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Aggiornamenti dall’orto: le verdure a foglia verde

03 Ott

Ultimamente ho trascurato un po’ l’orto: non bisognerebbe mai farlo, la terra e la Natura sono quelle che ti danno da mangiare quando il tuo datore di lavoro si stanca di te. Non è mai opportuno trascurare la Natura.
Dunque siamo arrivati ormai a Ottobre, e i lavori dell’orto rallentano: la finestra da qui a febbraio sarà di stanca, di attesa, e di manutenzione ordinaria; ciò non toglie che sia ancora possibile effettuare delle semine prima che il suolo si chiuda nella morsa del gelo.
A tal proposito, in questo articolo parleremo delle verdure a foglia verde: bietole da taglio, bietole da coste e spinaci; le prime due forse sono un po’ sconosciute, la terza è famosa dai cartoni di Braccio di Ferro xD Settembre e Ottobre (in realtà tutto l’arco temporale da Maggio in avanti) sono mesi buoni per seminare queste varietà, posto che si adotti una semina sotto serra nel caso delle bietole, e vale la regola che più avanti seminiamo, più tardi raccogliamo.

SEMINARE BIETOLE E SPINACI

Le bietole da taglio e da coste sono verdure caratterizzate da foglie larghe color verde acceso: le prime hanno un gambo sottile, le seconde spesso, bianco e carnoso, entrambe hanno la particolarità di poter essere tagliate senza che la pianta muoia, rientrando dunque nell’ambito delle varietà semiperenni.
Risulta possibile seminare le bietole da taglio e da coste a partire da Gennaio (in semenzaio/coltura protetta – noi non le seminiamo mai così presto!)/Aprile (in pieno campo) e fino all’autunno inoltrato, dipende da come si vuole fare; noi preferiamo consumarle proprio d’autunno, per questo iniziamo a metterle da fine Luglio in poi, ma voi potete fare come desiderate: l’importante è che vengano seminate in luna crescente. Ciò detto, possiamo valutare di seminare in vaso e poi trapiantare, oppure direttamente in pieno campo, sia a spaglio (con necessità di diradamento) che disponendo i semi con maggiore parsimonia e alla distanza di 1-1,5 cm, cosa che io preferisco; l’importante, poiché saranno piante che dovremo curare fino alla primavera successiva – quando dovremo toglierle perché non più produttive – è scegliere un appezzamento riparato e adottare la tecnica delle file con solchi intermedi.

  • prediligere le bietole da coste piuttosto che da taglio è una scelta di gusto personale: nel secondo caso, oltre alle foglie, avrete a disposizione anche i gambi che potrete preparare separatamente (vedi seguito).

Le file, in cui troveranno posto le piante per tutta la durata della loro vita, dovranno essere distanti fra loro non più di 8-9 centimetri per le bietole da taglio, fino ad una quindicina per quelle da coste; in mezzo ricaveremo dei solchi che useremo per irrigare, e in cui spargeremo il concime a distanza di 2-3 settimane.
bietoleIn foto a sinistra, la mia coltivazione di bietole da taglio iniziata a fine Agosto: le ho messe presto, per questo buona parte sono già state tagliate, come vedete all’estrema sinistra della foto (in linea di massima, si effettua il primo raccolto da 4 a 5 settimane dopo la semina): per questa operazione vi rimando alla sezione opportuna dell’articolo.

Le bietole da coste sono differenti dalle bietole da taglio: hanno una foglia molto più larga e un gambo carnoso, spesso, bianco acceso; sono più tardive rispetto alle bietole da taglio, potete seminarle tranquillamente a Settembre inoltrato, male che vada raccogliete a primavera (queste piante a foglie verdi possono anche rimanere tutto l’inverno “quiescenti”, salvo poi esplodere appena il clima riprende a farsi mite). Io ho una piccola coltivazione impostata a inizio Settembre, che maturerà presumibilmente a Marzo-Aprile, e due piante nate spontaneamente di cui vi propongo un dettaglio appena qui sotto…così capite in cosa le varietà si differenziano.coste

La terza varietà di colture a foglia verde di cui parliamo è lo spinacio; a differenza delle bietole, necessita di frescura per potersi sviluppare: lo semineremo dunque a Marzo-Aprile (non dopo, le piante verrebbero sprecate poiché non svilupperebbero le foglie, ma soltanto uno stelo chilometrico: dicesi montata) e nel periodo che va da Settembre a Novembre,  mai sotto serra in quest’ultima eventualità – non preoccupatevi se non riuscite a farle maturare: non muoiono, se li mettete tardi li godete l’anno successivo! – e in luna calante, direttamente in pieno campo.
La differenza capitale dello spinacio rispetto alle bietole, è che si tratta di una pianta a raccolto singolo: la pianta giunta a maturazione viene estirpata, dunque può essere saggio predisporre semine scaglionate a distanza di 3-4 settimane. La fase di germinazione è altresì più laboriosa, e richiede che la terra sia sempre umida: NON dovete avere acqua stagnante né fare in modo che la superficie si secchi; coprite l’appezzamento seminato con un telo o un nylon e controllate regolarmente, piuttosto!
Io gli spinaci li ho messi a metà Settembre quest’anno, posso offrirvi solo un’istantanea della loro infanzia: notare il tunnel sotto rete antigrandine, per proteggerli dal gatto che altrimenti va a fare il buco per cagarci dentro >.> gatto: animale dannoso…

spinaci

Notare nel particolare le caratteristiche foglie lunghe e sottili che spuntano per prime ai lati dell’occhio della pianta, e che successivamente appassiranno: vi permettono di distinguere alla prima occhiata uno spinacio appena spuntato da una malerba, consentendovi di estirpare la seconda e mantenere pulito il vostro appezzamento ;)

COME RACCOGLIERE E PREPARARE LE VERDURE A FOGLIA VERDE

Per quanto riguarda le bietole da taglio, semplicemente mieterete le foglie tagliando con un coltello alla base del cespo…ovviamente senza recidere la pianta: fate pure sfumatura molto bassa e non preoccupatevi, loro gettano nuovamente fino a quando il clima non innescherà la montata (tipicamente avviene a Maggio dell’anno successivo a quello di semina) che farà si che lo stelo delle piante si allunghi a dismisura e inizino a comparire i boccioli dei fiori…indizi utili a stabilire che la pianta va estirpata e sostituita. Le bietole da coste si tagliano invece foglia a foglia, separando quelle più esterne dal corpo centrale tagliando con un coltello a lama seghettata alla base della pianta (di nuovo, attenzione a non decapitarla! ç_ç), mentre gli spinaci maturi vengono tolti dalla terra con l’aiuto di una paletta, e successivamente privati della sola radice.

  • naturalmente, qualora trovaste foglie ingiallite, appassite o danneggiate da insetti minatori, potete benissimo scartarle …

Ora, c’è chi si mangia tutte queste verdure a crudo, in insalata, se volete farlo non c’è problema, è il vostro gusto a decidere; noi preferiamo invece impiegarle diversamente, come verdure da contorno o da ripieno per torte salate e cannelloni, per questo effettuiamo una bollitura preliminare…
Procuriamoci dunque una marmitta capiente, e mettiamoci non più di tre dita d’acqua; portiamo a ebollizione, e quando il bollore è sostenuto gettiamo dentro le verdure schiacciandole delicatamente nell’acqua e lasciandole appassire per non più di due minuti d’orologio (cronometrati col timer da cucina!).

  • nel caso delle bietole da coste, è meglio separare i gambi bianchi e carnosi dalle foglie verdi; le bietole da taglio, avendo gambi esili, non presentano il problema. Idem per gli spinaci che praticamente non hanno gambo

Tiriamo su con l’aiuto di una coppia di forchette – sarà necessario con ogni probabilità effettuare più bolliture: non buttate dentro tutto il vostro raccolto, dividetelo ragionevolmente! >.< – e mettiamo a scolare in un piatto; quando le verdure saranno raffreddate, prendete le foglie a manciate e strizzatele in modo da eliminare l’acqua in eccesso formando delle piccole palle, che potranno venire congelate per un uso futuro, o conservate in frigo dentro un tupperware per non più di quattro o cinque giorni (sennò inacidiscono X.x) mentre i gambi, qualora aveste fatto bollire delle bietole da coste, andranno tenuti da parte e NON strizzati.
L’acqua di bollitura e quella che eliminate come appena spiegato si possono facilmente recuperare, per usarle come si userebbe un qualsiasi brodo vegetale (per far cuocere un risotto, ad esempio, o per fare la pastina all’uovo!) mentre le verdure lessate e strizzate possono venire impiegate, come ho detto, per fare il ripieno delle crepes, degli agnolotti, o delle torte salate ;) mentre i gambi delle bietole da coste si possono consumare panati nell’uovo e pangrattato, e poi fritti come alternativa economica ai funghi :P o magari in una specie di frittata con uovo e aceto che piace molto a mio padre (e che a me fa letteralmente vomitare X.x)

Se poi non aveste particolarmente tempo/voglia di sbattervi, ecco una ricetta rapidissima per un gustoso contorno da servire con la carne: basta prendere una padella e versare un filo d’olio, quindi dividere grossolanamente una o due palle e lasciar cuocere per 5 minuti mescolando di tanto in tanto con una spatola di legno. A cottura ultimata, salare a piacere e spolverare di parmigiano grattugiato.

 
3 commenti

Pubblicato da su 3 ottobre 2013 in Agricoltura, Colture

 

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3 risposte a “Aggiornamenti dall’orto: le verdure a foglia verde

  1. Manuela

    10 maggio 2016 at 15:34

    Molto interessante e chiaro ma si possono consumare cotte le foglie delle niente montate a seme? Le mie seminate l’anno scorso stanno montando e non so se prima di eliminarle del tutto potrò gustarne le foglie? Potete rispondermi gentilmente ? Grazie mille
    Manuela

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