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09 Dic

Mi ero ripromesso all’apertura di questo blog, di non parlare di politica né di ideologia perché in buona sostanza io non sono né di destra né di sinistra, né fascio né compagno, io seguo solo una parte, che è la mia. Sono passati appena tre mesi e già ci ripenso, e va beh, le promesse sono fatte per essere infrante, dopotutto.

Oggi l’italia (notare la lettera minuscola, non è un errore, è pienamente voluta) è paralizzata dallo sciopero del Movimento 9 Dicembre – o dei forconi –  e Torino è capofila nella lotta e negli scontri di piazza.
Il sottoscritto pensa che questa protesta, per quanto non servirà nella pratica ad un cazzo, sia sacrosanta.
Il sottoscritto, andando contro il pensiero politicamente corretto di condanna a prescindere, pensa che in alcuni casi – quando ogni altra cosa fallisce e si è all’ultima spiaggia – la protesta violenta e adeguatamente indirizzata sia non soltanto adeguata, ma addirittura doverosa per riaffermare principi e diritti calpestati con il sorriso sulle labbra da chi ha la poltrona e il culo al caldo, e si preoccupa soltanto di mangiare fino a scoppiare.

Il sottoscritto non perderà il sonno al pensiero che 14 (solo 14?esponenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti a vario titolo e gravità, oggi a TO, perché gli basta pensare alla macelleria messicana che quella stessa gentaglia ha messo in piedi dodici anni fa al G8 di Genova, e in innumerevoli altre occasioni, rimanendo francamente impunita.

Il sottoscritto, che può soltanto guardare, dice: continuate col buon lavoro ragazzi, continuate così. <3

Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato anche con mazze e pietre.

 
2 commenti

Pubblicato da su 9 dicembre 2013 in Generale

 

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2 risposte a “

  1. Gaia Cincia

    13 dicembre 2013 at 17:55

    Mh, a me la violenza non piace. E sto scrivendo una tesi sulla Rivoluzione francese, quindi ti sembrerà un controsenso xD ma credo che la violenza lasci il tempo che trovi, che comunque dalla “Rivoluzione” si arrivi inevitabilmente al “Terrore” e poi si presenta il Napoleone di turno con le sue manie di grandezza. E di “Napoleoni” ne abbiamo avuti fin troppi ;)

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  2. Hendioke

    10 dicembre 2013 at 09:42

    Adeguantamente indirizzata…se, come no. Se davvero volessero cambiare le cose ocn la violenza facessero il piacere di leggersi una biografia di Collins e imparare qualcosa oppure lasciassero perdere. La violenza inutile, buona solo a sfogare le frustrazioni, mi sta sul culo

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