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Secondo loro è l’unica soluzione…

26 Gen

Buonsalve pueblo, tempo di stanca per il blog, il che significa che ho finalmente trovato qualcosa da fare…o che sono diventato più pigro del solito, delle due l’una.

In qualsiasi caso, il 24 Gennaio si è tenuta l’inaugurazione del nuovo anno giudiziario, e il primo presidente della corte di cassazione, mister Giorgio Santacroce, ha detto che l’indulto è l’unica soluzione possibile per far fronte al sovraffollamento delle carceri, come l’Europa tra le altre cose ci impone.
Mister Santacroce, sarai anche il primo presidente eccetera eccetera, ma se il sottoscritto ti incontrasse nel bar sotto casa (che dubito tu frequenti, dato che dalle tue parti si mangia meglio e costa la metà) e tu gli facessi questo discorso, ti direbbe:

…ma WTF???

Cioè, soltanto a me sembra una monata? Penso ci sia una contraddizione intrinseca in una disposizione del genere: se hai troppi detenuti ti chiedi perché ce ne sono così tanti, non ne rimetti in circolo una parte così tanto per; a tal proposito, qualcun altro (fonte a caso tra le molte, non lo dicono soltanto i radicali) ci informa che il 33% dei detenuti nelle patrie galere è lì per reati di droga. Nello specifico, oltre che per lo spaccio, per fatti riguardanti il possesso e/o il consumo di sostanze stupefacenti. Grazie Fini, grazie Giovanardi.
Ho qualche cent da dire in proposito, prima di leggere però sei avvertito: prosegui soltanto se vuoi e mettendo in conto che, come sempre, potresti non trovarti d’accordo con quello che dico (anzi sicuramente sarà così),

Ora, non è meglio, invece di usare questa “unica soluzione” che francamente mi sembra idiota, iniziare per prima cosa a ridiscutere la questione del proibizionismo e della repressione? Come sempre in chiave di vantaggi puramente economici: quanti soldi risparmi e quanti soldi guadagni se liberalizzi il consumo delle sostanze leggere – e chi mi dice che non esiste distinzione tra sostanze leggere e pesanti si guadagna una risata in faccia e un buono per un vaffanculo gratis – e da controllore diventi venditore?
A chi mi parla dei costi sociali eventualmente derivanti, e soprattutto (forse) dal pericolo di avere un nuovo esercito di fattoni in giro per le nostre strade, io ricordo:

  1. che il consumo di cannabis dal 2008 è in costante flessione.
  2. che allo stato attuale delle cose chi vuole comprarsi qualche grammo d’erba lo fa comunque, e se lo pizzicano va pure lui a intasare il sistema delle carceri.
  3. che oltre alla cannabis esistono molte sostanze (le cosiddette smart drugs) escluse dalle tabelle degli stupefacenti che chiunque può procurarsi facendosi un giro in uno smartshop, dunque o metti altre leggi (ancora) per regolamentare queste alternative, oppure siamo daccapo.

…non è meglio legalizzare e guadagnarci? Cosa cazzo vi costa depenalizzare il consumo e la detenzione per uso personale dell’indica e delle altre sostanze equivalenti? Credo che la maggior parte dei consumatori voglia soltanto farne un uso edonistico/ricreativo saltuario, non certo farne una filosofia di vita, e in ogni caso ci va poco ad improntare una scelta educativa anche in questo senso…facendo capire, a chi consuma in modo esagerato, che se ti rovini la vita lo stato non paga coi soldi di tutti per rimetterti a posto; il mio primo suggerimento quindi sarebbe:

Liberalizzazione delle sostanze a basso impatto sulla salute ed esclusione dal welfare per chi sceglie volontariamente la strada delle dipendenze patologiche

Per comprare sostanze (fra cui ovviamente, alcool e tabacco!) serve la tessera sanitaria, che registra tutti i tuoi consumi; se ti trovano una malattia ricollegabile al loro abuso (non uso, abuso) tu NON vieni curato a spese del SSN. Se hai di che curarti coi tuoi mezzi, lo fai, sennò muori e te lo sei voluto. Poco etico? Fottesega, lo Stato non deve essere etico, lo Stato deve essere pratico, deve garantirti la libertà, ma non deve pararti il culo se decidi di rovinarti: la libertà viene con l’accettazione delle conseguenze delle proprie azioni.

  • segnalo come nota collaterale, anche se nessun organo di informazione ne ha mai parlato, che l’11 Febbraio 2014 la corte costituzionale discuterà in seduta della legittimità della Fini-Giovanardi; nel caso si arrivasse ad una risoluzione di illegittimità, riprenderei un minimo di fiducia nella legge italiana, ma ne dubito.

Ok, questa è la prima cosa che io farei; se la legalizziamo leviamo guadagno illecito, ci facciamo quattrini, e tutti i carcerati che sono tali per aver avuto con sé più di cinque grammi d’erba (o essersi fatti pescare con una pianta sul davanzale >.< ma che cazzo di regime è quello dove l’autorità ti impedisce di coltivare una pianta???) li togliamo dal conteggio. Rimangono gli spacciatori, tutti gli altri consumatori di sostanze pesanti o comunque non consentite (anche se, in diretto collegamento a quanto espresso poco sopra, l’idea di luoghi controllati in cui farsi le dosi potrebbe essere una soluzione) e i rei di colpe diverse.
Ora, premesso che quanto dirò ha ragione d’essere soltanto in un sistema giudiziario pulito, non viziato, non farraginoso, non storpio come quello italiano, premesso ciò io sarei per distinguere un reato in base alla sua gravità: se spari a qualcuno è diverso che se lo derubi o se spacci, per capirci. La mia seconda idea dunque sarebbe:

distinzione delle tipologie di reato per un differente trattamento repressivo degli stessi, a patto che sia un trattamento produttivo

Per i reati più lievi applichi il lavoro socialmente utile, con il che intendo: mandateli a zappare. Recuperate il territorio abbandonato o meglio ancora, sottraetelo al cemento – non c’è più bisogno di tirar su grattacieli, è una follia che ogni giorno 70 ettari di suolo scompaiano (nono rapporto ISPRA, Ottobre 2013) – aprite aziende agricole, fondate cooperative statali invece che nuove fabbriche, ci guadagniamo tutti a rivolgerci alla natura e non più al cemento. Lo Stato ci guadagna vendendo i prodotti della terra, i detenuti imparano a lavorare e nel frattempo rendono, e tutti siamo contenti.

  • obiezione vostro odore, come la controllo la feccia?

Risposta: elettronicamente. Io non credo che servano 30.000 € per fabbricare un braccialetto elettronico, semplicemente è esagerato, non ci credo manco se lo vedo. Le tecnologie ci sono, e sono a basso costo, basta volerlo, anche ricorrendo all’impianto sottocutaneo di un chip tracciante. Naturalmente dopo aver fatto firmare al diretto interessato una liberatoria; e se lui non firma? Allora, come alternativa, io suggerisco la terza idea:

il lavoro forzato, come ai bei vecchi tempi!

Ci sono sempre pietre da spaccare sulle Alpi, sale o zolfo da tirar fuori in Sicilia o Sardegna: riaprite le colonie penali, e poi li fate lavorare sotto sorveglianza armata; di nuovo, a chi mi dice che non è etico, io dico: meglio tenerli in galera senza che facciano un cazzo dal mattino alla sera? Meglio rimetterli in circolo con l’indulto?
E non attaccatevi al fatto che l’indulto non si applica ai crimini gravi, è comunque una questione di principio: se devi pagare e nello stesso tempo imparare che hai sbagliato, quale modo migliore per educarti che spremere la tua fatica? Garantito che quando hai finito ci pensi due volte prima di rifarlo!

 
1 Commento

Pubblicato da su 26 gennaio 2014 in Generale

 

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Una risposta a “Secondo loro è l’unica soluzione…

  1. Gaia Cincia

    26 gennaio 2014 at 09:37

    Sulla legalizzazione sono d’accordo: d’altra parte nel nostro Paese sono legali il gioco d’azzardo, l’alcol, il tabacco, la nutella, tutte cose che creano dipendenza e non fanno bene né al portafogli né alla salute (fisica e mentale). Per la coltivazione in proprio basta creare una patente come quella per la raccolta di funghi, chi vuole vendere parte del raccolto lo può fare presso punti di raccolta che abbiano il compito di smistare per qualità e consegnare alle farmacie dove qualunque maggiorenne possa comperare una quantità massima mensile. Così si creano: posti di lavoro, entrate per lo stato (per la concessione di patenti e iva sul venduto in farmacia) e…tagli le gambe allo spaccio.

    Va beh, io sono un’umanista, cosa vuoi che ne capisca di politica ed economia? :p
    Buona domenica :*

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