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Peperoni – raccolta e conservazione

18 Set

Settembre è il mese dei peperoni; qua vicino a me, molti comuni si arrogano la nomea di “patria del peperone”, facendo a gara a chi fa la festa più bella (e in questo genere di celebrazioni bisogna fare attenzione: è sempre possibile incontrare figuri come questi).

  • memorabile quella sagra *_* ricordo ancora il momento clou, a mezzanotte, quando il sindaco è saltato sul palco vestito solo della fascia tricolore provando a far muovere il Rhode Island come Cookie in “Atlantis: l’Impero Perduto”: semplicemente EPICO! *.*”’

Ad ogni modo d.d Carmagnola e Trofarello sono Paesi nelle mie vicinanze, tradizionalmente associati ai peperoni: la prima è famosa un po’ dappertutto, il secondo un po’ meno. Dunque, avviene che noi si pianti ogni anno qualche pianta di peperoni, la varietà è quella quadrata di Trofarello: frutti piccoli e polposi, spessi, adatti alla preparazione che vi illustrerò al termine di questo articolo, così come alla peperonata tradizionale; quelli di Carmagnola sono invece più lunghi e tendono ad essere anche più sottili. Differenze accademiche.
I peperoni maturano di norma da fine Agosto e per tutto il mese di Settembre (anche dopo se fate piantagioni in serra): vanno raccolti quando sono già belli colorati – ne esistono di due varietà: rossi e gialli, senza apprezzabili differenze di sapore o gestione – tagliando il picciolo con un paio di forbici da giardiniere, e tenuti dentro una cassetta di legno in luogo fresco (come una cantina – evitate il frigo se possibile, li rende molli!).

peperoni

Per consumarli, molti li spellano dopo averli abbrustoliti (non provateci al naturale: viene una porcheria) così vado ad illustrarvi il procedimento; per prima cosa avrete bisogno di:

  1. una bistecchiera, o piastra su cui far cuocere la carne
  2. un sacchetto di carta del pane, infilato dentro a…
  3. …una borsa di nylon
  4. un recipiente in cui posizionare la borsa con dentro il sacchetto

Per prima cosa i peperoni vanno privati del torsolo e dei semi – in questa fase, se lo desiderate, potete conservare i suddetti semi per piantarli l’anno successivo: maggiori info nell’articolo sulla semina – e poi tagliati a metà e/o in 4 spicchi, dipende dalla dimensione; quindi dovete metterli sulla bistecchiera e accendere il gas alla massima potenza lasciandoli andare fino a quando la pelle non inizia a carbonizzarsi.

  • occhio a non farli bruciare troppo, sennò li buttate via! L’esperienza vi dice quando sono da togliere…indicativamente la pelle deve scurirsi, non necessariamente su tutta la fetta, è sufficiente nel punto di contatto con la piastra, e la polpa deve diventare morbida…

Quando i peperoni sono abbrustoliti, toglieteli dalla piastra e metteteli dentro il sacchetto di carta precedentemente infilato dentro la borsa di nylon: dovrete ripetere questo passaggio più volte, perché non tutte le fette cuoceranno nello stesso momento, e presumibilmente avrete varie “infornate” da trattare, e per la buona riuscita del processo dovrete tenere chiuso il sacchetto e la borsa quando non trasferite peperoni.

peperoni_cotti

Al termine dell’operazione fate un nodo alla borsa, mettete il tutto in un recipiente e lasciate lì per una notte: al mattino vedrete la borsa piena di una disgustosa bava marroncina…è del tutto normale :P a questo punto, vincendo lo schifo, prendete le singole fettine di peperoni e, con delicatezza, togliete la pelle (che comunque dovrebbe venire via in scioltezza).

  • questa è una astuzia comune presso i vecchi e le donne di casa, non solo in Piemonte, e la buona riuscita del processo richiede proprio che il sacchetto coi peperoni decanti, chiuso, per dare modo alle verdure di spurgare i loro liquidi.

I peperoni così pelati possono venire conservati in freezer, in pratici sacchetti dosati per fare la peperonata, oppure consumati al momento con la ricettina che segue…

P.S: se al posto della piastra avete a disposizione un bel barbecue, il risultato è ancora migliore! La cottura sarà più uniforme e i peperoni prenderanno l’aroma del legno! *_______*

I PEPERONI AGLIO E ACCIUGHE

Per realizzare questa rapidissima ricetta avete bisogno di:

  1. peperoni cotti e pelati
  2. uno spicchio d’aglio, anch’esso pelato
  3. olio d’oliva e aceto bianco q.b ( variano in base al gusto e alla quantità di peperoni)
  4. due acciughe senza lisca (anche qui, con più peperoni potete aumentare la dose: indicativamente un’acciuga ogni 50-60gr)

Disponete i peperoni a strati in una ciotola di ceramica, meglio se con il coperchio.
Versate, indicativamente, mezzo dito-un dito d’olio in un pentolino di piccolo calibro, unite lo spicchio d’aglio tagliato a metà e le acciughe. Indossate una maschera antigas, portate a ebollizione e sfruzzicate con una forchetta fino a quando le acciughe non si disfano nell’olio. Versate l’aceto, fate rinvenire il bollore, togliete l’aglio e poi versate a caldo il sughetto sui peperoni.
Lasciate raffreddare, quindi consumate con pane a crostini; se vengono fatti il giorno prima, sono ancora più buoni!

 
1 Commento

Pubblicato da su 18 settembre 2013 in Agricoltura, Conserve, Cose utili, Ricette

 

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