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Aggiornamenti dall’orto – la cipolla

19 Feb

Siamo quasi a Marzo, e devo dire che l’inverno quest’anno è stato sia più mite dei passati (chi si ricorda le temperature da siberia e la neve del Gennaio-Febbraio 2012?) che più veloce. I lavori possono dunque ricominciare, e una delle prime verdure a ritrovare posto nel nostro orto all’inizio della nuova stagione, oltre all’aglio e ai piselli, è la cipolla.

Delle cipolle.

La cipolla è una pianta aromatica annuale che produce – dopo un tempo variabile dai 3 ai 4 mesi – un frutto bulboso sotterraneo e una infiorescenza carnosa e verde, che se lasciata montare emette alla sommità un grumo grande quanto un pugno pieno di semi. Si pianta o in autunno o ad inizio primavera (dipende dalle varietà) e richiede un appezzamento di terreno ben concimato e drenato: alcuni consigliano di adottare tecniche simili a quelle dell’asparagiaia, in presenza di terreni argillosi, vale a dire la preparazione di un letto con fondo drenante (meglio usare ramoscelli e residui di coltura, invece che argilla espansa, pomice, perlite o altre schifezze che poi rimangono in circolo nell’orto in eterno!). Altri sostengono che basti arare la terra a media profondità (30-40 cm), ed è questa seconda strada quella che abbiamo sempre seguito.

  • chi coltiva per vendere, oltre ad arare lavora la terra con l’erpice a dischi (per sminuzzare le zolle superficiali) o addirittura sostituisce la fresatura con l’erpicatura, perché ultimamente si sta diffondendo la corrente di pensiero per cui smuovere troppo in profondità la terra la danneggia; in questo caso, sempre in azienda si affianca l’uso del ripuntatore, strumento che taglia in verticale il terreno allo scopo di migliorare la sua ossigenazione…
  • nel caso delle colture invernali, non essendo in molti casi possibile lavorare la terra per la sua umidità, ci siamo appoggiati alla fresatura effettuata alla fine dell’estate. Non va tanto bene, ma è meglio di niente!

Fiori di cipolla. Non lasciatela montare!

Il terreno andrebbe concimato con letame maturo, interrato in profondità mediante la lavorazione meccanica. L’esposizione alla luce è, come per ogni pianta, importante, ma noi abbiamo verificato che anche il pieno sole estivo non reca danni alle cipolle (e inoltre, secondo la saggezza di una volta, le cipolle vanno raccolte quando l’infiorescenza è secca).
La cosa importante è evitare, per quanto possibile, il ristagno d’acqua.

Per quanto riguarda la semina vera e propria, premetto di stare utilizzando questo termine con un piccolo abuso: se infatti è vero che esistono semi di cipolla, è altrettanto vero che molti fra i coltivatori amatoriali preferiscono acquistare – al mercato, o presso un consorzio, o un venditore diretto – i cipollotti (siulòt): trattasi di bulbilli simili a quelli dell’aglio, che vanno interrati alla giusta profondità in modo da risparmiarci la parte più faticosa e difficile della germinazione.

TIPI DI CIPOLLE E SEMINA

Per quanto riguarda le varietà di cipolla, ne esistono di molteplici; noi ci siamo sempre e soltanto limitati a tre tipi ben precisi che questa immagine mostra convenientemente riuniti:

Cipolle rosse, bionde e bianche.

  • Le cipolle bionde sono quelle al centro, caratterizzate da una buccia esterna ramata e un gusto aspro e “forte” dovuto alla componente di zolfo del frutto.
  • Le cipolle bianche , anche dette cipolle dolci, sono le più delicate e hanno una buccia candida. Hanno un basso contenuto di zolfo al loro interno, e sono uno dei simboli del Texas.
  • Le cipolle rosse – o “di Tropea” – hanno una buccia color rosso vinoso e gusto rotondo, dato dalla buona presenza di zuccheri al loro interno. Tendono a conservarsi poco.

Le cipolle ramate sono una tipologia invernale, possono tranquillamente venire seminate a Ottobre-Novembre e lasciate stare sotto la neve e la pioggia: a primavera spunteranno senza fare una piega (anche prima se il clima le accompagna!). Le cipolle bianche e rosse sono invece una varietà estiva, si possono seminare dalla fine di Febbraio – inizio Marzo fino ai primi giorni di Aprile; molto importante, in ogni caso, è la luna: la semina va effettuata in luna calante.

A proposito di messa a dimora: tralasciando il discorso dei semi (come per le fragole, non sono così appassionato da voler partire dal primo stadio della coltura >.<) dovrete, una volta scelto l’appezzamento e preparato il terreno nel modo opportuno, dovrete, dicevo, prima di tutto procurarvi qualche etto di cipollotti; lo strumento che noi utilizziamo per interrarli si chiama caviglia (cavija) ed è sostanzialmente un puntale di legno.
Quella in figura a fianco è la stessa che usava mia nonna; se non ce l’avete, potete utilizzare una paletta (non ho idea se si trovino a comprarsi, le caviglie: probabilmente nei mercatini della roba vecchia le trovate).

cavija

Con l’aiuto della caviglia (o della paletta) dovrete praticare, nell’appezzamento scelto, una serie di buchi nel terreno distanti una decina di centimetri, organizzati su file, in cui andrete successivamente a depositare i cipollotti; i buchi devono essere profondi 2-3 cm, la cipolla non va interrata troppo superficialmente sennò col tempo si scopre e dovrete rincalzarla! In foto, l’appezzamento che abbiamo preparato a Novembre 2013:

cipolle1

Adesso lasciamo cadere qualche pizzico di terra in ogni foro, quindi depositiamo il cipollotto:

cipolle2

Una volta ripetuta l’operazione per tutti i buchi, ricopriamo con la terra eventualmente facendoci aiutare da un rastrello; se – come in foto – il terreno è bagnato, potremmo dover utilizzare una paletta per spezzettarlo e farlo cadere dentro i buchi: attenzione in questo caso a non offendere i cipollotti appena messi.

Le cipolle a questo punto hanno bisogno di tempo per loro: non vanno né bagnate né coperte, né adesso e neppure quando spunteranno. Lasciamo invece che prendano tutto quello che viene, e nel giro di qualche settimana vedremo spuntare i primi accenni di getto.
Prima e durante questa fase potrebbe rivelarsi necessario sarchiare superficialmente il terreno, specie se quest’ultimo ha fatto la crosta a seguito di piogge ed asciugature ripetute: se la superficie è dura le cipolle non riescono a crescere bene (e talvolta nemmeno a nascere!) e la terra non risulta abbastanza ossigenata.

Sarchieremo il terreno con l’aiuto di una palettina, ed estrema attenzione per non danneggiare i bulbi o i getti non ancora spuntati, se effettuiamo l’operazione prima che le cipolle germoglino; le lauze di terra vanno sollevate facendo leva fra una crepa e l’altra, e la paletta NON andrà mai conficcata di punta! Una volta che avrete staccato un lembo di crosta, sbriciolatelo con le mani e spargete la terra intorno alla cipolla vicino a cui l’avete prelevata.

La sarchiatura superficiale di questo lotto di cipolle novembrine, passate indenni attraverso il freddo dell'inverno, è quasi doverosa...

La sarchiatura superficiale di questo lotto di cipolle novembrine, passate indenni attraverso il freddo dell’inverno, è quasi doverosa…

A Maggio-Giugno si avrà il picco della crescita, e se pure qualcuna dovesse  montare, dovrebbe sempre trattarsi di casi isolati. Le cipolle vanno raccolte quando la fiaona è completamente secca: Luglio, o magari Agosto, dipende se il clima ha accompagnato o meno la crescita. Come per l’aglio, le cipolle vanno estratte dalla terra delicatamente, usando una paletta, facendo attenzione a non tagliare il frutto; quindi vanno messe a seccare in un posto in mezza ombra, tale per cui non ricevano i raggi roventi delle ore più calde, ma comunque possano evaporare l’umidità della terra.

Fatto questo, le cipolle vanno riunite in trecce come già detto per l’aglio, e conservate appese in qualche luogo fresco e asciutto. Non mettetele coricate dentro una cassetta, sennò marciscono!

Trecce di cipolle

…purtroppo qualcuna marcirà di certo, perché si: dovete fare attenzione a sorvegliarle, e ad accorgervi per tempo dei frutti che si stanno guastando; potrete recuperarle, spellarle, eliminare la parte guasta e poi fare ad anelli o a dadini…e congelarle. Anche se sembra una bestialità, le cipolle congelate sono quasi come quelle fresche…e poi è l’unico modo per salvare il salvabile!

 
1 Commento

Pubblicato da su 19 febbraio 2014 in Agricoltura, Colture, Cose utili

 

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Una risposta a “Aggiornamenti dall’orto – la cipolla

  1. Gaia Cincia

    27 febbraio 2014 at 18:25

    Congelare gli ortaggi non è qualcosa di orrido, è un buon metodo di conservazione: forse ne perde un po’ il sapore (ma nemmeno troppo),ma non perdono vitamine e minerali ;)

    Mi piacciono le cipolle!

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