianta. Salomonico, direi.
  • il tempo di ammollo varia a seconda del catechismo di chi semina: per alcuni bastano 8 ore, per altri 12, per altri 24…
  • indicativamente, per un raccolto abbondante prevedete 6 piante ed eventualmente una seconda semina a fine Giugno – inizio Luglio per prolungare la produzione fino ad Ottobre (se il clima delle vostre parti ve lo consente!)

zucchino_vasoI vasetti che utilizzerete avranno capacità di mezzo litro, li riempirete con terriccio universale (opzionale una spolverata di stallatico) e disporrete due semi per vaso, agli estremi opposti, ed alla profondità di 1cm al massimo (essendo il terriccio da vivaio morbido per sua natura, in ogni caso, non soffocherà il seme): fate un buchetto col culo di una matita e lasciate cadere il seme, mettendolo di piatto se non ha la radichetta, oppure con la medesima rivolta verso il basso se fosse già spuntata dopo l’ammollo.
Coprite per finire con un vetro o pellicola trasparente fermata da elastico, e mettete i vasi in luogo caldo: le pianticelle spunteranno nell’arco di 7-8 giorni. In questa fase la terra dei vasetti va tenuta umida con uno spruzzino, senza farla asciugare, ed evitando i ristagni.

Gli zucchini cresceranno rapidamente, una volta spuntati: per evitare un eccessivo “stretching” (=allungamento della pianta per eccessivo calore o mancanza di luce) esponeteli al sole nelle ore del mattino, e schermateli in quelle del mezzogiorno dietro una cassetta da frutta coricata, sempre mantenendoli all’aria aperta. Di notte teneteli in locali dove la temperatura non si alzi – né si abbassi – troppo (se avete dei semenzai coperti o delle serrette, sono l’ideale!).

Seminati il 28 Febbraio, questi zucchini genovesi sono spuntati il 7 Marzo e si avviano verso un luminoso futuro! *_*

Seminati il 28 Febbraio, questi zucchini genovesi sono spuntati il 7 Marzo e si avviano verso un luminoso futuro! *_*

Quando gli zucchini hanno dieci giorni di vita (o comunque, come in foto, hanno un fusto già solido e sono alti 5-6cm) trapiantateli in vasetti singoli da 1,5LT riempiti col medesimo substrato di terriccio universale, ed effettuate un trattamento di verderame secondo le indicazioni sui pacchetti del preparato. Gli zucchini, ora, andranno bagnati quando la terra è secca, e indicativamente 3 settimane dopo la semina potranno essere messi a dimora in pieno campo (se il clima è favorevole, sennò spostate in vasi più grossi :S). Dovremmo essere arrivati ad Aprile, o Maggio nelle regioni a clima più rigido.

Per la messa a dimora in pieno campo, potete seguire lo schema seguente:

Schema per un appezzamento di zucchini

Schema per un appezzamento di zucchini.

Come potete vedere, non abbiamo un solco a differenza di pomodori e peperoni: gli zucchini si irrigano ricavando un piccolo sòt intorno alla base (vedere articolo sulla gestione delle colture) – ovviamente senza danneggiare le radici! – e riempiendolo una volta ogni 2-3 giorni (o comunque quando la terra è secca: potrebbe capitarvi di dover innaffiare giornalmente nei periodi più caldi!). Gli zucchini possono essere fatti crescere “in orizzontale”, ovvero lasciando che si corichino e si diramino a terra come gli pare, oppure “in verticale”, ed è questa seconda strada che sceglieremo con l’utilizzo dei tutori: accanto ad ogni pianta disporremo un palo alto anche 2 metri, a cui la legherete mano a mano che si alzerà.

Zucchini in terra a un mese dalla semina. Meglio tenerli ancora coperti di notte, se la posa è precoce (fino a metà Aprile direi!).

Zucchini in terra a un mese dalla semina. Meglio tenerli ancora coperti di notte, se la posa è precoce (fino a metà Aprile direi!).

L’idea è di non lasciare che più di 30cm di fusto penzolino liberi, altrimenti il rischio che il peso dei frutti o semplicemente il vento lo spezzino; se succede, potete pure togliere la pianta perché non produrrà più niente.

La raccolta delle zucchine avviene da Maggio in avanti e si protrae per 3-4 mesi: mano a mano che la pianta cresce sviluppa fiori e frutti; quando arriva ai 180cm circa, inizia a seccare. Probabilmente a questo punto avrà anche contratto malattie, quindi è meglio così. Se il clima della vostra regione ve lo consente, potete pensare di effettuare una seconda semina di zucchine a metà Luglio (nasceranno nel giro di 48 ore) e mettere in produzione una seconda linea di piante, in modo da avere frutti fino all’autunno (proteggendo debitamente le medesime con una capanna di nylon).

ZUCCHINE IN VASO

Risulta possibile – anche se io non l’ho mai fatto – coltivare zucchine in vaso su balconi o terrazzi: le piante di zucchina in genere sono molto produttive, quindi è sufficiente avere un parco di 2-3 piante per garantirci una piccola produzione sufficiente se non altro al periodo estivo.

Il primo passo da compiere, se vogliamo coltivare zucchine in luoghi differenti dal pieno campo, è assicurarci un luogo con una sufficiente esposizione di luce: direi dalle 5 alle 8 ore, ma si fa quel che si può.

Ugualmente non si può essere imprecisi sulla varietà: ho sentito, prima di buttare giù questo articolo, un amico che ha seminato in vaso le Baby Round, varietà ibride rotonde che crescono a cespuglietto, stanno basse e producono frutti piccoli e rotondi ottimi da affettare e fare in padella.

Pergolato di trombette d’Albenga (francescofiume.altervista.org – ho notato che nel sito dà informazioni utili a coltivare zucche e zucchine…)

Anche la varietà trombetta di Albenga dicono si presti bene alla coltivazione in spazi ristretti: alcuni la fanno sviluppare su un pergolato, come fosse una vite. Confesso che la cosa mi incuriosisce, ma ho già abbastanza da fare per conto mio per introdurre anche questa novità nell’orto :P

Una ulteriore scelta possibile è l’alberello di Sarzana, zucchina di forma oblunga “tradizionale”, adatta alla coltivazione in vaso per la sua tendenza a rimanere bassa e piccolina ^__^ andrà comunque sostenuta nella sua crescita da un tutore a cui vincolarla per evitare che si corichi fuori dal vaso o peggio ancora, si spezzi :S
Nella foto mostrata qui sotto, non l’hanno tutorizzato ad esempio…

Alberello di Sarzana in vaso (fonte: nanodigiardino.wordpress.com)

Effettuata la scelta della varietà dovremo ora pensare a quella del vaso; direi che la profondità dovrebbe oscillare fra i 35 ed i 45 centimetri, in termini di capacità fra i 30 e i 40LT. Se usiamo varietà rampicanti è sufficiente un vaso rotondo, se le vogliamo striscianti invece ci servirà un vaso rettangolare (a naso sconsiglio l’eventualità: poi che succede se la pianta si allarga troppo?). Possiamo provare a disporre il vaso accanto ad un graticcio e usare quest’ultimo per legare la pianta (basta che sia un affare robusto!): provateci, come ripeto, io non le coltivo in vaso e queste sono soltanto idee. Sempre a naso, riempirei il vaso con terriccio da giardino e letame maturo in proporzione 3:1 e trapianterei le piantine quando sono già sviluppate nei vasetti da 1,5LT (quindi facciamo salva la parte di germinazione e successiva crescita in ambiente protetto mostrata poco sopra).

CONCIMAZIONE E GESTIONE DELLE PIANTE

Una volta poste a dimora le piante, bisognerà fornire alle stesse del concime ternario complesso (NPK) secondo le indicazioni di utilizzo del medesimo; dal momento in cui i frutti iniziano a gonfiarsi la pianta necessiterà di un buon apporto di azoto.

Ricordiamoci inoltre di potare i rami laterali della pianta nel periodo fra Maggio e Giugno, quando raggiungeranno una lunghezza di 50cm all’incirca, oltre ad eliminare tutte le foglie più vecchie, tendenti all’ingiallimento o addirittura ammalate, in modo da preservare la salute complessiva e rendere lo zucchino più produttivo!

I getti laterali evidenziati nella foto sono quelli da eliminare (fonte: naturaebellezza.forumfree.it)

A proposito di malattie: lo zucchino è sensibile alle muffe e alle patologie fungine in genere, portate da una scarsa circolazione dell’aria fra le piante, oppure da una eccessiva irrigazione delle stesse (o anche entrambe); una delle malattie più frequenti che possono compire le vostre colture è il mal bianco, altresì detto oidio, che si manifesta come una “infarinatura” bianca della pagina superiore delle foglie.

Oidio; brutto neh?

Premesso che è sempre meglio prevenire che curare, e che sono opportuni trattamenti a base di verderame a cadenze regolari durante tutto il periodo che precede lo sviluppo dei frutti (le indicazioni sulle dosi le trovate sui sacchetti delle polveri – noi preferiamo usare la cosiddetta poltiglia bordolese un po’ per tutto, dal pomodoro alla vite, praticando trattamenti preventivi che si interrompono al momento della fruttificazione…mettendo in conto che certe piante moriranno prima e altre non produrranno così tanto: ma la roba sana, pure se scarsa, è meglio di quella inquinata) possiamo dare alcune indicazioni utili…

Per prima cosa, le foglie troppo impestate vanno tagliate via senza pensarci due volte nel tentativo di contenere l’infezione; successivamente: il trattamento dell’oidio si effettua con prodotti specifici che potrete procurarvi presso un vivaio o garden center; i preparati sono a base di zolfo, ed è possibile, invece di acquistarli, preparare una soluzione a base di zolfo bagnabile che si acquista in pacchetti e riporta le indicazioni per le quantità ed i trattamenti.

Se desiderate invece un approccio biologico all’orto (che è la cosa migliore!) ecco alcuni rimedi naturali: vanno spruzzati sulle foglie colpite, la mattina presto prima che il sole sia alto, con cadenza di 1-2 volte la settimana in climi secchi (3-4 in climi umidi).

  1. Aceto: 1 cucchiaio di aceto in 1 litro di acqua.
  2. Aglio: 4 spicchi d’aglio tritati in un litro d’acqua, lasciati macerare per una notte.
  3. Bicarbonato: un cucchiaino di bicarbonato in due litri di acqua.
  4. Erba cipollina: tagliare a pezzetti un mazzetto di erba cipollina fresca, mettere in un contenitore e coprilo di acqua bollente. Lasciare riposare fino a quando e freddo e poi filtrare.
  5. Equiseto: frullare finemente un mazzetto di equiseto, coprirlo di acqua e lasciarlo riposare per 24 ore. Filtrare e diluire 1 parte di questo liquido con 5 parti di acqua.
  6. Acqua ossigenata: spruzzare l’acqua ossigenata (che si trova in farmacia) sulle piante colpite. Non spruzzare su piante giovani o appena trapiantate. Prima di utilizzare l’acqua ossigenata fare una prova su una piccola parte della pianta ed aspettare 24 ore per vedere se ci sono effetti negativi.
  7. Latte: mescolare 1 parte di latte e 2 di acqua. Spruzzare ai primi segni di oidio ogni 3-4 giorni. Il latte cambia il PH della superficie delle foglie ed impedisce al fungo di attaccarsi.

…naturalmente è sempre meglio prevenire che curare, dunque io insisterei di più sui trattamenti preventivi e sulla buona gestione delle piante per evitare di avere a che fare con questa ed altre brutte bestie…

COME USARE GLI ZUCCHINI

…innanzitutto, se siete ragazze, la forma dovrebbe suggerirvi già di per sé un impiego piuttosto gradevole..#^__________^#

INSALATA DI ZUCCHINI

In alternativa, gli zucchini si possono consumare prima di tutto in insalata, sia crudi che cotti; non me ne intendo molto sulla prima eventualità, noi per abitudine prima di mangiarli li lessiamo per non più di 5 minuti (2-3 se si tratta di esemplari giovani) per renderli più morbidi. Pura e semplice abitudine, ripeto.

  • se avete a disposizione una di quelle pentole per la cottura al vapore, è ancora meglio *_*

Nell’insalata possono dire la loro, oltre alle zucchine, anche peperoni, pomodori, mozzarella, ecc…nelle combinazioni e cotture che preferite: posso in qualsiasi caso garantirvi che le verdure coltivate da voi hanno tutto un altro sapore rispetto a quelle comprate (e un’altra genuinità).

BARCHETTE DI ZUCCHINI

Questa ricetta la prepariamo fin da quando ero piccolino, e oltre ad essere buonissima è anche di sicuro effetto se avete gente a cena. Per incominciare vi servono:

  • una decina di zucchine di dimensioni medie
  • 200 grammi di carne tritata
  • un uovo
  • burro, pancetta, formaggio da grattugiare e formaggio normale q. b.

La prima cosa da fare è lessare le zucchine fino a quando non si bucano con una forchetta: se avete una di quelle pentole coi buchi per la cottura a vapore, siete a cavallo, altrimenti potete semplicemente farle andare in acqua bollente per non più di 3 minuti di bollitura.

  • l’uso della cottura a vapore è preferibile, dato che limita l’acqua assorbita dalle verdure
  • si può utilizzare il brodo di cottura come minestra vegetale, tanto per non sprecare nulla ;)

A questo punto lasciate raffreddare, quindi tagliate a metà le zucchine (naturalmente per il senso del lungo >.<) e disponetele su una superficie piana; armatevi adesso di pazienza e di un cucchiaino, con cui avrete cura di svuotare le zucchine senza romperle: la polpa andrà raccolta in una scodella, le zucchine vuote, invece, dovranno essere disposte in una (o due) teglie imburrate o foderate di carta da forno.

Prendete ora un’altra scodella, più capiente, e sbattete l’uovo; aggiungete la carne tritata, la pancetta a pezzettini (opzionale), la polpa delle zucchine e una bella grattugiata di formaggio, quindi amalgamate il tutto con una forchetta. Utilizzate il composto per riempire le zucchine aiutandovi con le ditine sante, e alla fine comprimetelo leggermente con la forchetta. Sopra potete aggiungere una fetta sottile di formaggio, o un ricciolo di burro, anche questi sono opzionali.

Le nostre zucchine, appena prima di essere infornate *_*

Le nostre zucchine, appena prima di essere infornate *_*

Le nostre zucchine, appena prima di essere infornate *_*

Infornate adesso a 150° per una 20ina di minuti, o comunque fino a quando la carne non è bella colorita. Sfornate e servite, piatto unico col biturbo!

 
8 commenti

Pubblicato da su 13 marzo 2014 in Agricoltura, Colture, Cose utili

 

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8 risposte a “Aggiornamenti dall’orto – lo zucchino

  1. Gaia Cincia

    14 marzo 2014 at 10:09

    E come prima foto dell’articolo hai scelto una zucchina dalle sembianze falliche d.d” pensi sempre solo a quello xD sporcaccione….
    Ricetta veloce: affettare le zucchine, friggerle come se fossero patatine, mettere a sgocciolare dall’olio. Poi mettere le zucchine fritte in una ciotola a marinare con aceto, aglio e foglie di menta ;) I salutisti (o chi non ha dimestichezza con l’olio bollente x.x) possono anche grigliare anziché friggere :p

    Ciao Cal, buon appetito!

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    • Gaia Cincia

      14 marzo 2014 at 10:12

      (ah, a proposito della battutina «se siete ragazze, la forma dovrebbe suggerirvi già di per sé un impiego piuttosto gradevole..»: sappiamo tutti dove conservi con amore gli zucchini, quindi non è prerogativa delle femminucce :p)

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      • Cal Mood

        14 marzo 2014 at 12:57

        …in ogni caso per l’autoerotismo io preferisco le melanzane…cucciole all’ascolto, non potete leggere questo commento ok? :P

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    • Cal Mood

      14 marzo 2014 at 12:56

      Oh vacca, gli zucchini in carpione, di questi me n’ero dimenticato! I preferiti di mio padre (anche se ne mangia talmente tanti che poi ha il fiato di un coguaro). Ti ringrazio per aver riportato la ricetta ^_*

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      • Gaia Cincia

        14 marzo 2014 at 16:12

        Da noi si chiamano “zucchine alla poverella”, credo sia il modo più gustoso di mangiare le zucchine ^_^ oltre che al vapore in insalata con mozzarella e sale aromatizzato come le fai tu *-* (quando nascono mi inviti a pranzo? Anche prima va bene :p)

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