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Il Tiramisù

20 Ott

…chi non lo conosce? Leggenda vuole che sia stato inventato in Veneto, più precisamente a Treviso, come dolce ristoro per i clienti delle case chiuse dopo le fatiche dell’amplesso u.u noi lo prepariamo con una lieve variante rispetto alla ricetta originale, che prevede l’utilizzo dei savoiardi, e che a nostro parere lo rende ancora più delicato.

Dunque, per una preparazione per 4 persone avrete bisogno di:

  • mezzo kg di mascarpone
  • 4 uova
  • 100 grammi di zucchero (consiglio: mettetene mezz’etto, prima, e quando avrete amalgamato con i tuorli e il mascarpone, assaggiate: se è troppo poco dolce buttateci dentro anche il resto, altrimenti lasciate stare così!)
  • un bicchiere di liquore di marasca e uno di caffè (se usate l’alchermes vi strappo gli occhi e me li mangio bolliti)
  • cacao amaro in polvere
  • una scatola grossa di Pavesini.

Prestate attenzione all’ultimo ingrediente, il segreto sta qui: usare biscotti più piccoli e sottili rende il dolce meno pastoso e decisamente più leggero, e la resa (anche visiva) rimane ottima in ogni caso.

Procediamo come segue: in una ciotola capiente sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il mascarpone e continuare a sbattere, eventualmente correggendo con due cucchiai di liquore alla marasca se lo desideriamo. Successivamente montiamo a neve gli albumi in un recipiente alto e stretto (noi usiamo una caraffa di vetro – se il recipiente è largo, si afflosciano!), quindi incorporiamoli al composto mescolando con un cucchiaio (e NON con le fruste, sennò di nuovo il bianco a neve si affloscia) fino a quando eventuali grumi si sono disfatti: otterremo una crema dal colore giallo chiaro, che già così è ottima :P

Procuriamoci poi una pirofila lunga e alta almeno 5 centimetri, che sporcheremo sul fondo con un lieve velo di crema; quindi disponiamo uno strato di Pavesini e bagniamoli col liquore, uno per uno, facendo attenzione a non far ristagnare il liquido (quindi non esagerate!); copriamo di crema e spolveriamo di cacao, quindi ripetiamo la procedura bagnando il secondo strato di Pavesini col caffè. Andiamo avanti così fino al bordo della teglia, l’ultimo strato andrà coperto, come gli altri, da un velo di cacao in polvere.

  • per spargere uniformemente il cacao aiuttevi con un colino: riempitelo, quindi picchiettate sul bordo con un coltello muovendolo sulla pirofila: spargerete la polvere come non riuscireste mai a fare in altro modo *.*

Il dolce, ora, va fatto riposare in frigo per un paio d’ore; servitelo freddo, accompagnato da vino liquoroso o Marsala per concludere degnamente il pasto.

 
1 Commento

Pubblicato da su 20 ottobre 2013 in Dolci, Ricette

 

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Una risposta a “Il Tiramisù

  1. Gaia Cincia

    20 ottobre 2013 at 16:25

    L’unico dolce che non rinuncerei d avere in tavola almeno una volta ogni tanto (una o due all’anno, se no perde il suo essere così speciale ^_^)
    Pavesini al posto dei savoiardi? Mmh…scettica, ma se offri tu, assaggio ;)

    Ciao Cal ;)

    Mi piace

     

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