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Aggiornamenti dall’orto – l’asparagiaia

03 Feb

L’asparagiaia (sparsera) è una coltura permanente di asparagi, che a dispetto di quanto si potrebbe pensare non richiede cure particolari o dispendi eccessivi di tempo o materiali.
Febbraio è un mese propizio per iniziare i lavori se vogliamo impiantare un’asparagiaia, che andrà posizionata in un’area piuttosto riparata e periferica dell’orto (un’aiuola a ridosso di un muro perimetrale va benissimo) ma comunque in grado di ricevere almeno 6 ore di luce al giorno.

Individuiamo adesso nella nostra zona prescelta uno spazio di almeno 4 metri per 3 e creiamo uno scavo rettangolare profondo un metro, da cui asporteremo in prima battuta tutto il terreno. Disponiamo ora uno strato di argilla espansa di 30 cm che avrà la funzione di drenante, ricoperto da uno strato di ramoscelli secchi, che copriremo a sua volta di terra mista a torba e stallatico (valutiamo 50 chili di ammendante maturo ogni dieci metri d’aiuola; eventualmente aggiungiamo concime a base di fosforo e potassio, in ragione di 20g al m2) fino a raggiungere il bordo dello scavo. Lasciamo ora riposare il tutto fino all’approssimarsi della primavera, permettendo che la terra riceva pioggia e neve.

  • possiamo valutare se sostituire la terra asportata con terriccio da vivaio, o più semplicemente con terra a base di tufo (dalla consistenza farinosa e il colorito biancastro) o comunque sabbiosa: nel caso del mio orto, la scelta è stata obbligata, avendo a disposizione soltanto un terreno argilloso per nulla permeabile (cosa che invece è richiesta agli asparagi per prosperare).
  • potete procurarvi a costo zero la terra adatta andando a sbancare qualche collina, dopo esservi fatti prestare un camioncino da qualcuno; occhio che il lavoro è lungo e faticoso, ed è meglio se non vi fate vedere da nessuno…:P

In Marzo dovremo completare il lavoro, in fase di luna calante; procuriamoci prima di tutto delle piante di asparagi, comunemente dette zampe:

Una zampa d’asparago.

This; ora apriamo dei solchi profondi 20-30 cm e larghi da 50 a 90 cm nell’asparagiaia, e sistemiamo le nostre piantine in file singole o doppie (dipende dalla resa che vogliamo, dalla volontà di fare fatica e da quanto spazio abbiamo a disposizione: se volete fare le file doppie, vi servono i solchi da un metro); Le zampe vanno interrate fino a risultare completamente coperte, tenendole distanti 40-60 cm una dall’altra.

Impianto dell'asparagiaia

Impianto dell’asparagiaia

Adesso abbiamo finito, e come sempre quando parliamo di Natura, non ci resta che aspettare: nei primi due anni la raccolta non dovrebbe essere effettuata per non indebolire la pianta; ci si deve limitare, nell’autunno successivo, a tagliare le infiorescenze nate dalle zampe ed a disporle orizzontalmente sulla coltura (vedi sezione “cure e gestione”).

  • questa sarà un’operazione da fare, in realtà, tutti gli anni alla fine della stagione, come una sorta di pacciamatura che protegga la pianta dal freddo dell’inverno; un po’ come se ci facessimo un cappotto utilizzando la nostra pelle morta e i nostri capelli caduti, serio eh? ^_______^

Questo è un coltello fatto apposta per tagliare gli asparagi; in realtà va bene qualsiasi coltello da cucina ben affilato e con la lama liscia.

Dopo due anni possiamo iniziare a raccogliere: a partire da Aprile e fino a Giugno, le zampe emetteranno gli asparagi (o turioni nel gergo agricolo) che dovremo tagliare sotto terra con un coltello ben affilato, senza strapparli dalla pianta e facendo in modo che il taglio, per l’appunto, rimanga coperto dalla terra.

Per tagliare un turione, introduciamo il coltello in diagonale rispetto al fusto e facciamolo penetrare sotto il suolo per 2-3 centimetri rimuovendo l’asparago. La cosa importante è, assolutamente, di non andare a toccare il fusto della zampa né tantomeno le radici; sembra difficile , dato che le abbiamo messe a 20cm sotto, ma non si può mai dire…specie tenendo conto che la zampa stessa, negli anni, tende a “spingersi” verso la superficie (vedi sezione immediatamente successiva, dedicata alle cure e alla gestione della coltura).

Turione di asparago rosso in fase di uscita dal terreno.

Turione di asparago rosso in fase di uscita dal terreno.

CURE E GESTIONE

Gli asparagi non necessitano di cure assillanti, sono anzi quasi equiparabili ad una pianta infestante; date loro un terreno sabbioso, drenante e morbido e una luce non troppo bruciante, e loro prospereranno.

Trattandosi di una pianta perenne, il terreno destinato all’asparagiaia sarà occupato in permanenza, quindi la scelta strategica del posto è necessaria per evitare di dar problemi alle altre colture. Una volta messa in opera, l’asparagiaia dovrà essere mantenuta pulita dalle erbe infestanti, che andranno rimosse con delicatezza, usando una palettina, senza scavare troppo (per non toccare le radici); uniamo a questa operazione uno zappettamento periodico della superficie, anche qui eseguito superficialmente e con mano leggera, che sarà utile a ossigenare la terra ed eliminare l’indurimento causato dalle irrigazioni progressive.

A proposito di irrigazioni: l’asparago necessita di un buon fabbisogno idrico d’estate; bagnate quando la terra si fa secca, senza esagerare (l’acqua non deve mai ristagnare, sennò le zampe marciscono) e senza scalzare le piante. Useremo un annaffiatoio con la bocchetta a doccia.

Per quanto riguarda le concimazioni, è bene effettuarle alla fine della stagione, prima che il tempo inizi a diventare piovoso: destiniamo 20 chili di letame maturo ogni 10 metri d’aiuola, disposto superficialmente e “fatto prendere” alla terra con zappettature leggere; possiamo spargere concime chimico a base di fosforo e potassio, 120g ogni 10 metri d’aiuola. La terra intorno alle zampe andrebbe in questa fase smossa leggermente e rincalzata, in modo da mantenere le piante sempre coperte visto che tendono a spingersi verso l’alto col passare degli anni.

Per finire, ricordatevi di non lasciar montare gli asparagi: se lo fate, da belli cicciuti che sono diventeranno filiformi e duri, con una foresta di ramoscelli laterali e un’infiorescenza alla sommità; loro non vi aspettano, quando sono pronti voi dovete raccoglierli, indicativamente quando sono alti 15-20 cm. Consumateli previa bollitura, caldi con la mayonnaise oppure freddi con una crema di burro fuso e scagliette di parmigiano. Ci son molte ricette in giro, prima o poi ne posterò qualcuna anche qui

  • la montata negli asparagi è comunque un processo che avviene naturalmente, e che soppianta, diciamo così, la produzione di turioni commestibili a partire dall’estate inoltrata; semplicemente i nuovi frutti si svilupperanno già così e voi non potrete farci nulla. Lasciateli stare dunque, e a Ottobre tagliateli rasoterra con delle cesoie e distendeteli sopra l’asparagiaia come citato da qualche parte poco sopra: questa pacciamatura proteggerà le piante durante tutto l’inverno, e potete valutare di abbinarla alla posa di un telo di nylon da Novembre a Marzo.
 
3 commenti

Pubblicato da su 3 febbraio 2014 in Agricoltura, Colture, Cose utili

 

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3 risposte a “Aggiornamenti dall’orto – l’asparagiaia

  1. Anonimo

    4 marzo 2016 at 18:00

    il coltello illustrato non è per raccogliere gli asparagi ma bensì per pelarli. per raccoglierli ci vuole una specie di paletta apposita lunga circa 30/40 cm.

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  2. Cal Mood

    5 febbraio 2014 at 16:49

    Bene, ho trovato qualcosa con cui spaventarti! *_____*

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  3. Gaia Cincia

    5 febbraio 2014 at 12:27

    La zampa d’asparago fa proprio impressione, posso dirtelo? Però la frittata di asparagi è buona ^_________^

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