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Quel pasticciaccio brutto di Lampedusa

20 Dic

PREMESSA: tu NON vuoi leggere quello che segue, quello che segue è un pensiero NON condivisibile, che ti porterà a farti strane idee, a pensare che io abbia un qualche ben preciso orientamento politico o parte che dir si voglia (mentre il sottoscritto sta da un’unica parte, vale a dire la sua).
Per questo motivo ti invito a NON leggere. Fai un favore a te stesso, conserva di me una immagine neutra, accontentati delle recensioni, delle ricettine e delle stronzate che pubblico saltuariamente, e NON seguirmi in un ragionamento che non condividerai, perché sono certo che sarà così.

"...capito cocco?"

“…capito cocco?”

Se invece scegli di leggere, beh…sono cazzi tuoi :)

Da una settimana, un problemone-one-one sta tenendo banco: per chi fosse appena sceso da Marte, questo fatto ha scosso le coscienze dei Bravi Cittadini Padri di Famiglia e Indefessi Lavoratori nemmeno avessimo beccato un presidente del consiglio che va con una puttana minorenne e poi la fa passare per la nipote di Mubarak come un terremoto; ci si è “indignati”, si è parlato di “paese incivile”, di “lager”, su Twitter continuano ad apparire twit sdegnati di chi dice che vuole chiudere i CIE subito (bravo merlo, te li porti a casa te?), che bisogna fare accoglienza senza se e senza ma (ripeto: te li porti a casa te?)…e in parallelo a questo profluvio di Sacro Sdegno™ si è passati a latrare parlare di commissioni d’inchiesta, di responsabilità penali (è stato aperto uno sbirrofascicolo per violenza privata…a carico di ignoti =) fino a ieri, poi non so) quindi l’Europa ha minacciato di tagliarci i fondi – che dal 2008 sistematicamente sprechiamo – e adesso, per logica conseguenza, incominciano a cadere le prime teste.
E va tutto bene per carità, chiunque si sdegna per ciò che vuole, ma una domanda, a parte quelle più ovvie (se una folla di qualche centinaio di individui è sospettata di portare malattie, come cazzo li disinfetti, uno per uno? A chi fai accollare il rischio? Gli immigrati Italiani in America venivano messi in quarantena sapete?) una domanda dicevo, io volevo farvela lo stesso:

Questo quaraquaqua risolve il problema?

Forse sdegnarsi sacralmente fa tanto intellettualoide impegnato (e gli intellettualoidi non risolvono problemi, li sollevano soltanto) ma non sistema il problema di una invasione – girateci intorno quanto volete, spaccate il capello in quattro, tenete concioni e riempitevi la bocca con le vostre solite parole, ma di invasione si tratta – che continua da decenni, prima da una parte e poi dall’altra, e che ci vede come punto d’arrivo per una massa di gente disperata che viene qui a fare…che cosa? Che cosa vengono a fare qui se non c’è lavoro manco per gli italiani? E che cosa ce ne facciamo noi di loro? Ma non sarebbe meglio, invece di prenderceli sulla gobba, non farglielo neppure vedere da lontano il nostro territorio?

Visto che non vogliamo, a quanto pare, fare come i maltesi, se vogliamo soccorrerli a tutti i costi perché così dormiamo meglio la notte, non sarebbe meglio rimpatriarli appena uno li avvista? Già che spendiamo soldi per il dispiego dei mezzi, ma ci va tanto ad agganciarli e a rimorchiarli al limite delle acque territoriali di partenza? Poi – dato che siamo gente civile – gli si dà cibo, acqua e quattro o cinque o dieci o quanti che servono gommoni, inadatti alle traversate di lungo corso ma perfettamente utilizzabili per tornare sulla costa, poi due ore per salire e fare marcia indietro, dopodiché gli si affonda il barcone a cannonate. E se ci riprovano – dato che, di nuovo, siamo gente civile – si ripete la procedura.

  • A proposito: ve lo siete mai chiesto perché questa gente non si dirige dalle parti della Grecia o della Spagna? Forse perché lì, che sono molto più dotati di polso di noi, gli tirano addosso?

Torniamo a noi: magari fare questo tiramolla costerebbe meno dei 17 milioni di €uro al mese dell’operazione Mare Nostrum, o del mantenimento di questa gente sul nostro territorio fino a quando non li rimpatriamo (a spese nostre)…o non se la danno a gambe, naturalmente, per andare a ingrassare le fila della criminalità nostrana. Vi svelo un segreto: i soldi non crescono sugli alberi, e a me personalmente NON VA che il governo ladro mi derubi e mi sprema ancora e ancora e ancora per finanziare parate come il Mare Nostrum o le infinite missioni all’estero (magari però, a “difendere la libertà degli altri” ci guadagniamo qualche redditizio contratto di petrolio o di esportazione: così il gioco già vale la candela).

  • Cazzo, per dirne una, abbiamo l’Aquila ancora da ricostruire dopo 4 anni (quando i giapponesi hanno pulito i cocci dello tsunami del 2011 in meno di sei mesi) e ci preoccupiamo di spendere uomini e mezzi per fare accoglienza e solidarietà?

Ma non divaghiamo; il discorso a mio avviso è semplice: io penso che in tempi difficili si debba tagliare, non accollarsi nuove spese; anche se la solidarietà va di moda, la solidarietà, amici miei, per quanto sia antipatico dirlo, è un costo. E per quanto sia più che antipatico, le ragioni di chi viene qui a chiedere aiuto sono sacrosante…ma se non ce n’è più nemmeno per noi, come li possiamo aiutare? Per loro qua in italia non c’è nulla, nessun lavoro, nessuna opportunità: accollandoceli noi istighiamo soltanto altra gente a venire e non ne usciamo più.
Andiamo giù noi e loro, è questo ciò che vogliamo? Io dico che non possiamo più permetterci di essere accoglienti: dobbiamo pensare a noi stessi adesso, soltanto a noi stessi, almeno fin quando non riusciamo a uscire dalla merda in cui i porci fottuti che ci governano hanno continuato a spingerci negli ultimi vent’anni.

  • prevengo due domande, la prima: il mio è un ragionamento razzista, xenofobo o semplicemente “di destra”? No, perché io non mi sento né razzista né xenofobo, io non ho particolari problemi con nessuno fintantoché non mi pestano i piedi, e tra la destra e la sinistra preferisco il partito della pagnotta, che è universale e accontenta tutti quanti; la seconda: il mio è un ragionamento egoista? Lo è e io ne sono perfettamente consapevole (probabilmente viene dalla mia indole) ma prima di meritarmi da voi la mia razione di Sacro Sdegno™ vi offro uno spunto di riflessione: non dovrebbe un Paese preoccuparsi prima dei suoi figli, che di quelli degli altri? Se tu sei un padre di famiglia e sei nell’occasione di scegliere se salvare tuo figlio o quello di uno sconosciuto, tu chi scegli? Una delle due risposte mi fa desiderare che l’eventualità si verifichi realmente, ed a breve, così che possiate mettere alla prova la fondatezza dei vostri convincimenti.

Per quanto possa dispiacermi per questa gente – e vi assicuro che la mia empatia verso il generico “altro” è molto bassa, ma come ripeto, capisco le loro ragioni – sono fermamente convinto di un fatto: meglio loro che noi. Estremamente antipatico, lo so, ma io la penso così. E credo che molti, nella loro parte più oscura, che negano con tutte le forze e nascondono alla vista del loro prossimo, credo che molti, dicevo, condividano questo pensiero.

Ancora uno spunto, a proposito di costi e di sprechi: sapete che è dal 2008 che non riusciamo a investire i 100 milioni di €uro che l’Europa ogni anno ci dà, in un progetto serio di lotta a questa invasione? Li sprechiamo e basta, li sprechiamo in lavori inutili (spero tuttavia abbiano usato quelli per finanziare il Mare Nostrum) e nessuno ne parla; hanno minacciato di toglierceli dopo quel fattaccio, io dico: per come sappiamo usarli, toglieteceli pure =) soldi a parte però mi piacerebbe sapere quanti Paesi Europei si sono presi la loro fetta di carico umano nella pratica, al netto delle stronzate retoriche e delle visite di Stato: quanti di quelli che sono sbarcati a Lampedusa da qui al culo di Zeus, sono poi riusciti a passare oltre?
Due spunti soltanto, facilmente verificabili da chi vuole perdere tempo in rete: nel 2011-2012, quando abbiamo provato a levarcene un po’ dai piedi con la farsa del permesso di soggiorno e circolazione  temporaneo, li hanno bloccati tutti a Ventimiglia. E in tempi più recenti dalla Germania volevano rispedircene indietro trecento, in treno, a spese dello stato pur di non averli più sul loro sacro suolo teutonico.

Noi italiani siamo proprio delle teste di cazzo.

Adesso datemi pure del fascio, del nazi o della merda umana: so di non esserlo, ma se vi va di sprecare fiato fate pure. Vi prometto che ci piscerò allegramente sopra ^__^

P.S: nel 1962 il mio vecchio faceva la naia; e anche se il mio vecchio ha la tendenza a romanzare gli avvenimenti di vita vissuta, mi ha raccontato che le docce, a loro, talvolta gliele facevano con gli idranti. Anche in pieno inverno. Com’è che nessuno si è indignato allora?

 
1 Commento

Pubblicato da su 20 dicembre 2013 in Generale

 

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Una risposta a “Quel pasticciaccio brutto di Lampedusa

  1. Hendioke

    26 dicembre 2013 at 14:51

    Non tutto giusto ma non tutto sbagliato.

    Giusto 3 precisazioni:

    1) Questi NON sono i numeri di una invasione. In Italia le stime più grosse danno 5 milioni di immigrati dei quali la metà provenienti dall’Europa, ergo solo 2.5 milioni di gente da Paesi dai quali di solito ci si indigna se arriva qualcuno. In Germania sempre stime grosse danno 7 milioni di immigrati dei quali circa 3 milioni da Paesi extra UE. Quindi se noi fossimo davvero invasi dovremmo ritenere che la Germania sia stata invasa più pesantemente.
    inoltre, non possiamo parlare di invasione soprattutto perché, raffrontando gli immigrati extra UE coi residenti non abbiamo i numeri ingenti necessari a parlare di invasione. Gli immigrati extra UE in Italia sono circa il 4% dei residenti. 4 stranieri ogni 96 italiani non mi pare un numero tale da poter parlare di invasione (ma nemmeno 8 stranieri ogni 92 italiani considerando anche gli immigrati europei.

    2) Se avessimo speso bene quei soldi non avremmo di questi problemi. Il sistema di rimpatri funzionerebbe meglio (anche se rimarrebbero i problemi di diritto internazionale e diplomatici che nessuno considera mai, ovverosia che per rispedirci a calci un immigrato nel suo Paese di origine, o nel Paese che supponi sia il suo Paese di origine, devi avere il permesso di quel Paese! Altrimenti è un atto di ingerenza nella altrui sovranità) e non staremmo neanche qui a parlare di questi casini.

    3) Non scordiamoci che gli immigrati hanno offerto fino a ieri e offrono ancora oggi, nonostante la crisi abbia scatenato una guerra fra poveri, un ottimo bacino di manovalanza a vari livelli (ma per lo più poco specializzata) che ci permette di godere di un sacco di confort. Pensa, per fare i due esempi più iconici, alle badanti e domestiche che si prendono cura degli anziani al posto nostro e ci tengono pulite le case lasciandoci un sacco di tempo libero che altrimenti non avremmo oppure ai braccianti agricoli che grazie alle condizioni di semischiavitù in cui versano ci permettono di godere di molti prodotti locali a prezzi inferiori che se i braccianti fossero italiani (magari iscritti a un noioso sindacato)

    Ultima nota etica: la metafora del padre che deve scegliere fra la vita del bimbo suo e del bimbo altrui è, a mio avviso, errata sia perché troppo semplice (dei soldi che spendiamo dietro agli immigrati altrettanti tornano sfruttandone il lavoro servile) sia, soprattutto, perché ha dietro una visione paternalistica dello Stato che deve fare da balia asciutta alla popolazione. Una idea dello Stato fin troppo radicata nella cultura italiana che è causa di una metà buona dei nostri guai.

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